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Violenze tra ragazzi a Fiumicino, la proposta di LaboraStoria contro il bullismo

Cuffaro: "Pensiamo una specie di servizio civile per i ragazzi problematici, dove possano entrare in contatto con la cultura e combattere l'ignoranza"

Fiumicino – I casi di violenza avvenuti negli ultimi giorni a Fiumicino (leggi qui), hanno spinto la realtà di LaboraStoria a scendere in campo e chiedere il sostegno delle altre associazioni per dare un futuro ai ragazzi definiti “problematici”.

“Delle giuste pene e dei processi si occuperanno altri – dice Giorgia Cuffaro, Presidente di LaboraStoria -, il mio invito è a fare rete per poter dare un fattivo contributo alla comunità e ai giovani. Per riuscirci abbiamo bisogno di voi ma anche delle istituzioni, perché fungano da raccordo con le scuole del territorio. L’associazione di cui sono presidente, LaboraStoria, si occupa di fare cultura per combattere il disagio sociale attraverso progetti, manifestazioni, supporto all’istruzione e tutela dei diritti delle donne e dei più deboli”.

Vorremmo metterci a disposizione di scuole e Amministrazione attraverso questa lettera – prosegue la Cuffaro – per far entrare i giovani problematici in contatto con ambienti fervidi come il nostro, in cui la violenza non esiste perché l’unico potere che abbiamo è dato alla parola, alla storia, all’arte e alla scuola. Ma ci sono sul territorio tante associazioni che si occupano di altri temi, come l’ambiente, l’astronomia, la musica. Sarebbe un segnale importante se tutti insieme potessimo far fare attività di pubblica utilità ai ragazzi sospesi, o segnalati dai servizi sociali o dalle forze dell’ordine”.

Una specie di servizio civile – continua la Presidente di LaboraStoria -, un monte ore da spendere a contatto con la cultura o con il sociale… chissà che non ne vengano fuori dei progetti bellissimi! Immagino bulli a fare sopralluoghi nei siti archeologici più belli del territorio per trovare il posto giusto in cui parlare dei diritti delle donne o dei bambini; giovani maleducati a fare fotocopie con chi fa volontariato, ragazzi strafottenti a colorare mappe concettuali per aiutare bimbi DSA a memorizzare. Potremmo creare una lista di associazioni a disposizione degli enti istituzionali che vogliano aderire. Potremmo fare un albo, o un progetto strutturato secondo necessità”.

“Noi siamo pronte a dare un senso profondo a quello che facciamo – dice Giorgia Cuffaro -: combattere con forza l’ignoranza e la violenza che in questo periodo si impongono prepotenti alle cronache con l’unica forza che abbiamo: quella della cultura. La nostra associazione può ancora mettere a disposizione di scuole e amministrazione un corso di educazione civica figlio di un progetto che venne premiato alla Presidenza della Repubblica nel 2009 come eccellenza nazionale ma che non venne più proposto nelle scuole e con fatica regalare un’ora di supporto all’istruzione ogni volta che in associazione, in compresenza con i nostri educatori e i nostri insegnanti, ci sarà anche un ragazzo difficile”.

“Questo non perché siamo buoniste – conclude la Cuffaro -, anzi speriamo che dai tribunali esca un segnale forte, ma perché siamo convinte che se i giovani si adoperano per la propria comunità possono iniziare a sentire un legame con l’altro e con tutti gli esseri umani, quel vincolo di solidarietà sociale che è fondamento del nostro Stato e che è contenuto nell’Articolo 2 della Costituzione. Potete aderire al numero 3661510915, via mail all’indirizzo info@laborastoria.it o al link https://www.facebook.com/LaboraStoria per stilare una lista di associazioni che si metteranno in breve tempo a disposizione per ospitare ragazzi e coinvolgerli nel loro quotidiano lavoro. Poi chiederemo aiuto alle istituzioni. Abbiamo già parecchie adesioni, ne aspettiamo altre! Vi invito tutti a partecipare e a fare rete”.
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