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Test a distanza per il martello. Vizzoni: “Gli atleti ne avevano il bisogno”

2 giugno 2020 | 10:00
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Test a distanza per il martello. Vizzoni: “Gli atleti ne avevano il bisogno”

Un allenamento senza omologazione per risalire in pedana. Sei campi collegati e ciascun atleta dalla propria città. Parla l’allenatore azzurro

Il martello segue il salto con l’asta. Dopo il meeting a distanza svolto tra le leggede Renaud Lavillenie, Armand Duplantis e Sam Kendricks (leggi qui), vinto dai primi due e in pieno lockdown, anche il martello ci prova, allo stesso modo. Ma ci prova per tornare in pedana e riassaporare l’atmosfera della gara.

Si è svolto allora un test a distanza, in cui i giovani lanciatori italiani si sono sfidati virtualmente. Non in una gara, ma in una allenamento. Sei campi collegati su Zoom, insieme ad otto atleti supervisionati dal vicecampione olimpico a Sydney 2000 e allenatore azzurro Nicola Vizzoni. Senza omologazione ufficiale, gli atleti partecipanti hanno fatto quattro lanci ciascuno.

Devono attendere il 14 giugno per riprendere l’attività agonistica. Si sono alternati in pedana, ognuno nel proprio impianto di casa. Rachele Mori (Atl. Livorno) e Sara Torrini (Atl. Libertas Runners Livorno), Ilaria Marasso e Davide Costa (Cus Genova), Luca Marchiori (Assindustria Sport Padova), Gregorio Giorgis (Libertas Città di Castello), Lorenzo Bigazzi (Atl. Grosseto Banca Tema) e Lorenzo Musetti (Atl. Pietrasanta Versilia).

I ragazzi erano contenti e motivati, non aspettavano altrospiega Vizzoni, coadiuvato dai tutor Claudia Coslovich, Francesco Angius, Renzo Roverato e dai tecnici personali – bisogna cominciare a ridare agli atleti gli stimoli della competizione, ma evitando in questa fase gli infortuni: è un trait d’union, un percorso, tra gli allenamenti in solitaria in casa e la gara”.

Questo era soltanto un test, non c’erano giudici e non c’è classificacontinua Vizzoni come riportato dal sito ufficiale della Federatleticama è stato un modo divertente per dare un segnale di ripartenza. Abbiamo seguito tutte le accortezze: attrezzi personali e rispetto del distanziamento. In questi mesi abbiamo lavorato molto sul web con i giovani, tra webinar e allenamenti online di gruppo nell’ambito dell’iniziativa AtleticaViva Online. Era l’ennesima attività di una lunga serie, un primo esperimento di test a distanza che nelle prossime settimane replicheremo con le altre specialità dei lanci”.

(Il Faro on line)