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Sei Nazioni, azzurri storici in Galles: l’Italrugby torna a vincere dopo 36 ko di fila

19 marzo 2022 | 17:19
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Sei Nazioni, azzurri storici in Galles: l’Italrugby torna a vincere dopo 36 ko di fila

L’Italrugby vince per la prima volta nella sua storia in Galles. Meta decisiva di Padovani, trasformata da Garbisi, a un minuto dalla fine

Cardiff – Un’Italia lucida, reattiva, agonisticamente cattiva, pulita in attacco e cinica in difesa, sbanca per la prima volta nella storia il Principality Stadium con un capolavoro di Capuozzo all’ultimo minuto, bravissimo a ribellarsi al cronometro ed allo score dopo un match tenuto ad altissimo livello da tutta la squadra dal primo all’ultimo minuto, inventandosi un exploit capace di schiantare i difensori gallesi prima di liberare all’interno per Padovani, in meta sotto l’acca. Galles sotto shock, Italia in estasi, e alla fine è meraviglioso il gesto di Adams, che raggiunge Capuozzo e gli consegna il premio di Player of the Match dimostrando quel rispetto che rende questo sport ancora qualcosa di unico. Gli Azzurri interrompono il digiuno di vittore nel torneo dopo 36 ko di fila.

La partita

Primo Tempo. Kick-off Galles, l’Italia gestisce bene la pressione e si guadagna la prima mischia chiusa a favore. Le squadre si annusano, con gli Azzurri a muovere palla sui canali stretti ed il Galles ad esplorare la solidità italiana sul gioco al piede.

All’8’ sull’ennesima palla alta gallese Capuozzo decide di contrattaccare ma sbatte sul muro rosso, l’arbitro chiama il tenuto a terra sulla metà campo, primo fallo italiano. È intraprendente l’Italia, pulita sui punti di collisione, ordinata e pericolosa con la palla in mano: al minuto 11 il fallo gallese che difensivamente fa fatica ad arginare il possesso ospite, Garbisi va per i pali da 47 metri, palla spedita a bersaglio, 0 a 3. I Dragoni provano a reagire e muovono palla sul lato largo, la difesa azzurra è però molto lucida nella lettura e per il Galles arriva il secondo fallo: Padovani se la sente, 48 metri decentrati sulla sinistra, palla dentro, 0 a 6.

I padroni di casa capiscono che non tira una buona aria e forzano subito alla ripresa: primi due falli italiani in rapida sequenza, Galles che cerca il bersaglio grosso e va per la penaltouche, terzo fallo italiano e nuovamente opzione gallese per la touche. La sfida è muscolare e di nervi, ma l’Italia è presente e difende benissimo sia davanti che sulla folata al largo. Il Galles non passa, mischia chiusa per l’Italia nei propri 22, Garbisi libera. Al 22’ nuovo fallo italiano sotto i pali, i rossi giocano veloce, ma l’Italia c’è e si guadagna una nuova mischia a favore, rimbalzando l’ennesimo tentativo di andare a punti degli avversari che cominciano a perdere qualche certezza.

Al 27’ la prima crepa difensiva azzurra crea subito danni grossi: Galles veloce sul breakdown, palla che arriva dentro i 22, Davies vede il gap ed invita Watkin sul corridoio libero, meta facile e trasformazione ancora di più, Galles che passa avanti sul 7 a 6.

L’Italia si scuote subito, continuando a costruire un rugby efficace nell’avanzamento: arrivano altri due falli a favore, prima Garbisi e poi Padovani hanno il piede ancora caldo ed il punteggio passa sul 7 a 12 tra i minuti 32 e 34.

Il Galles non trova la misura del match, grazie ad una difesa italiana avanzante e sempre ordinata: al 38’ brivido azzurro, Ioane alza le frequenze e pianta un’accelerata improvvisa in mezzo al campo, la difesa è presa in controtempo, la cavalcata è fantastica, fallo e mischia per l’Italia sui cinque metri. Sugli sviluppi Garbisi cerca il cross-kick per Ioane, che contesta bene la presa e libera la palla, prima Capuozzo, poi Braley si tuffano per il tocco vincente, ma il TMO toglie i dubbi mandando le squadre al riposo senza variazioni nello score

Secondo Tempo. Al rientro è subito velenosa l’Italia, che contrasta i tentativi gallesi con un’aggressività molto pulita sul breakdown. I Dragoni alternano gioco alla mano e al piede, ma gli Azzurri sono chirurgici in difesa, rubano palla, e lanciano Ioane nello spazio: Pettinelli è a sostegno, ma l’ala della Benetton prova ad andare da solo, subendo il placcaggio decisivo ad un centimetro dalla meta. Il Galles cerca di scuotersi, attacca sul doppio fronte, ma la difesa azzurra non si scompone e resiste.

Al 50’ prima difficoltà in mischia chiusa per l’Italia, con il Galles che trova un sostanzioso avanzamento poi tradotta in un fallo a favore. Penaltouche, il drive è questa volta vincente e Lake si fionda in meta: minuto 51, Biggar trasforma, 14 a 12.

Al 55’ lo spettacolo è di nuovo azzurro: Capuozzo copre un calcio lungo di Biggar in area di meta, vede Ioane vicino e gliela dà evitando la pressione, la volata è straordinaria sul corridoio strettissimo, Lamaro è come sempre il primo a sostegno, Galles costretto al fallo, Garbisi centra i pali, Italia di nuovo avanti 14 a 15.

La costante reattività italiana è il dato più eclatante del match, Padovani manda largo un penalty da più di cinquanta metri, ma gli Azzurri sono pienamente dentro la partita e non commettono errori nel possesso.

Al 68’ Galles che innesca l’ondata giusta: Biggar muove palla sulla sinistra, la difesa non tiene coesa la linea e Adams sfida prima Brex e poi Bigi sull’uno-contro-uno, vincendo ed andando a segnare di pura rabbia. Biggar converte, 21 a 15.

Match ancora aperto, i Dragoni spingono restando dentro i 22 ospiti e dopo 9 fasi vanno a marcare: il TMO analizza il tocco, niente meta.

Ultimi 10’: l’attacco di casa è ora incessante, ma la difesa italiana resta ruvidissima. Al 77’ rimessa in attacco Italia, sugli sviluppi Galles che libera col calcio, ma la palla arriva a Capuozzo, che decide di vincere la partita: il folletto azzurro pianta mezza difesa con una serie ubriacanti di cambi di passo, si scava il corridoio sulla destra, accelera, vede con la coda dell’occhio Padovani all’interno, attira l’ultimo difensore e scarica per il compagno che deve solo volare e tuffarsi sotto i pali. Garbisi resiste all’emozione e va sulla piazzola per i due punti della vittoria: la palla è precisa, e le lacrime dell’apertura veneziana diventano quelle di tutti i tifosi italiani allo stadio, e di quelli di a casa davanti allo schermo. (fonte Fir, foto Facebook official page FedeRugby)