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Caso minigonne al liceo Socrate, il preside Firmani: “Ricostruzione dei fatti non coincidente con la realtà”

Ribadita la "piena fiducia alla docente, alla sua professionalità, alla sua attenzione per le studentesse e per gli studenti",

Roma – “Dopo una pausa di riflessione, mi sento di aggiungere alcune righe al comunicato, pubblicato ieri nel sito del Liceo, in merito alla “bufera “ mediatica che, in queste ultime 48 ore, sta coinvolgendo la Nostra Scuola”. E’ quanto scrive il dirigente scolastico Prof. Carlo Firmani, intervenendo sul caso del presunto divieto di entrare a scuola in minigonna e delle polemiche susseguenti (leggi qui).

“Naturalmente – scrive Firmani – saranno portati avanti i percorsi istituzionali, ma ritengo doveroso evidenziare come, allo stato attuale , i fatti e le parole riportati dai media a partire dalla giornata di ieri, 18 settembre 2020, e attribuiti alla “vicepreside” non siano stati riferiti, e riportati, esattamente e come la ricostruzione dei fatti, come accertato in base alle evidenze fin qui in possesso dello scrivente, non coincida con quanto rappresentato.

Lo scrivente – prosegue il dirigente – ribadisce la sua piena fiducia alla docente, alla sua professionalità, alla sua attenzione per le studentesse e per gli studenti, come ampiamente dimostrato dalla sua storia professionale e altrettanto ampiamente confermato dalla grande quantità di manifestazioni di solidarietà ricevute, da studentesse e studenti di ogni età, passati e presenti.

Oltre a ribadirLe la fiducia – prosegue ancora la nota – sento, a nome di tutti, di esprimere solidarietà per il modo in cui la docente è stata coinvolta dal sistema mediatico, ancor prima di verificare l’effettivo svolgimento dei fatti e con insufficiente attenzione alla persona e ai suoi familiari.

Infine voglio, ancora una volta, evidenziare l’identità del “Socrate”, ovvero una vocazione formativa e culturale che punta a formare cittadini evoluti, liberi e solidali, capaci di spirito critico e di propositività; questo è stato e questo sarà”.

Il comunicato iniziale dell’Istituto

“In riferimento all’articolo comparso in data 18 settembre 2020 sul quotidiano “la Repubblica”, riferente presunte parole “dall’apparente tono discriminatorio della vicepreside”, che avrebbe detto “ad alcune studentesse” che il loro modo di vestire “era provocante” e che “a qualche professore poteva cadere l’occhio” si fa presente, come correttamente riportato dalle autrici dell’articolo, che allo scrivente Dirigente scolastico non era e non è tuttora pervenuto alcun riscontro fattuale o documentale e resta in attesa di ricevere la preannunciata lettera delle studentesse citata nell’articolo stesso per poter procedere, una volta chiarita l’identità delle persone coinvolte nel presunto episodio, nel rispetto dovuto a tutti, agli accertamenti del caso.

Al di là di ciò, il liceo Socrate è fieramente da sempre attento al rispetto di tutte le individualità e di tutte le opinioni, libere di esprimersi, all’interno del perimetro segnato solo dalla Costituzione, dal codice penale e dal buon senso ed è altrettanto attento alle questioni di genere, oggetto peraltro di uno dei tavoli di lavoro permanenti che la scuola, Capofila nazionale della Rete scuole Green, ha istituito e nel quale lavorano insieme studentesse, studenti e docenti. Di questa identità la scuola è e vuole essere gelosa custode e nessuna valutazione personale, quale che sia, potrà mai ergersi a criterio discriminatorio nei confronti di chicchessia.

L’occasione potrà essere comunque oggetto di un’ampia riflessione collettiva, nel rispetto della funzione eminentemente formativa e culturale che la scuola da sempre incarna. Ovviamente, nel rispetto delle prerogative istituzionali, lo scrivente relazionerà all’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio”.