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Roma vs Gent, le pagelle de il Faro online, bisogno di positività e Carles Perez fa ben sperare

Fonseca azzarda con Carles Perez, anche se era un debutto annunciato, e fa bene perché il Catalano mette subito a disposizione il suo calcio e la sua voglia siglando il gol vittoria proprio al suo debutto. La vittoria però potrebbe non bastare per semplificargli il lavoro mentale per far ritrovare fiducia ai suoi ragazzi che, anche ieri, hanno giocato con molto timore.

Roma. La speranza di una sferzata d’orgoglio, vista la posta in gioco, è stata solo parzialmente soddisfatta (clicca qui). E’ stata una Roma che ha combattuto e sudato ma forse male perché ha mostrato ancora timore, quel timore di sbagliare che accora attanaglia la testa dei giocatori. Poche le note positive, però ce ne sono. Nessuna rete presa, ed non accadeva da tempo, riassaporato il gusto della vittoria, e non accadeva da tempo, il ragazzino Catalano, ultimo arrivato, sembra proprio un giocatore, uno con il calcio in testa. (foto di Emiliano Ianiri)

Pau Lopez, 6 – Nei primi minuti arriva puntuale a togliere la palla dai piedi di Depoitre, rimediando a un errore di Spinazzola. Al 26’ è attento anche sull’insidioso cross di Lustig, su cui esce in presa alta. Nel secondo tempo, almeno in un paio di occasioni è costretto a buttare la palla in fallo laterale perché sulla rimessa dal fondo non trova compagni liberi. Al 58’ rischia di combinarla grossa rimettendo sui piedi di Bezus, poi si fa perdonare fermando due volte Odjidja: prima si distende a terra sulla sinistra e poi alza la palla sopra la traversa. All’84’ si ritrova tra le braccia la palla calciata debolmente da Depoitre. Esce in modo avventuroso quasi sul fischio finale, ma ci pensa Smalling a liberare l’area. Alti e bassi.

Leonardo Spinazzola, 4 – Prestazione anonima, in cui alterna molti errori a qualche discreta iniziativa. Esce al 69’ sostituito da Santon. Spento.

Chris Smalling, 6,5 – Al 10’ spreca una buona occasione offensiva, perché su punizione di Pellegrini anticipa di testa Kolarov che però era in una posizione migliore. Tiene alta la linea difensiva, favorendo il pressing aggressivo, essenziale per il gioco di Fonseca. Al 42’ si distingue per un efficace anticipo difensivo su Depoitre, lanciato in contropiede. Potrebbe segnare al 50’, quando riesce a deviare verso la porta la punizione di Kolarov, ma Kaminski gli nega il gol intercettandola quasi di schiena. Al 64’ è ammonito per un pestone su Bezus. Di nuovo grintoso.

Federico Fazio, 5 Fa sentire il fisico negli anticipi difensivi ma pecca anche per alcune disattenzioni: al 24’ anticipa Depoitre di testa, mentre nel secondo tempo è superato senza sforzo in slalom da David, che per fortuna non riesce a tenere il controllo della palla. Soldato semplice.

Aleksandar Kolarov, 4,5 – Prestazione di certo non indimenticabile, nella prima frazione di gioco, a causa di molte imprecisioni. Sembra svegliarsi dopo il riposo: calcia due punizioni precise, una al 50’ per Smalling e una al 56’ per Cristante che colpisce il palo ma era in fuorigioco. All’87’ salta a piè pari e devia bene di testa il cross di Santon, ma Kaminski para d’istinto. Migliora sulla distanza ma è comunque insufficiente.

Brian Cristante, 5,5 Si posiziona tra i difensori centrali, svolgendo un lavoro oscuro ma prezioso per la catena di trasmissione tra difesa e centrocampo. Al 68’ cincischia con la palla in mezzo ai piedi e se la fa togliere. Lontano dai tempi migliori.

