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Assoluti di Atletica, ad Ancona i migliori atleti d’Italia: obiettivo Mondiali di marzo

16 febbraio 2024 | 15:44
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Assoluti di Atletica, ad Ancona i migliori atleti d’Italia: obiettivo Mondiali di marzo

La competizione tricolore indoor dal 17 al 18 febbraio. In gara Ceccarelli e Folorunso

Ancona – E’ tutto pronto ad Ancona per gli Assoluti Indoor di Atletica Leggera. Ci saranno tutti i grandi atleti italiani in pista e in pedana per puntare al prestigioso podio tricolore.

Dal 17 al 18 febbraio si svolgeranno le due piene giornate di gare.

La competizione è una tappa fondamentale per definire la squadra azzurra che parteciperà ai Mondiali indoor di Glasgow (1-3 marzo).

La copertura televisiva (fidal.it)

Due giornate di gare, anche in tv, per i Campionati italiani assoluti indoor di Ancona. La massima rassegna tricolore al coperto sarà trasmessa su RaiSport nel pomeriggio di sabato 17 febbraio, dalle ore 15.00 alle 16.30, e di domenica 18 febbraio, dalle 15.00 alle 16.55. Negli stessi orari la trasmissione sarà visibile anche in streaming su RaiPlay. Tutte le gare non coperte dalla diretta Rai andranno in onda, in streaming, su www.atletica.tv a partire dalle 9.15 del mattino. L’edizione numero 55 dell’evento al PalaCasali assegnerà 28 titoli italiani: undici le maglie tricolori in palio nella prima giornata e diciassette nella seconda.

Le gare maschili (fidal.it)

SPRINT – È iscritto Lorenzo Simonelli (Esercito), migliore dell’anno dall’alto del suo 6.59 sempre ad Ancona al Memorial Giovannini, ma è probabile che si concentri soltanto sui ‘suoi’ 60 ostacoli in programma il giorno prima, sabato. Nella velocità pura è il momento di ritrovare brillantezza per il campione europeo Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro) che può lasciarsi trasportare dal ricordo della passata edizione, dove tutto cominciò: la vittoria ad Ancona su Jacobs fu il preludio del trionfo continentale di Istanbul. Dopo il 6.65 di Dortmund, 6.73 di Ostrava e 6.75 di Parigi è il primo a volere fortemente una sterzata. Il parterre include Chituru Ali (Fiamme Gialle) rientrato con 6.63, Marco Ricci (Esercito) sceso a 6.65, Alex Zlatan (La Fratellanza 1874 Modena) accreditato di 6.67, mentre è di oggi la rinuncia dell’argento mondiale della 4×100 Roberto Rigali (Carabinieri). Non c’è un dominatore nella stagione nei 400: Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre) e Francesco Domenico Rossi (Cus Pro Patria Milano) condividono il miglior crono di 47.09, ma può succedere di tutto, considerata la presenza dei vari Edoardo Scotti (Carabinieri), Vladimir Aceti (Fiamme Gialle), il tricolore indoor Riccardo Meli (Fiamme Gialle), Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946). In una parola: equilibrio.

MEZZOFONDO – Per qualche giorno, o addirittura per poche ore, sono stati padroni del record italiano dei 1500. Pietro Arese e Federico Riva, mezzofondisti delle Fiamme Gialle, si ritrovano ad Ancona in una gara che certamente sarà meno tirata e più tattica rispetto ai meeting: 3:37.03 di Arese a Padova, 3:36.74 di Riva a Miramas, tempi superati dal 3:35.63 di Ossama Meslek (Esercito) qui assente. Un confronto tricolore che potrebbe ripetersi anche nei 3000, dove invece Arese è il nuovo primatista a tutti gli effetti, forte del 7:38.42 con cui a Metz ha aggiornato il record italiano di Genny Di Napoli che resisteva da ventisette anni. Della partita anche Francesco Guerra (Carabinieri). Negli 800 metri mancheranno il padrone di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre) e il tricolore uscente Catalin Tecuceanu (Fiamme Oro): l’uomo di riferimento diventa quindi Francesco Pernici (Fiamme Gialle) che proprio domenica, nel giorno della gara, compirà ventuno anni e proverà a regalarsi il primo titolo assoluto. Al via anche Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis).

OSTACOLI – “El Niño”, come lo chiama il suo team, ha classe e personalità. Lorenzo Simonelli (Esercito) non può definirsi una sorpresa, per chi ha seguito il suo percorso giovanile. Ma vederlo così sicuro, nella corsia accanto al primatista del mondo Grant Holloway al meeting di Liévin, dà la cifra di quanto sia maturato il ventunenne romano, quest’anno al record italiano di 7.50 a Lodz, poi 7.56 a Torun e un’accoppiata da 7.51 e 7.52 tra batteria e finale in Francia. Nei 60hs di Ancona incontra l’esperienza di Hassane Fofana (Fiamme Oro) e la gioventù del diciottenne Matteo Togni (Bergamo Stars), che un primato gliel’ha tolto, quello U20 con gli ostacoli dei grandi (7.79).

