Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Caos Juve – Napoli: avviata indagine dalla Federcalcio

Ci vorrà probabilmente più di una settimana per fare luce sul contenzioso aperto dopo il mancato svolgimento della partita. Il giudice sportivo si riserva di studiare ancora il caso

Roma – La Procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sulla corretta applicazione da parte del Napoli dei protocolli sanitari validati dal Comitato Tecnico Scientifico subito dopo la notizia della prima positività di un calciatore azzurro, e nelle ultime ore il capo dell’ufficio, Giuseppe Chinè, ha chiesto copia della corrispondenza tra la Asl, la Regione ed il club.

Ad oggi il protocollo è ancora giusto da tenere e da portare avanti, e deve essere rispettato da tutti con il massimo rigore“. Lo dice il ministro per lo sport Vincenzo Spadafora al termine del confronto con il presidente della Figc Gabriele Gravina.

Il giudice sportivo di Serie A ha disposto un supplemento di indagini sulla partita non disputata fra la Juventus e il Napoli, bloccato in quarantena dalla Asl dopo i due calciatori risultati positivi al coronavirus. La decisione su questo caso, praticamente inedito nel calcio professionistico italiano, non sarà quindi contenuta nel prossimo comunicato del giudice Gerardo Mastrandrea, atteso fra domani e mercoledì con gli altri provvedimenti sull’ultimo turno di campionato. Non è escluso serva più di una settimana, e il Napoli comunque sarebbe pronto al ricorso contro un eventuale 3-0 a tavolino. Mastrandrea per il momento ha ricevuto solo il referto dell’arbitro Daniele Doveri, che ieri ha dichiarato chiusa la partita dopo aver atteso 45′ dall’inizio previsto. Il giudice sportivo analizzerà tutto quanto può essere utile a capire quanto successo nei giorni precedenti al big match che non si è disputato, quindi con ogni probabilità anche lo scambio di comunicazioni fra il Napoli e la Asl, nonché le certificazioni relative ai calciatori e i risultati dei tamponi.

Per quanto riguarda Juventus-Napoli ieri è stata semplicemente applicata una legge. La Asl aveva titolo perché lo stabilisce il protocollo. Mi ritrovo nelle parole del ministro Speranza: parliamo meno di stadi e di più sicurezza nella scuola e nei luoghi di lavoro“. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “Lo spettacolo – ha aggiunto Zampa – è stato veramente penoso. Non credo che sia utile anche a loro perché è vero che il mondo del calcio ha la tifoseria che è disposta a qualunque cosa, però penso che il Paese sia più ampio e comunque penso che ci debba essere un modo più corretto“. L’aumento dei contagi, ha poi sottolineato il Sottosegretario, non inciderà sulla scuola: “Le scuole resteranno aperte, nessuna di noi ha la minima intenzione di chiuderle, né ho mai sentito discutere un’ipotesi diversa. Tutto deve essere fatto nella massima sicurezza. La gran parte dei contagi avviene fuori dalla scuola per questo l’ipotesi della mascherina all’aperto diventa importante“.

(fonte@ansa.it)