Jordan Veretout, 6,5 – Dimostra buon dinamismo e cerca di cucire i vari reparti. Al 12’, dopo aver catturato la palla a centrocampo, non perde tempo nel servire Dzeko nell’azione che porta al gol di Carles Perez. In fase difensiva, ripiega bene su Owosu e rimedia all’errore di Lopez soffiando a Bezus la palla al momento del tiro. Piccoli segnali di miglioramento.

Carles Perez, 7 – Alla prima da titolare, Fonseca gli chiede di dare una mano a Dzeko e lui non si fa pregare, portando meritatamente in vantaggio i giallorossi: raccoglie l’assist del bosniaco e, davanti all’uscita del portiere del Gent, mantiene freddezza e lucidità. Mostra generosità tornando in difesa per rimediare a un proprio errore e sventare un passaggio pericoloso per Bezus. Al 72’ si sposta sul lato lungo dell’area avversaria trascinandosi dietro due avversari, poi trova lo spazio per scaricare il sinistro ma la palla è intercettata. All’84’ commette un fallo evitabile su Chakvetadze, che regala una punizione pericolosa. L’ha buttata dentro.

Lorenzo Pellegrini, 4,5 Autore della ennesima brutta prestazione, non si capisce perché la luce si sia spenta. Dopo la bella punizione per la testa di Kolarov, su cui Smalling non arriva, cala in modo evidente ed è sostituito da Mkhitaryan al 78’ tra i fischi del suo pubblico. Gioca con il cuore pesante.

Diego Perotti, 6 Nel primo quarto d’ora è assente e poco cercato dai compagni, poi riesce a entrare nel vivo del gioco, svariando su tutto il fronte d’attacco. Va a prendersi la palla a centrocampo, dribbla, imposta l’azione e crossa in area. Stavolta gioca quasi tutta la partita ed è sostituito all’82’ da Kluivert. Volenteroso.

Edin Dzeko, 6,5 – Inizia con il turbo, perché al 3’ riceve palla a centrocampo e poi si fa trovare puntuale per l’incornata sul cross di Spinazzola, ma è spostato troppo a sinistra e il tiro è impreciso. Buona parte del merito del gol è sua, perché la verticalizzazione velenosa per lo spagnolo spacca la difesa avversaria. Al 31’ il suo sontuoso cross di sinistro arriva preciso sul piede di Kolarov, ma poi l’azione si perde. Al 65’ commette forse il suo primo errore grave, regalando una palla pericolosa a Odjidja che si invola verso l’area giallorossa, ma lo insegue e rimedia. All’83’ sbaglia un altro passaggio, facendo tremare i polsi ai tifosi romanisti, per fortuna senza conseguenze.

Davide Santon, 6 – Merita la sufficienza per l’impegno. Entra in campo al 69’ per rilevare Spinazzola. Dopo dieci minuti galoppa sulla fascia destra e arriva fino sul fondo, conquistando almeno il corner. Poi difende con il corpo la palla rinviata di testa – male – da Lopez e ne mantiene il possesso facendosi fare fallo a bordo campo. All’87’ è autore di una bella percussione sulla fascia destra che gli consente di crossare per Kolarov. Sembra mettercela tutta.

Henrix Mkhitaryan, SV – Entra al 78’ al posto di Pellegrini. Pochi minuti dopo ha l’occasione per ribadire in rete sulla corta respinta del portiere che non trattiene il colpo di testa di Kolarov, ma il tiro è deviato da un difensore belga.

Justin Kluivert, SV – Rileva Perotti all’82’.

Paulo Fonseca, 6 – Nel festeggiamento per il gol denota il bisogno di scrollarsi finalmente di dosso tanta negatività. Certo, la prestazione della Roma non può dare adito a illusion: sul campo del Gent sarà durissima, però la vittoria senza subire reti è finalmente una notizia positiva, soprattutto in confronto alle delusioni di questa prima parte di annus horribilis. Dovrebbe però preoccuparsi per l’ennesimo calo fisico sulla distanza, dopo una prima mezz’ora strepitosa. Restano i dubbi.

(Il Faro Online)