SALTI – È il primatista europeo U20: dirlo fa sempre un certo effetto. La stella nascente d’Europa Mattia Furlani (Fiamme Oro) non vede l’ora di decollare sulla pedana indoor di Ancona, dopo aver dato avvio alla propria stagione con l’8,08 nel lungo a Stoccolma. Nella sua bacheca vuole far brillare anche il primo titolo italiano assoluto, dopo i numerosi trionfi nelle categorie giovanili. C’è curiosità per la sua misura, e anche per la presenza di un altro talentuoso lunghista, Daniele Inzoli (Atl. Riccardi Milano 1946), quindici anni, tre in meno di Furlani, in grado di portarsi a 7,62 da allievo la scorsa settimana al PalaCasali nella rassegna tricolore U18. Generazione futuro. Triplo con il leader mondiale stagionale Andy Diaz, alla prima uscita in maglia Fiamme Gialle: 17,61 a Torun per il due volte vincitore della Diamond League, occhio al record italiano indoor di 17,73 che appartiene al suo coach Fabrizio Donato dal 2011. Emmanuel Ihemeje (Aeronautica) e Tobia Bocchi (Carabinieri) gli altri azzurri in pedana. Più su di tutti, nell’alto del 2024, c’è Manuel Lando (Aeronautica) con il 2,24 siglato ad Ancona di fronte al murales dedicato a Gimbo Tamberi: può giocarsi il titolo con Marco Fassinotti (Aeronautica) e il campione in carica Stefano Sottile (Fiamme Azzurre). Asta con il campione europeo U20 Simone Bertelli (Fiamme Gialle) appena salito a 5,55 nell’evento tricolore U23. Dovrà vedersela con Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) e Federico Bonanni (Studentesca Milardi Rieti).

PESO – Che meraviglia, Leo e Zane! L’amicizia li unisce, la rivalità li stimola. È fragoroso il 22,37 dell’argento mondiale Leonardo Fabbri (Aeronautica) nel peso di Liévin, sesto di sempre al mondo indoor, secondo europeo della storia al coperto, migliore misura in assoluto dell’anno quando mancano ormai due settimane ai Mondiali indoor di Glasgow. Non sembra neanche più impossibile il record europeo indoor di Ulf Timmermann, 22,55 nel 1989. E che dire di Zane Weir (Fiamme Gialle), campione europeo indoor in carica, 22,44 all’aperto nello scorso settembre, quest’anno già a 21,84, terza misura al mondo. Due gemme. Agli Assoluti indoor c’è soltanto da divertirsi.

MARCIA – Ha già vinto sei titoli indoor nei 5000 di marcia. Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) ha l’ambizione di aumentare il proprio bottino tricolore sulla pista di Ancona, testandosi sui ritmi veloci al rientro dal raduno azzurro in Spagna, dove ha pure centrato il successo nella 10 km di Guadix. In gara, tra gli altri, anche Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle), Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle), Andrea Cosi (Carabinieri).

MULTIPLE – Niente eptathlon per Dario Dester (Carabinieri) che si cimenterà soltanto nell’asta. Va alla ricerca del bis tricolore indoor Lorenzo Naidon (Fiamme Gialle), al personale di 5806 punti ad Aubiére. Dal podio della passata edizione tornano anche Andrea Cerrato (Atl. Fossano ’75) e Lorenzo Modugno (Polisportiva Triveneto Trieste).

Le gare femminili (fidal.it)

SPRINT – Grazie al maestoso 7.02 di Torun è diventata la settima donna europea di ogni epoca nei 60 indoor. È attualmente la terza al mondo dell’anno, a tre centesimi da Julien Alfred (Saint Lucia, 6.99) e un centesimo dalla polacca Ewa Swoboda (7.01). Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) ha impressionato in questo inizio di stagione, e non è un’esagerazione. Inevitabile che arrivi ad Ancona da stra-favorita, alla luce di un progresso di dodici centesimi sul 7.14 del 2023, ormai vicinissima alla soglia dei sette secondi, qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa. Tra le altre, la migliore è stata Anna Bongiorni (Carabinieri) con 7.29, quindi Aurora Berton (Fiamme Gialle, 7.32) e la junior Alice Pagliarini (Fiamme Gialle) che con 7.36 ha mancato di un solo centesimo il record italiano U20 di Vincenza Calì del 2002 (7.35). Stesso 7.36 per Irene Siragusa (Esercito). Nei 400 metri Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) punta a confermare il titolo dello scorso anno. Assente la leader stagionale Alice Mangione (Esercito), ambiscono a giocarsi il titolo anche Rebecca Borga (Fiamme Gialle) e la tricolore all’aperto Alessandra Bonora (Fiamme Gialle).

