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Comitato Spontaneo: “Isola Sacra, Pesce Luna e la magia dei vincoli spariti”

"Lì sono bastate due pagine formato A4 di osservazioni per cancellare il rosso dei divieti , da noi anni di promesse mai realizzate"

Fiumicino – Il Faro on line ha acceso i riflettori sulla delibera n. 36 del 29-03-2019 (leggi qui la notizia) che ha come oggetto il “programma integrato per la riqualificazione e riconversione del territorio di Fiumicino nord – pesce luna – in attuazione della zona C3d di Prg. approvazione definitiva ai sensi dell’art. 1 bis della legge regionale 36/87 e ss.mm.ii”.

Una delibera che da sostanzialmente il via libera all’urbanizzazione di tutta l’area che dovrebbe collegare il territorio con il costruendo Porto Commerciale e, nel contempo, mettere fine al lunghissimo contenzioso sui terreni di quel quadrante, tra Comune, eredi Gerini e singoli proprietari. Sui social si sono scatenate una ridda di considerazioni, qualche intervento politico, e molte domande.

Due, in particolare, sono state formalizzate dal direttivo del Comitato spontaneo Isola Sacra, che in un colloquio nella redazione del Faro on line affronta la questione da un altro punto di vista, che non sia quello dell’impatto edilizio, della liceità dell’operazione o dello spettro di cementificazione.

“Guardiamo con interesse la situazione dei terreni del quadrante Pesce Luna – afferma il Comitato – perché ci dimostra che se i problemi si vogliono risolvere è possibile.

Il caso dei vincoli, ad esempio. Sono bastate due pagine formato A4 di osservazioni per cancellare il rosso dei divieti sull’intera striscia dove sono previste le costruzioni; da quest’altra parte invece, sono anni che aspettiamo senza ottenere nulla. Studi su studi, a spese nostre (circa 5.000 euro) e a spese del Comune (almeno 40.000 in prima battuta), non sono serviti a far recedere chi aveva imposto i vincoli. Non vogliamo parlare di due pesi e due misure, non vogliamo fare le pulci a quali ‘calibri da 90’ siano da un lato e chi invece ci sia dalla nostra parte, ma è un fatto che all’Isola Sacra ci continuano a raccontare favole senza mai arrivare al lieto fine.

Secondo poi – prosegue – sarebbe interessante sapere, a fronte di una cubatura maggiore della nostra, quali siano i prezzi di case e terreni, quanti abbiano pagato l’Imu e con quali parametri. Sarebbe davvero brutto scoprire che il peso economico di certe decisioni, e il valore dei terreni, siano estremamente differenti a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.

Domande – conclude il Comitato – che poniamo pubblicamente perché è giusto che siano pubbliche le risposte. Non stiamo parlando solo di interessi privati, ma di sviluppo economico e sociale dei territori, argomenti che devono essere trattati pubblicamente affinché chiunque possa capire e farsi una propria idea su ciò che sta accadendo”.