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Coronas: “Niente mascherine né distanziamento, musica ‘a palla’ a Focene. Ma le regole valgono per tutti?”

"Presenterò un'interrogazione in consiglio comunale. Se le regole esistono, devono valere per tutti".

Fiumicino – “Sul territorio di Fiumicino siamo all’assurdo. Da una parte esercenti di pub sanzionati persino per aver ospitato un compleanno di famiglia, dall’altro spiagge in concessione usate come discoteche all’aperto senza la minima preoccupazione. Altro che regole: dire che esistono figli e figliastri sembra un eufemismo”. A parlare è Alessio Coronas, capogruppo di Forza Italia.

“Mi riferisco alla festa che proprio stasera sta imperversando su una spiaggia di Focene – prima e dopo le ore 21,30 – dove decine di ragazzi si sono dati appuntamento per sentire musica a tutto volume, fumare e ballare. Il tutto senza le mascherine obbligatorie e senza rispettare il distanziamento sociale.

movida foceneSpero che il Sindaco fosse all’oscuro di questa situazione. A fronte delle immagini, che parlano da sole, vale la pena ricordare che l’ordinanza di Montino, entrata in vigore a decorrere dal giorno 29 maggio 2020 (clicca qui per leggere integralmente l’ordinanza balneare Fiumicino 2020)  recita testualmente che:
“Sulle spiagge del territorio È SEMPRE VIETATO favorire assembramenti e contravvenire alle regole generali di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 relative al distanziamento interpersonale, all’uso e al corretto smaltimento di dispositivi protettivi individuali; ogni attività che produca rumore attraverso apparecchi a diffusione sonora ad un livello tale da costituire disturbo per la quiete pubblica dalle ore 21,30 alle ore 8,00 del mattino successivo, in tutti i giorni”.

Di più. Ai sensi dell’Articolo 14 – Uso delle aree demaniali marittime per manifestazioni, “sono vietate fino a nuovo ordine – è scritto nell’ordinanza – tutte le manifestazioni… È fatto divieto di stazionamento e assembramento lungo gli accessi alla spiaggia e la battigia, oltre il tempo strettamente necessario allo spostamento”.

Presenterò un’interrogazione in consiglio comunale. Sono stato il primo a sollecitare il cambio di un’ordinanza che ritengo penalizzante per gli esercenti locali e l’economia dell’estate. Ma l’appello è stato ignorato; le regole oggi ancora esistono, e se esistono devono valere per tutti”.
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