MEZZOFONDO – Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) guida le liste degli 800 metri con il 2:02.25 di Liévin: si profila un confronto tutta grinta con le altre Fiamme Azzurre Gaia Sabbatini ed Elena Bellò. Può provare a inserirsi anche Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) e tra le più giovani non va sottovalutata la junior in ascesa Gloria Kabangu (Acsi Italia). Nei 1500 il miglior tempo dell’anno è quello di Giulia Aprile (Esercito) capace di 4:07.32 in Lussemburgo, quarta italiana alltime al coperto: si misura con Marta Zenoni (Luiss) in evidenza nella serata vincente di Lione (4:08.92)e con la stessa Sabbatini. Tremila metri per la campionessa in carica Ludovica Cavalli (Aeronautica), principale candidata alla maglia tricolore con il suo 8:48.79 di Metz, ma attenzione anche a Federica Del Buono (Carabinieri) scesa a 8:57.06 a Lione, e di nuovo a Zenoni e Aprile.

OSTACOLI – Che lotta per il titolo. Veronica Besana (Fiamme Gialle) ha lanciato un chiaro messaggio a tutte le rivali con l’8.05 di martedì a Belgrado, crono che le vale la migliore prestazione italiana U23. In questo inverno hanno mostrato vitalità entrambe le campionesse italiane dell’anno passato, outdoor Giada Carmassi (Esercito) e indoor Nicla Mosetti (Nissolino Sport), rispettivamente 8.07 e 8.08. Il PalaCasali segna il rientro di Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) e può spingere ulteriormente la crescita di Alice Muraro (Aeronautica).

SALTI – È la pedana del 6,91 di Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), un salto che ha proiettato in tutto il mondo l’edizione 2021 degli Assoluti indoor. L’azzurra torna da argento europeo in carica del lungo (6,97 a Istanbul nel 2023) e con due vittorie su due nei meeting internazionali di inizio stagione, a Sabadell con 6,62 e martedì scorso a Belgrado con 6,68. L’obiettivo è portarsi su misure che le appartengono, a due settimane dai Mondiali indoor di Glasgow. Attesa al rientro anche Dariya Derkach (Aeronautica) iscritta su lungo e triplo. In questa seconda specialità, qualora decidesse di doppiare, troverebbe una Veronica Zanon (Fiamme Oro) in ripresa, con 13,51, miglior risultato personale degli ultimi quattro anni. Nell’asta è durato undici giorni il record italiano di Elisa Molinarolo (Fiamme Oro, 4,63), rientrato in possesso di Roberta Bruni (Carabinieri) mercoledì sera a Roubaix (4,65): ad Ancona, pur senza il faccia a faccia, Molinarolo proverà a sfilarglielo di nuovo. Stagione di progressi per Maria Roberta Gherca (Aeronautica), da seguire anche Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) e la diciannovenne Great Nnachi (Carabinieri) fresca di PB a 4,31. Nel salto in alto, occasione ghiotta per Idea Pieroni (Carabinieri) quest’anno a 1,87 ma è tutta da decifrare la sfida con Aurora Vicini (Cus Parma), Marta Morara (Aeronautica) e Asia Tavernini (Us Quercia Dao Conad).

PESO – La diciannovenne Anna Musci (Alteratletica Locorotondo) parte con le chance migliori: potrebbe ripetersi il duello dei Tricolori U23 con Sara Verteramo (Battaglio Cus Torino) ed è in agguato anche Martina Carnevale (Studentesca Milardi Rieti).

MARCIA – Probabile testa a testa azzurro tra Valentina Trapletti (Esercito) e la tricolore in carica Alexandrina Mihai (Fiamme Oro) nei 3000 di marcia su pista. Ci provano anche Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e Sara Vitiello (Fiamme Oro), ha rinunciato invece la campionessa olimpica della 20 km Antonella Palmisano (Fiamme Gialle).

MULTIPLE – Accade tutto di sabato con le cinque prove in successione. La primatista italiana del pentathlon Sveva Gerevini (Carabinieri) farà soltanto il salto in lungo, non le multiple: la corsa tricolore nel pentathlon è aperta soprattutto a Marta Giovannini (Atl. Cascina), Sara Chiaratti (Libertas Unicusano Livorno), Rebecca Gennari (N. Atl. Varese).

Foto Grana/Fidal