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Atalanta vs Roma, le pagelle de il Faro online, match ball alla Dea per la corsa Champions

Mister Fonseca cambia modulo e qualche interprete ma il vizio resta sempre quello, giocare un solo tempo. Ancora zero punti e ora non resta che sperare che questo brutto momento (4 partite, 0 vittorie, 1 pareggi, 3 sconfitte e uscita dalla Coppa Italia) passi il più presto possibile.

Bergamo. Che la partita fosse difficile per le qualità tecniche e di aggressività dell’Atalanta, lo sapevamo tutti. Che all’ Atalanta bastavano due risultati su tre per la corsa Champions negli scontri diretti, lo sapevamo tutti (clicca qui). Che però cambiasse il trend negativissimo dall’inizio del 2020, lo speravamo tutti. Anche a Bergamo la Roma gioca un tempo e tutto quello che aveva fatto vedere nella prima parte della partita lasciava ben sperare. Un’illusione durata poco, molto poco nel secondo, nel corso del quale in nove minuti la Roma subisce due gol ma soprattutto smarrisce il gioco che diventa nebuloso e disordinato. Ancora zero punti. Per la corsa ad un posto Champions, a causa degli scontri diretti l’Atalanta distanzia la Roma di sette punti che equivalgono a tre partite. Con questi chiari di luna, come dicono in Toscana: “la veggo buia!”

Pau Lopez, 6,5 – Al 9′ miracolo sul Papu Gomez che, se segnava, dava un sapore tutto diverso alla partita. Per il resto incolpevole sui due gol presi. Concreto.

Bruno Peres, 5 – Non male ma sembra giocare col freno a mano anche se deve esser attentissimo alla fase difensiva. Amaro complice della caciara nella gestione del fallo laterale che ha concesso la palla a Pasalic che batte rete per il 2 a 1. E’ stato detto che serve da terzino, se giocasse all’ala farebbe meno danni, anzi suo un sontuoso assist a Pellegrini, purtroppo in off side, su finale di gara. Se proprio deve giocare deve fare l’ala.

Federico Fazio, 5 – Si riprende il posto da titolare e si vede. Ingeneroso il giallo all’ 87′ per un braccio aperto, ma poi mica tanto. Purtroppo correo nel secondo gol dell’Atalanta e prova a riscattarsi alla fine provando a fare il centravanti ma senza successo. Deve fare di più.

Chris Smalling, 6,5 – Grande duello con Zapata senza lasciargli respiro. Al 41′ strepitosa diagonale in recupero su Ilicic per evitare un gran pericolo a Pau Lopez. Molto bene la ritrovata intesa col Comandante.

Leonardo Spinazzola, 5 – Generoso, abbastanza attento ma a volte impreciso nei passaggi. Colpevole sul gol di Palomino perdendoselo completamente e ha fatto parte del pacchetto degli sbadati che hanno concesso la spazio a Pasalic per il second gol. Deve essere più attento.

Gianluca Mancini, 6 – Comincia bene ma è troppo condizionato da un giallo preso troppo presto, al 9′. Partita buona tatticamente ma senza particolari squilli. Esce al 67′ per far posto a Veretout. Scolastico.

Justin Kluivert, 6,5 – In serata di grazia. Fino a che ha giocato è stato il migliore insieme a Dzeko. Strepitosa corsa al 19′ che confonde tutta la difesa orobica. Almeno in un paio di interessanti occasioni d’attacco, penalizzato dai non interventi di Orsato, tra cui un possibile rigore. Sostituito al 61′ da Perez. Sfortunato e penalizzato dall’arbitro.

Lorenzo Pellegrini, 5,5 – Prima parte del tempo sembra svagato, ma col passare dei minuti sembra carburare, provando con due botte a rete, di cui una respinta vicina alla linea di porta. Elegante ed efficace una palla di prima per lanciare a rete Dzeko che poi crossa al centro senza trovare compagni. Nella seconda parte ripiomba nell’oblio della mancanza di concretezza. Deve riprendersi, ma in fretta.

Henrix Mkhitaryan, 6 – Generoso e presente anche in fase di copertura. Tatticamente corretto. Comunque troppo sacrificato.

Diego Perotti, 6 – Ottimo primo tempo, buona sia nella fase offensiva che difensiva. Non ha ancora i 90 minuti e col passare del tempo si spegne. Al 77′ lascia il posto a Villar. Comunque affidabile.

Edin Dzeko, 8 – Splendido interprete del pressing a tutto campo, sin dall’area avversaria. Atteggiamento che gli vale il “furto” del pallone, mal giocato da Palomino, col quale s’invola verso la porta avversaria per siglare il gol dell’ 1 a 0. Avrà giocato un milione di palloni tanto da fare tenerezza. Predica nel deserto. Solo contro tutti. Senza un compagno di reparto e senza un compagno centrocampista che ne accompagni gli attacchi. Non gli è consentito di ammalarsi.

Carles Perez, SV – Entra al 61′ al posto di Kluivert. Ancora spaesato e al 92′ prende un inutile giallo. Impalpabile.

Jordan Veretout, 6 – Entra al 67′ al posto di Mancini. Si prende il centrocampo ma in un momento di grande fisicità ed attenzione da parte dell’Atalanta costringendolo ad una gran fatica anche per le cose semplici. Generoso.

Gonzalo Villar, SV – Al 77′ prende il posto di Perotti. Vedi Perez. Impalpabile.

Paulo Fonseca, 5 – Ribadiamo quanto detto nella pagella della partita con l’Atalanta. Ha perso forse il tocco magico? Eppure al primo tempo sembrava proprio di no. Un ritocco al centro campo, un ritocco al modulo, una particolare attenzione alla fase difensiva e la squadra volava. Un fatto però è certo, la squadra gioca solo un tempo. Infatti nel secondo tempo la sofferenza è stata palpabile vista la pressione dell’ Atalanta e vista l’incapacità di reagire in modo ordinato per recuperare il risultato. E’ necessario ritrovare subito la bussola.

(Il Faro online)