Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Abusi su minori “tenuti nascosti” nella diocesi di Colonia, il mea culpa del cardinal Woelk

"Sono profondamente dispiaciuto", ha ribadito più volte, rivolgendosi in particolare alle vittime degli abusi, il porporato

Berlino – “Grazie perché possiamo parlare. Sono consapevole e addolorato perché abbiamo perso la fiducia”. Ha preso così la parola il cardinale Rainer M. Woelki, al centro di pesanti critiche per la gestione dei casi di
pedofilia (leggi qui) nell’arcidiocesi di Colonia – la più grande della Germania – e destinatario di una dichiarazione dal titolo “Trasparenza e responsabilità”, letta dalla presidenza del Cammino sinodale in apertura dell’incontro virtuale che si sta svolgendo. “Noi e io abbiamo commesso errori” di cui “io porto la responsabilità” ha detto il cardinale, assicurando della sua volontà che si arrivi alla chiarezza.

Sono profondamente dispiaciuto“, ha ribadito più volte, rivolgendosi in particolare alle vittime degli abusi. Il cardinale ha inoltre dichiarato che sarà reso pubblico il primo rapporto sui casi di abuso nella diocesi di Colonia, testo che fin qui era stato mantenuto riservato e che per questo aveva attirato pesanti critiche sull’operato del cardinale. Allo stesso modo sarà reso pubblico il secondo rapporto la cui elaborazione il cardinale ha affidato a un secondo team di esperti: “Su questa base lavoreremo” per affrontare le conseguenze dei casi di abuso: “L’ho promesso, e così sarà”.

Pedofilia nella Chiesa, Papa Francesco abolisce il segreto pontificio sugli abusi

Nell’arcidiocesi di Colonia in questi giorni una parte del clero e della società civile avevano chiesto le dimissioni del cardinale Woelki, membro del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei Cristiani, accusato di non avere informato il Vaticano di un caso di pedofilia del quale era venuto a conoscenza dopo il suo insediamento nell’arcidiocesi, nel 2014. L’episodio risale agli anni ’70 e il sacerdote coinvolto è attualmente affetto da demenza senile e reso invalido da due ictus. Non solo.

L’arcivescovo Woelki aveva deciso di non pubblicare il rapporto indipendente redatto da una società di Monaco sugli abusi commessi da alcuni prelati della sua diocesi, tra il 1975 e il 2018, per “rispetto della privacy degli accusati” e “per una mancanza di obiettività da parte di alcuni ricercatori”. Il dossier era stato commissionato dallo stesso cardinale Woelki nel 2018 e doveva essere pubblicato nel 2020, ma l’arcidiocesi di Colonia aveva definito il risultato finale “pieno di carenze tecniche” e quindi “non valido legalmente”, incaricando uno studio di avvocati a svolgere ulteriori approfondimenti. Ora la decisione di pubblicare sia il primo che il secondo dossier. (fonte Agi)

Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie sul Papa e Vaticano