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“Mystery Game – Delitto a Valnebbiosa”, il giallo per ragazzi di un giovane scrittore di Ostia

Dedicato a chi ha nove anni o più, il libro di Luca Tebaldi fonde lettura e gioco, trasformando i suoi lettori in piccoli... detective

Ostia – Un’apparentemente tranquilla vacanza in montagna si trasforma, per tre giovani amici, in un’avvincente indagine… interattiva: è questa la premessa di “Mystery Game – Delitto a Valnebbiosa”, romanzo giallo per ragazzi di Luca Tebaldi, giovane autore di Ostia.

Edito da EL (la casa editrice che riunisce Edizioni EL, Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni), “Mistery Game – Delitto a Valnebbiosa” è dedicato a chi ha nove anni o più e fonde lettura e gioco, offrendo al suo giovane pubblico un’esperienza d’intrattenimento senza precedenti.

Organizzato in sei capitoli, il libro presenta, alla fine dei primi cinque, altrettanti quiz, pensati per mantenere desta l’attenzione del lettore con l’avanzare della storia e l’accumularsi dei dettagli utili alla risoluzione dell’enigma: l’individuazione, cioè, dell’autore del crimine a cui i tre protagonisti hanno assistito per caso, durante una passeggiata in bicicletta fra i boschi.

mystery game

L’autore Luca Tebaldi con il suo “Mystery Game – Delitto a Valnebbiosa”

“Pur assistendo al delitto – racconta Luca Tebaldi a ilfaroonline.it -, i tre ragazzi protagonisti del mio libro non riescono a vedere il colpevole in volto. Per questo decidono di cominciare ad indagare e finiscono col pedinare, con l’aiuto di una ragazza del posto, alcuni possibili sospetti. Nel frattempo, a Valnebbiosa si sta girando anche un film, con tanto di troupe e scenografie: un dettaglio di non poco conto, che contribuisce a confondere le acque”.

La storia, quindi, lascia il lettore col fiato sospeso fino alla fine, quando le sue doti di detective saranno messe alla prova da un test che anticipa l’ultimo capitolo e permette di formulare delle ipotesi precise sul colpevole e sui suoi complici.

“Il lettore – spiega Tebaldi – è anche un giocatore: ha la possibilità di scoprire l’identità dell’autore del delitto insieme ai protagonisti, e di avanzare ipotesi e congetture, proprio come fanno loro nel corso della storia. Alla fine, poi, potrà calcolare il suo punteggio e scoprire a che livello sono le sue abilità di investigatore“.

A Tebaldi l’ispirazione per “Mystery Game – Delitto a Valnebbiosa” è arrivata dalla sua vita di tutti i giorni: “Gestisco un’escape room nel cuore di Ostia, ed elaborare enigmi e misteri è parte fondamentale del mio lavoro – ci racconta -. Devo inventarne sempre di nuovi, e questo mi ha aiutato molto nella stesura del libro. Nel tempo libero, poi, organizzo spesso ‘cene con delitto’: insomma, sono un vero e proprio appassionato del genere”.

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La copertina del libro

E non è un caso che il romanzo, uscito il 13 luglio scorso, abbia riscosso un considerevole successo non solo fra i più piccoli, ma anche fra gli adulti: “In tanti mi hanno contattato per dirmi che il libro era piaciuto anche a loro”, rivela Tebaldi. “Ho cercato di fare qualcosa che potesse essere adatto un po’ a tutti, e il risultato è un libro che mi sento di consigliare in egual modo a grandi e bambini”.

Con i ragazzi, però, l’autore ha un rapporto speciale: Tebaldi allena, infatti, una squadra di minibasket del litorale, e sono stati proprio alcuni fra i suoi giovanissimi atleti ad aver ispirato i personaggi della sua storia.

Non solo: alcuni angoli della fittizia Valnebbiosa, misteriosa località di montagna, ricordano quelli di Ostia. “Mi sono reso conto – confessa – di essermi inconsciamente ispirato ad alcuni luoghi del nostro litorale, e in particolare alla Pineta di Castel Fusano. Penso sia normale: basarsi su luoghi che si conoscono significa offrire descrizioni più dettagliate e convincenti”.

E ora Luca Tebaldi è pronto, pandemia permettendo, a far conoscere il libro anche ai suoi concittadini. “Se tutto andrà bene – annuncia -, in autunno potrò organizzare presentazioni nelle librerie e nei circoli culturali di Ostia. Visto il successo che sta riscuotendo, poi, a gennaio potrebbe arrivare il secondo capitolo”.

Il divertimento, quindi, è solo all’inizio.

(Il Faro online)