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“Mille pasti”, i bimbi del XIII Municipio di Roma ringraziano con lettere e disegni

Fappiano: "Basta solo un po’ di buona volontà per tornare a far sorridere tutti”

Roma – Si è conclusa oggi a Roma, nel XIII municipio, l’iniziativa di solidarietà sociale denominata ‘Mille Pasti’ grazie alla quale, per 10 giorni, oltre cento famiglie disagiate hanno potuto beneficiare di un pasto caldo consegnato gratuitamente al loro domicilio dalla Protezione Civile locale.

Questa importante iniziativa umanitaria ha avuto un enorme successo sul territorio, come ha confermato telefonicamente al Faro Antonio Fappiano, ideatore e promotore dei Mille Pasti e titolare dello storico bar-tavola calda ‘Il Pappagallo’, di via Anastasio II, dove il cibo è stato cucinato e preparato per l’asporto.

Sono davvero entusiasta di aver materializzato il desiderio di aiutare chi, in questo particolare momento di crisi, non può nemmeno permettersi tre pasti al giorno perché si trova in gravi difficoltà economiche, causate dalla perdita del lavoro – ha spiegato Fappiano – volevo aiutarli, far rifunzionare la mia cucina per loro, i nuovi poveri creati dal Covid-19, ma non sapevo come raggiungerli.

Per questo mi sono rivolto ad Angelo Belli, attivista come pochi nel combattere le situazioni di fragilità e di emergenza nel XIII. Abbiamo individuato gli indirizzi dei bisognosi e, tramite la Protezione Civile locale, gli abbiamo fatto recapitare a domicilio oltre 100 pasti caldi al giorno per dieci giorni. E sono felice di aver superato anche di alcune unità il totale prefissato dei 1.000 pasti gratuiti”.

Ma la cosa che più di tutte mi rende orgoglioso e mi commuove – ha detto ancora il proprietario del Pappagallo – è stata ricevere decine di disegni e letterine di ringraziamento inviatemi dai bambini delle famiglie raggiunte dai Mille Pasti. Mi hanno disegnato stelle, fiori, il sole e piccoli cuori: la loro voglia di felicità e di normalità.

I più grandicelli mi hanno scritto ‘grazie’ per aver reso meno monotoni i loro pasti quotidiani, composti spesso solo da pasta in bianco e una tazza di latte e biscotti. Mi auguro – ha concluso Fappiano – che altri esercenti e ristoratori sul territorio si sensibilizzino per promuovere la solidarietà verso i nuovi poveri. Basta solo un po’ di buona volontà per tornare a far sorridere tutti”.

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