Seguici su

Cerca nel sito

“Marcia del Lavoro” a Fiumicino, Rsa Opel: “Un atto per risvegliare le coscienze”

"La politica di oggi deve trovare il coraggio di offrire soluzioni a questi disagi sociali, anche se in tempi brevi non potranno sembrare proficui"

Fiumicino – “Quale sono state le motivazioni che hanno dato vita a Fiumicino la prima Marcia del Lavoro? Per chi ancora non conoscesse il fatto, si sappia che sabato 16 novembre i lavoratori della Opel hanno percorso manifestando per le vie della città costiera (leggi qui)”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso da Rsa Opel, che prosegue: “Un atto per rendere visibile la loro procedura di licenziamento e per risvegliare le coscienze. Ad invocare il lavoro c’erano anche i dipendenti di Teleperformace, Auchan, Alitalia e altre entità produttive più piccole territoriali. Camminavano insieme a loro, istituzioni della politica locale, esponenti politici a carattere regionale e nazionale di ogni colore politico.

Il filo che collegava quel corteo sui generis è stata la stessa volontà su cui è stato istituito il Tavolo Permanente. La IV rivoluzione industriale e la globalizzazione stanno accelerando il nostro tempo e richiedono alla storia e alla cultura un incessante insorgere di bisogni e di domande, che si intrecciano a nuove forme di lavoro dipendente e autonomo.

Una miscellanea di nuovi contenuti che spuntano le armi a disposizione della politica, mentre danno forza alla mission delle multinazionali:fare profitti e ridurre i costi, il che si traduce in licenziamenti. La politica di oggi deve trovare il coraggio di offrire soluzioni a questi disagi sociali, anche se in tempi brevi non potranno sembrare proficui.

Il territorio è il contesto ideale per sviluppare innovazioni sociali. Un esempio per tutti è stato il Consiglio Comunale di Fiumicino che ha approvato all’unanimità il Tavolo Permanente.

Uno strumento che vaglierà la crisi del lavoro attraverso tutti gli attori sociali, consapevoli che quando non si hanno le risposte immediate, la condivisione è l’unico modo per cogliere le energie ancora indistinte. Proviamo ad ascoltare i nuovi vagiti piuttosto che le decrepite grida del passato.

(Il Faro online)