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Polemica parchi pubblici ad Ardea, Soldati: “Tesseramento legittimo, ma non è per l’ingresso”. Ecco perché

Parchi pubblici che sembrano aver quasi acquisito carattere privato a Tor San Lorenzo: ecco la risposta dell'Amministrazione

Ardea – Accesso vietato ai bambini, richiesta di un tesseramento per entrare, eventi non autorizzati e tanto altro: sono solo alcuni dei problemi di cui si sono lamentati i cittadini di Tor San Lorenzo (leggi qui) e che Fratelli d’Italia Ardea ha voluto discutere direttamente in consiglio comunale davanti al Sindaco.

Parchi pubblici gestiti come se fossero privati. Questo è il nodo dolente che ha portato il caos in aula lunedì 29 novembre. Il consigliere di FdI Raffaella Neocliti, infatti, ha presentato un’interrogazione dove chiede chiarimenti proprio sulla gestione del Parco dell’Unità di Italia e del Parco Rielasingen.

Le modalità di gestione non risultano consone al regolamento – ha detto Neocliti durante il consiglio comunale – approvato con la delibera del consiglio comunale nel maggio 2019. La fruibilità, secondo quanto riferito da diversi cittadini, non è garantita a tutti. E’ stato impedito l’accesso ai bambini non accompagnati. Parliamo di una fascia di età in grado di recarsi al parco autonomamente per riunirsi con gli amici”.

“Inoltre, risulta un evento organizzato dall’associazione Excalibur nel parco Rielasingen il 31 ottobre, un’associazione che non è assegnataria, in quanto l’assegnataria è Il Melograno. Chiediamo chi ha presentato il progetto e il programma dell’evento, era un evento aperto al pubblico o ai soli tesserati? Risulta infatti che ai cittadini di giovane età sia stato impedito l’accesso”.

Risulta anche la richiesta di tesseramento da parte dell’associazione del parco dell’Unità di Italia, tesseramento necessario ad utilizzare alcuni giochi messi a disposizione dall’associazione stessa. Questi parchi però rappresentano un bene pubblico. Più volte sui social abbiamo letto lamentele da parte dei cittadini i quali lamentano la gestione non consona dei parchi pubblici”.

Soprattutto durante la festività di Halloween i cittadini hanno raccontato di spiacevoli eventi, come i bambini che non sono stati lasciati entrare: “Alla luce di questi fatti – ha detto il Consiglierei di FdI – ho fatto degli accessi agli atti per avere la documentazione presentata per quanto riguarda questa festività, e la responsabile del servizio mi ha detto che non era stata presentata nessuna richiesta per autorizzare gli eventi. Chi li controlla questi parchi? Perché non tutti i bambini devono entrare? Aspettiamo risposte”.

Paola Soldati: “Tesseramento e accesso negato, è tutto in regola”

La consigliera del M5S Paola Soldati, ha risposto all’interrogazione di Neocliti sostenendo che di fatto è “tutto in regola”. La fruibilità è consentita a tutti – ha spiegato Soldati in aula – nei limiti che la nostra normativa al momento ci consente, anche per quanto riguarda il Covid. Devono essere contingentate le entrate e inoltre, la fruibilità non è garantita ai bambini non accompagnati. E’ il Ministero che ci obbliga a far entrare i bambini solo accompagnati quando minori. La responsabilità deve essere di un tutore che è in questo caso un genitore o qualcuno da lui delegato. Qualunque cosa accada al minore, proprio perché è minore, ne è responsabile il tutore. Anche nel caso in cui non sia accompagnato, qualunque cosa succede ricade sul tutore ovvero il genitore”.

“Ogni evento deve essere autorizzato dall’Amministrazione. Il Melograno quando ha presentato il suo progetto ha inserito esplicitamente nell’allegato A partenariati attivi e tra questi c’è anche l’associazione culturale Excalibur. Inoltre, gli eventi ludico ricreativi sono previsti da regolamento e da contratto che il concessionario ha stipulato con l’amministrazione. L’evento del 31 è stato segnalato dall’Amministrazione attraverso i vari canali ed è stato solo un’attività ludico ricreativa dove c’era scritto che bisognava prenotarsi, prenotazioni mai arrivate.

“I bambini sono stati fatti entrare ma ben presto si sono rivelati un po’ agitati perché hanno iniziato a colpire con la mazzafionda parti del parco e a dare pugni e calci e quindi è stato loro chiesto di uscire. Questo è quello che è successo”.

“Le attività – ha concluso – sono sempre state comunicate all’Amministrazione e il tesseramento richiesto è legittimo in quanto viene attuato nell’ambito della normativa vigente. Si tratta di una no profit e il tesseramento dà accesso ad uso strumentale di oggetti e mezzi dell’associazione, il tesseramento non è per l’entrata nel parco”.

Neocliti: “L’associazione faccia il tesseramento in sede, non al parco”

“Ognuno racconta la storia come vuole – ha risposto Neocliti all’intervento di Paola Soldati -. Leggiamo ogni giorno che ai bambini viene chiesto il tesseramento, che non vengono fatti entrare. Il parco pubblico resta pubblico. Un bambino di 13 anni che esce da scuola e attraversa il parco e vuole restare a mangiare con un amichetto non ha bisogno dell’accompagnamento di mamma, perché è di transito. Il parco non dovrebbe neanche essere recintato. Questo è il parco pubblico. Qui abbiamo due ludoteche a cielo aperto, due spazi che sono diventati privati. Si cerca di mascherare un problema che esiste realmente”.

“Quello che sento io dai genitori lo sentite anche voi consiglieri di maggioranza. Sappiamo che ha un onere la gestione di un parco pubblico ma il tesseramento devono farlo nella sede dell’associazione. Da oggi girerò al Sindaco di volta in volta tutti i messaggi delle mamme arrabbiate perché i figli non entrano al parco senza tesseramento”.

Ardea Domani

“Sono ormai mesi che a Tor San Lorenzo si parla di parchi pubblici che però hanno quasi acquisito carattere privato“. Così in un post di Facebook anche Ardea Domani ha detto la sua sulla questione dei parchi.

“Parliamo del parco di Via Reno (Unità d’Italia) e di quello accanto a Risparmio Casa (Rielasingen), che ieri sono perfino arrivati in Consiglio Comunale con un’interrogazione. Altri parchi del territorio sono in condizioni di abbandono o di affidamento: è evidente che c’è un problema.

Noi siamo d’accordo ad affidare la gestione delle aree verdi alle associazioni ma servirebbe una maggiore comunicazione per quanto riguarda le modalità di gestione e gli orari di apertura e chiusura. L’accesso deve essere libero e gratuito per tutta la cittadinanza. Capiamo bene che le associazioni hanno dei costi di gestione e non siamo contrari a servizi a pagamento, a patto che si parli però di attività facoltative (come un corso di yoga o un laboratorio didattico per bambini) o possibili punti ristoro. Non per accedere al parco o ad alcune zone all’interno di esso.

Noi crediamo che la cura del verde sia responsabilità del Comune. Affidarne la gestione a soggetti terzi è un’opportunità, se ci sono realtà consolidate sul territorio e significative per il quartiere. Ma non può essere la regola, né la scusante per la presenza di parchi abbandonati al degrado. Occorre una strategia per il verde pubblico!

Questo è il nostro pensiero a riguardo e ci auspichiamo che i parchi pubblici tornino pienamente a disposizione delle famiglie e dei bambini, che in un territorio così carente di spazi, hanno bisogno di luoghi di svago e per socializzare”.

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