Seguici su

Cerca nel sito

Sepoltura Manzù, Auletta: “Il Comune ha fatto rispettare la Legge”

Il Comitato popolare Pace per Manzù: "Non è possibile cremare una persona che ha scelto nel testamento di essere sepolta"

Ardea – La notizia della sentenza del Tar sul caso Manzù (leggi qui) non ha mancato di suscitare polemiche. Nel merito, registriamo una nota a nome del “Comitato popolare Pace per Manzù”, a firma di Giosuè Auletta.

“Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, in quanto tale – spiega Auletta -, non poteva (e non lo ha fatto) entrare nel merito di una questione che il comune di Ardea, con l’ufficio dello Stato civile, ha definito una volta per tutte il 30 maggio 2019 quando ha comunicato ufficialmente agli eredi Manzoni che la Legge vieta la cremazione di una persona che nel suo testamento, come quello di Giacomo Manzù, ha lasciato scritto espressamente di voler essere sepolta come infatti è avvenuto dopo la morte dell’artista.

Il Tar del Lazio, con un espediente degno del grande Azzeccagarbugli di manzoniana memoria – afferma il comunicato -, ha semplicemente riaperto il procedimento amministrativo. L’ufficiale dello Stato civile del comune di Ardea, che rappresenta lo Stato italiano (in questo caso il sindaco) non potrà fare altro che confermare la sua decisione perché deve, ripeto, deve far rispettare la legge.

E perché – prosegue la nota del Comitato – gli eredi Manzoni si sono rivolti al Tar, un anno dopo, se ritenevano di avere le prove e tutte le ragioni per non lasciare riposare in pace Giacomo Manzù nel luogo dove lo avevano giustamente sepolto il 22 maggio 1992 rispettando la sua ultima volontà? Il motivo – dice Auletta – è semplice: la decisione dell’ufficio di Stato Civile del comune di Ardea è come se fosse una “sentenza” che può essere appellata rivolgendosi, in questo caso, solo al Tribunale di Velletri dove tutte le cose verrebbero messe in chiaro.

Il comune di Ardea, infatti, nella comunicazione agli eredi Manzoni del 2019 – afferma ancora Auletta – , fa notare che anche nel testamento di Inge Manzù (la vedova dell’artista morta nel 2018) c’era scritto che voleva essere “sepolta”, mentre è stata cremata in seguito ad una dichiarazione degli eredi Manzoni davanti ai pubblici ufficiali dello stato civile del comune di Aprilia che si sono fidati fino a prova contraria.

Che succerebbe se qualcuno andasse a verificare la vera volontà testamentaria della signora Inge Manzù? Visto che ad Aprilia avevano ottenuto quello che volevano, gli eredi Manzù hanno provato a fare la stessa cosa nel comune di Ardea dove è sepolto Giacomo Manzù, ma l’ufficiale dello Stato civile ha fatto il suo dovere nell’interesse della Legge, della Verità e della Giustizia. Manzù – chiude il comunicato – potrà così continuare a riposare in pace nel luogo dove scelse di essere sepolto”.