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A Salisburgo l’Italkarate conquista sei medaglie e due qualifiche olimpiche

Un bottino ottimo per gli azzurri che alla Premier League numero due dell’anno 2020 salgono sul podio. Prossimo appuntamento a Rabat

Salisburgo – Si conclude il secondo appuntamento del 2020 con la Premier League. Il risultato del karate azzurro a Salisburgo è ottimo: un oro, quattro argenti, un bronzo e due quinti posti; oltre alla conferma delle due qualificazioni a Tokyo 2020 di Luigi Busà e Mattia Busato.

Due le finali di kata: la squadra maschile azzurra, composta da Gianluca Gallo, Giuseppe Panagia e Alessandro Iodice, è d’argento, dietro soltanto alla Turchia, e la squadra femminile (Terryana D’Onofrio, Carola Casale e Michela Pezzetti) si aggiudica la medaglia di bronzo battendo la squadra slovacca con 24.88 punti.

Nel kumite ben sei finali. È medaglia d’oro per Sara Cardin nei -55kg, grazie alla vittoria (3-2) sulla tedesca Jana Messerschmidt. Nella stessa categoria, sfuma il bronzo per Veronica Brunori che si piazza in una buona quinta posizione dopo aver perso la finale (4-2) con Valeria Kumizaki.

Clio Ferracuti (+68kg) conquista la medaglia d’argento, dopo il grande percorso di ieri e la finale di oggi con l’iraniana Hamideh Abbasali alla quale deve arrendersi per 2 a 1. Angelo Crescenzo e Luca Maresca si aggiudicano, anche loro, la medaglia d’argento, rispettivamente sconfitti nella finalissima dal macedone Emil Pavlov e dall’azero Rafiz Asanov.

Un problema alla mano ferma invece Luigi Busà che non gareggia nella sua finale per il bronzo contro l’ungherese Gabor Harspataki. Non è nulla di grave ma il capitano, già qualificato a Tokyo (leggi qui), preferisce preservarsi in vista degli Campionati Europei di Baku a fine marzo.

Ricordiamo che i Campionati Assoluti di Kumite previsti al PalaPellicone nel prossimo finesettimana sono rimandati a giugno. Il prossimo appuntamento internazionale è invece con la Premier League di Rabat dal 13 al 15 marzo, dove altri atleti italiani cercheranno di accrescere la propria posizione nel ranking olimpico.

(Il Faro on line)(fonte/foto@Fijlkam)