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La Nazionale azzurra fa cinquina a Parigi. Benetello: “Fiduciosi per Tokyo 2020”

Buona prestazione degli Azzurri nella prima Premier League dell’anno. La Bottaro a un passo dalla qualificazione. Busà si prende il bronzo. Maresca torna sul podio

Parigi – Tre argenti e due bronzi è il bottino della Nazionale Italiana di karate in questa avventura parigina allo Stadio Pierre de Coubertin.

Viviana Bottaro, Luca Maresca e la squadra femminile di kata hanno conquistato l’argento, mentre Luigi Busà e la squadra maschile di kata il bronzo.

Abbiamo commentato la prima tappa annuale di Premier League con il consigliere federale e membro del comitato esecutivo della World Karate Federation Davide Benetello, le cui prime parole sono per la manifestazione: “Organizzata benissimo, come sempre, dalla Federazione Francese”.

L’Italia si è presentata in forma. Il percorso è stato già molto lungo e ci sono ancora molti punti in palio, ma le categorie dove abbiamo delle certezze si sono quasi tutte confermate. A partire dall’ottima prestazione di Viviana Bottaro che si è dovuta purtroppo arrendere alla spagnola Sandra Sanchez in finale di kata femminile. È un argento importante. “Viviana è a un millimetro dalla qualificazione. Ottima anche la prestazione di Busato, che ha mancato la medaglia, ma i punti olimpici sono tanti e ci avviciniamo alla qualificazione”.

Anche Luca Maresca ha lottato per l’oro, nei -67 di kumite, con il francese Steven Dacosta. “È arrivato in finale con una prestazione fantastica dove ha incontrato il paladino di casa, primo nell’Olimpic Standing. Una finale spettacolare. Luca ci riproverà a Dubai”. Il 12 a 3 a favore del francese nasconde, infatti, quello che è stato un incontro di alto livello. È la seconda medaglia d’argento della giornata.

Argento, infine, anche per la squadra femminile di kata, composta da Carola Casale, Terryana D’Onofrio e Michela Pezzetti, che deve purtroppo arrendersi in finalissima alla squadra spagnola, nonostante l’ottima esecuzione di Ohan presentata in gara.

Questa mattina, invece, il primo azzurro sul tatami è stato il capitano Luigi Busà, a caccia della medaglia di bronzo. “Busà è sempre il solito campione e si riconferma per l’ennesima volta. Ha fatto un’ottima finale, spettacolare, con tutto il pubblico che lo applaudiva. Luigi sogna le Olimpiadi da quand’è ragazzo e sicuramente le merita”. L’avolano, infatti, secondo nel ranking olimpico, batte 7 a 3 il giapponese Yusei Sakiyama e conquista la prima medaglia azzurra in questa giornata parigina.

A fine mattinata anche la squadra maschile di kata, formata da Alessandro Iodice, Gianluca Gallo e Giuseppe Panagia e seguita dal coach Vincenzo Figuccio, ha conquistato la medaglia di bronzo contro l’ostica squadra del Kuwait.

Un commento anche per chi oggi non ha lottato per la medaglia: “Angelo purtroppo è uscito al primo turno e ha perso importanti punti olimpici, ma tutto può ancora cambiare nei prossimi quattro appuntamenti. Michele ha fatto una buona gara, è un atleta competitivo. Sara Cardin ha avuto un piccolo blackout al primo turno, ma la aspettiamo più motivata che mai a Dubai. Laura Pasqua, nonostante sia uscita, è un’atleta di grande valore, indispensabile al gruppo azzurro. La Semeraro ha fatto una grandissima prestazione ed è uscita per una decisione molto dubbia su una tecnica attribuita alla rivale. È molto vicina, anche lei, alla qualificazione. Ferracuti un po’ tesa, ma ha già raggiunto molte finali e ci darà delle soddisfazioni a Dubai. – commenta Benetello, prima di rimandare ai prossimi appuntamenti – Ottima esperienza, si torna a casa, ci si riposa un po’ e si riparte fra dieci giorni con gli Europei giovanili di Budapest. Per quanto riguarda Tokyo siamo molto fiduciosi, stiamo facendo un grande lavoro e la squadra nazionale è pronta per gli ultimi impegni di qualificazioni”.

Un commento anche dall’allenatore Vincenzo Figuccio: “Nelle finali quasi tutti perfetti. Stiamo cercando di conquistare punti importanti per la qualificazione e alcuni ci sono riusciti. Anche chi non è andato a medaglia ha fatto un passo avanti. Ci sono tutti i giochi aperti, dobbiamo alzare ancora la qualità tecnica e raffinare quella tattica, ma in maniera globale stiamo migliorando e consolidando alcune categorie, come la -75 di Busà. Faremo ancora meglio a Dubai!”

Dunque buona prova della Nazionale Italiana in questo secondo appuntamento dell’anno dal sapore olimpico, in vista delle Premier League di Dubai e di Salisburgo ed in vista, ovviamente, di Tokyo 2020.

(Il Faro on line)(fonte@fijlkam)