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Ascensione, il Papa: “Senza testimonianza non si può annunciare Cristo”

24 maggio 2020 | 13:15
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Ascensione, il Papa: “Senza testimonianza non si può annunciare Cristo”

In piazza San Pietro tornano i fedeli e Francesco si affaccia per benedire i pellegrini. Poi la preghiera per la Cina

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – I battezzati hanno “il dovere della testimonianza” perché “senza testimonianza non si può annunciare” il Vangelo di Cristo. Nonostante abbia riaperto piazza San Pietro, che oggi per la prima volta dopo tre mesi vede un piccolo numero di fedeli raccolti in preghiera in attesa delle parole del Papa, Francesco prega il Regina Coeli da solo rimanendo “ingabbiato” nella biblioteca del Palazzo Apostolico.

Fuori, sotto un sole cocente, i pellegrini, con la mascherina, si radunano davanti ai maxi-schermi per ascoltare la catechesi del Pontefice, incentrata sul racconto dell’Ascensione (cfr Mt 28,16-20), festa che si celebra oggi in diversi paesi del mondo. Gesù, fa notare il Santo Padre, investe gli apostoli di una missione universale, che Bergoglio riassume in quattro verbi: “Annunciare, battezzare, insegnare e camminare sulla via tracciata dal Maestro, cioè il Vangelo vivo”.

Ma per annunciare “questo messaggio di salvezza” è necessario “il dovere della testimonianza – senza testimonianza non si può annunciare -, alla quale anche noi, discepoli di oggi, siamo chiamati per rendere ragione della nostra fede”. Qualcuno, sottolinea il Papa, potrebbe sentirsi “inadeguato”, “ma non bisogna scoraggiarsi”, perché, come dice Gesù stesso nel Vangelo, “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

Ma in che modo si realizza questa presenza? “Mediante il suo Spirito – spiega il Papa -, che conduce la Chiesa a camminare nella storia come compagna di strada di ogni uomo. Quello Spirito che, inviato da Cristo e dal Padre, opera la remissione dei peccati e santifica tutti coloro che, pentiti, si aprono con fiducia al suo dono”.

Con la promessa di rimanere con noi sino alla fine dei tempi, Gesù inaugura lo stile della sua presenza nel mondo come Risorto. Gesù è presente nel mondo ma con un altro stile, lo stile del Risorto, cioè una presenza che si rivela nella Parola, nei Sacramenti, nell’azione costante e interiore dello Spirito Santo.

E conclude: “La festa dell’Ascensione ci dice che Gesù, pur essendo salito al Cielo per dimorare glorioso alla destra del Padre, è ancora e sempre tra noi: da qui derivano la nostra forza, la nostra perseveranza e la nostra gioia, proprio dalla presenza di Gesù tra noi con la forza dello Spirito Santo”.

Dopo la benedizione, il pensiero del Papa va ai cattolici cinesi, che oggi celebrano la festa della Beata Vergine Maria, Aiuto dei cristiani e Patrona della Cina, venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai: “Carissimi fratelli e sorelle cattolici in Cina, desidero assicurarvi che la Chiesa universale, di cui siete parte integrante, condivide le vostre speranze e vi sostiene nelle prove della vita”.

Essa vi accompagna con la preghiera per una nuova effusione dello Spirito Santo – aggiunge Francesco -, affinché in voi possano risplendere la luce e la bellezza del Vangelo, potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Nell’esprimere a tutti voi ancora una volta il mio grande e sincero affetto, vi imparto una speciale Benedizione Apostolica. Che la Madonna vi custodisca sempre!”.

Infine, ricorda la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra oggi, e quest’anno dedicata quest’anno al tema della narrazione (leggi qui). Possa questo evento incoraggiarci a raccontare e condividere storie costruttive, che ci aiutano a comprendere che siamo tutti parte di una storia più grande di noi e possiamo guardare con speranza al futuro, se ci prendiamo davvero cura come fratelli gli uni degli altri”.

Poi, l’immancabile saluto: “Auguro a tutti una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci”. E mentre suonano le campane, Papa Francesco si affaccia su piazza San Pietro, che si anima degli applausi di fedeli e pellegrini festanti dopo oltre 70 giorni di silenzio.

(Il Faro online) – Foto © Vatican Media