Seguici su

Cerca nel sito

Il Comune di Gaeta: “I fondi già versati al Distretto socio sanitario non si potranno utilizzare per l’emergenza”

Ieri mattina si è riunito in videoconferenza il comitato interistituzionale del Distretto socio sanitario del sud pontino.

Formia, Gaeta e Minturno – I fondi che il Comune di Formia (ex Ente capofila del Distretto socio sanitario del sud pontino) ha già versato al Comune di Gaeta (nuovo Ente capofila) non potranno essere utilizzati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

È quanto emerso ieri mattina durante la videoconferenza del comitato interistituzionale composto dai 9 Comuni del Distretto. I fondi già versati, infatti, ha chiarito l’Ente capofila sono stati già impegnati per i progetti del 2019. Ora restano un milione e 800mila euro che il Comune di Formia deve ancora versare (lo farà in due tranche, dopo l’approvazione del bilancio comunale).

Se quest’ultima cifra potrà essere utilizzata per l’emergenza Coronavirus è una proposta avanzata da Paola Villa, sindaco di Formia, che attualmente resta in fase di valutazione.

Mitrano: “Le mascherine di Gaeta non sono state realizzate con i fondi del Distretto”

In occasione della videoconferenza, l‘Ente capofila ha anche chiarito che le mascherine prodotto dal Comune di Gaeta (e che portano il logo della città leggi qui) non sono state realizzate con i fondi del Distretto socio sanitario, come “ipotizzato” da più di qualcuno, nei giorni scorsi.

Dopodiché, tutti i Comuni del Distretto hanno deciso di rafforzare la richiesta già inoltrata alla Regione, in cui si chiede per il personale sanitario del “Dono Svizzero” anche il test su siero, oltre che il tampone.

Infine, come richiesto dal Sindaco di Formia, i 9 Comuni del Distretto, tramite l’ufficio di piano, hanno deciso di effettuare dei controlli sull’assistenza domiciliare, per controllare che in questo periodo di emergenza sanitaria si stia svolgendo regolarmente e che si stiano attuando tutte le misure di sicurezza atte a contenere la diffusione del contagio.

Formia – ha concluso il Sindaco – continuerà a chiedere riunioni più assidue del Distretto socio sanitario -. Abbiamo una territorialità da difendere e il Distretto ha un ruolo primario per interloquire con l’Asl provinciale e regionale.”

(Il Faro on line)