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Bando culturale perso a Latina, è polemica. D’Achille risponde al Comitato Tam

Fabio D'Achille: "Si partecipa, si vince, si è ammessi al finanziamento o si è esclusi e se finiscono i fondi si è ammessi ma non finanziati, è tutto normale"

Latina – “È da valutare l’ipotesi di estromettere chi fino ad adesso si è occupato di cultura per conto del Comune”. È così che il Comitato Tam ha commentato la perdita del bando culturale. Latina, infatti, non è rientrata tra i comuni ammessi a finanziamento per attività culturali finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione delle iniziative di interesse regionale (leggi qui).

Di seguito riportiamo la risposta del Presidente della Commissione Cultura, Fabio D’Achille, al Comitato Tam apparsa sui media locali: “Approfitto dell’ennesimo attacco del Comitato Tam per informarli su una serie di fake news di cui sono portatori sani. Riguardo al riferimento alle noccioline dei 100mila euro per le Reti d’Impresa io non feci alcuna dichiarazione, ma qualcuno estrapolò quella frase da un mio ironico battibecco con il leone da tastiera di turno su Facebook dove facevo notare che il nostro Comune in pochi mesi aveva conquistato 18 milioni di euro per il progetto ‘Latina città anche di mare’ per cui l’errore ‘umano’ degli uffici del Suap (e non della Cultura) nell’invio della posta certificata per la partecipazione a bando dei 100mila euro era trascurabile”.

“Approfitto quindi – prosegue D’Achille – per far notare al Comitato Tam che è in mala fede primo perché non è il Presidente della Commissione Cultura, quindi un consigliere comunale ad occuparsi della Progettazione in quanto i consiglieri al massimo in questo ambito danno indirizzi e controllano, il lavoro della progettazione appartiene agli uffici e di conseguenza alla gestione amministrativa che è nelle mani di assessori, dirigenti e funzionari; il merito pure è tutto loro quando si vincono i bandi e qualora non li vincessero tutti rientra nella normalità perché la Regione stessa non consentirebbe eventualmente ad un capoluogo di provincia di vincerli tutti”.

Si partecipa, si vince, si è ammessi al finanziamento o si è esclusi e purtroppo se finiscono i fondi si è ammessi ma non finanziati. Ma la più ridicola notizia è quella di sostenere il falso e cioè che le nostre politiche culturali non abbiamo mai vinto (o raramente) bandi tali da finanziare le nostre attività al punto di limitarle”.

“E poi questo avviso pubblico cui fa riferimento il ComiTam per gli eventi estivi, euro 12.500 ammesso ma non finanziato per esaurimento fondi. I primi 7 sono stati tutti finanziati alcuni già svolti e rendicontati altri ancora in fase di attuazione come quello per la ‘Valorizzazione dei luoghi della cultura’ dove partecipiamo per promuovere l’aerea archeologica e il museo di Satricum”.

“L’assessorato alla Cultura e Turismo lavora ai bandi – continua il Presidente – tra l’altro autonomamente dall’Ufficio Bandi delle Politiche Giovanili sempre di questo Comune che ha vinto tra gli altri in questi anni altri bandi e finanziamenti regionali come quelli importantissimi delle 5 Case di Quartiere che saranno concesse in uso a decine di associazioni locali e attraverso Officine di Città realizzeranno come stanno già facendo ora in via sperimentale, di continuo eventi socio-culturali in questi spazi; poi ci sono anche i bandi vinti per la Valorizzazione turistico-culturale del Litorale che in questi giorni stanno proponendo sulle nostre spiagge in collaborazione coi chioschi e le attività ricettive del lido, concerti all’alba e laboratori pomeridiani per i bambini più piccoli nonché spazi dedicati direttamente ai giovani per la promozione delle band locali e della musica”.

Sulla biblioteca chiusa: la stiamo ristrutturando con i soldi vinti in un bando regionale, il servizio è temporaneamente limitato ma presto sarà riaperta e Latina godrà appunto di tanto lavoro profuso; lo stesso lavoro immenso riversato nel teatro D’Annunzio per la sua messa in sicurezza dove anche la manutenzione delle fiancate e delle strutture esterne sono state finanziate da altrettanti finanziamenti regionali (quelli vinti e relativi alle città di Fondazione)”.

“Insomma – conclude D’Achille – per restituire vita a tanti di questi spazi dimenticati da Dio, si vincono bandi per non pesare sulle tasche dei cittadini e poi certi Comitati ti contestano perché stai lavorando per migliorarli, renderli agibili e sicuri e anche più efficienti ed accoglienti”.

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