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Terremoto, per il Cnr c’è l’ipotesi di una nuova faglia. Epicentro a Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci

Avverite anche nella Capitale. Due scosse in pochi minuti. Renzi rientra a Roma

Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci

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Il Faro on line – Una forte scossa di terremoto ha interessato tutta l’Italia centrale. Avvertita chiaramente anche al centro di Roma e su tutto il litorale del Lazio. Dai dati forniti dall”Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia il terremoto di magnitudo 5.4 e” stato registrato tra le province di Macerata e Perugia alle ore 19.10. Le localita” prossime all”epicentro sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci. ad una profondita” di 9.3 Km.

Gente in strada, tantissima paura, e” in corso la verifica dei danni: fonti della Protezione civile non aggiungono altro alla richiesta di informazioni sulla forte scossa di terremoto. Ribadita la magnitudo 5.4 alle 19:10 a soli 9 km di profondità, che ha colpito il maceratese a due mesi dal sisma devastante del 24 agosto. Castelsantangelo sul Nera si trova in linea d’aria a 17 chilometri e mezzo a nord ovest di Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma proprio il 24 agosto.

“Continua lo sciame sismico. E’ veramente dura”

“La corrente è andata via. Continua ancora lo sciame sismico. Sicuramente ci sarà stato qualche crollo. E’ veramente dura”: Così si è espresso il sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera, Mauro Falcucci, a SkyTg24. “Siamo per strada, davanti al comune” ha aggiunto il primo cittadino del luogo più vicino all’epicentro del terremoto di poco fa.

Cnr, ipotesi attivazione di una nuova faglia

“La forte scossa di terremoto percepita nell”Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di piu” tragico impatto lo scorso 24 agosto. Siamo ancora a pochi minuti dai fatti e quindi restano da definire con notizie piu” precise l”epicentro e la profondita” dell”ipocentro. Un”ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, e” che si tratti dell”attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto”, dice Paolo Messina, direttore dell”Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche).

Il premier rientra a Roma

Avvertita in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell’Ascolano ad Ancona, a Fabriano e Pesaro. Molte persone sono uscite di casa spaventate.  Dopo la scossa di terremoto con magnitudo 5.6 ed epicentro tra Marche e Umbria il premier Matteo Renzi si è messo in contatto con il capo della Protezione Fabrizio Curcio e sta rientrando a Roma. Il premier ha sentito il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, il ministro dell”interno Angelino Alfano, e il sottosegretario Claudio De Vincenti.

Salaria inagibile a tratti. Ferrovie rallentate

‘Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando”. Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata. “Stiamo ancora valutando la situazione con l’Anas, ma chiuderemo la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto”. Ferrovie dello Stato ha disposto a titolo precauzionale il rallentamento dei treni sulle tratte ferroviarie interessate. Il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio sta rientrando in Di.coma.c a Rieti per fare un punto della situazione.

Ascoli Piceno, no nuove devastazioni ma danni

“Sto raccogliendo le notizie, allo stato pare non ci siano nuove devastazioni, pero” e” fortemente probabile, anzi sicuro, che si siano aggravate le lesioni sulle centinaia di edifici gia” danneggiati” in seguito al sisma del 24 agosto, con la forza di questo nuovo evento che si e” scaricata su di essi. Guido Castelli, Sindaco di Ascoli Piceno, lo dice al telefono a chi gli chiede le conseguenze della nuova scossa di terremoto.

Proprio oggi il vertice sul sisma

Proprio oggi si è tenuta presso la sede dell”Anac, in via Minghetti 10, a Roma, una conferenza stampa per illustrare i contenuti del Protocollo di intesa, monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi di emergenza conseguenti al terremoto dell”Italia centrale del 24 agosto scorso. Alla conferenza hanno partecipato i soggetti che nella stessa giornata firmeranno il protocollo: Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile, Luciano d”Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Raffaele Cantone, presidente dell”Autorita” nazionale anticorruzione.

“Sono in contatto con Protezione Civile Lazio e con sindaci di Amatrice, Accumoli e Rieti. Stiamo facendo tutte le verifiche”. Lo scrive su twitter il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.

A Roma tanta paura ma né danni né feriti

La sindaca di Roma Virginia Raggi e il vicesindaco Daniele Frongia, a seguito della scossa di terremoto avvertita nella Capitale, sono in contatto con la Protezione Civile del Campidoglio alla cui centrale operativa sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Al momento non si segnalano feriti o danni ad edifici. E” quanto si apprende dal Campidoglio. “Stiamo raccogliendo le prime informazioni. Il nostro pensiero va agli abitanti dei territori colpiti dal sisma. La Protezione Civile di Roma Capitale e” gia” impegnata nelle zone interessate dal precedente terremoto ed e” pronta ad intervenire, a partire da questa sera, con uomini, mezzi e tende in accordo con la Protezione Civile Regionale e Nazionale”, dichiarano Raggi e Frongia.