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Coronavirus, atterra a Fiumicino l’ultimo volo da Wuhan: scattano i controlli

I 202 passeggeri sottoposti agli scanner termici. Per loro attivato un "canale sanitario" dedicato, lontano dagli altri sbarchi

Fiumicino – Attivato a Fiumicino il corridoio sanitario per i controlli sui passeggeri dell’ultimo volo proveniente da Wuhan, la metropoli cinese epicentro del coronavirus (leggi qui). Scanner termici e controlli sui 202 viaggiatori del volo China Southern Airlines Cz 645 atterrato poco prima delle 5 del mattino, transitati attraverso un “corridoio” a distanza di sicurezza dagli altri passeggeri dell’hub laziale e indirizzati in un’area attrezzata per ulteriori controlli in linea con le procedure indicate dal ministero della Salute.

Una struttura, quella del canale sanitario, che dispone dei più avanzati sistemi di biocontenimento. Nel dettaglio la procedura attivata prevede all’arrivo dell’aeromobile lo sbarco dei passeggeri, il trasporto con mezzi interpista al canale sanitario, dotato di due corridoi con telecamere termiche attraverso le quali transitano i passeggeri per la rilevazione della temperatura corporea.

Le immagini vengono visionate da personale medico che provvede ad enucleare eventuali passeggeri che risultassero con temperatura anomala. Qualora non si rilevino situazioni anomale i passeggeri vengono trasportati al Terminal per proseguire i normali controlli di immigration e ritiro bagaglio.

Isolata Wuhan

Nel frattempo salgono a 17 le vittime del nuovo coronavirus cinese mentre la città di Wuhan, centro dell’epidemia, nella provincia di Hubei, viene isolata, con il fermo di tutti i trasporti.

La città descritta dai media cinesi come “il principale campo di battaglia” contro il nuovo coronavirus ha deciso misure drastiche per contenere la diffusione dell’epidemia: il traffico di treni e aerei in uscita, bus, metropolitane, traghetti e trasporto interurbano sono stati chiusi temporaneamente. Ciò vuol dire che nessuno potrà lasciare la città.

I morti si registrano tutti in città e nel Hubei, mentre i casi accertati in tutto il Paese hanno superato quota 400. E c’è un primo caso di contagio a Hong Kong. Il paziente si trova in isolamento in ospedale. La persona è arrivata da Wuhan a Hong Kong con un treno ad alta velocità. Il nuovo virus della stessa famiglia della Sars “può mutare e propagarsi più facilmente”, riferiscono le autorità cinesi. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato un Comitato di emergenza.

Emergenza sanitaria, rinviata la decisione dell’Oms

Intanto l‘Organizzazione mondiale della Sanità ha deciso di rinviare la decisione se dichiarare o meno l’emergenza di sanità pubblica a livello internazionale. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Ginevra, dopo la riunione del comitato d’emergenza, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha parlato di “un’eccellente discussione” ma della “necessità di avere più informazioni”.

“Noi prendiamo la situazione in modo estremamente serio e prenderò una decisione dopo le opportune valutazioni di tutti i dati” ha aggiunto Tedros, che ha poi definito “la leadership e l’intervento del presidente Xi e del premier Li preziosissimi, così come tutte le misure prese per rispondere all’epidemia”.

(Il Faro online)