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Filippo Magnini: “Ho avuto la mia rivincita, è come una vittoria mondiale”

28 febbraio 2020 | 14:00
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Filippo Magnini: “Ho avuto la mia rivincita, è come una vittoria mondiale”

Non sta nella pelle l’ex nuotatore azzurro. Dopo l’annullamento della squalifica per doping da parte del Tas, il bicampione iridato dei 100 stile racconta le sue impressioni a Swimbiz.it

Milano – Come una vittoria mondiale per Filippo. Come quella sua conquista iridata in cui si prese, per il nuoto italiano, la medaglia d’oro nei 100 stile libero. Due volte lo fece, nel 2005 e nel 2007. Un simbolo per il movimento acquatico italiano. Una leggenda che oggi ritrova la giustizia a lungo cercata.

Questa mattina il Tribunale Arbitrario per lo Sport di Losanna ha annullato la squalifica per doping a Magnini. Quattro anni per lui in I e II Grado dalla giustizia sportiva, per tentato uso di sostanze dopanti. Tutto cancellato per l’ex nuotatore azzurro (leggi qui). E ritrova il sorriso proprio con la stessa determinazione sempre messa in gara: “Questa vittoria è venuta nel modo più giusto per me, in base a come io ho sempre vissuto le mie gare nel nuoto. Negli ultimi cinque metri recuperavo e poi vincevo. Anche in questo caso è stato così. Viravo in ottava, in quarta, risalivo in terza e nell’ultima bracciata vincevo il Mondiale”. Con la voce rotta dall’emozione, da chi ancora non crede alla gioia tanto agognata e desiderata, arrivata, racconta le sue prime impressioni alla testata giornalistica del nuoto e degli sport acquatici Swimbiz.it. Magnini è strafelice. Non riesce a contenere una felicità paragonata alle medaglie d’oro iridate vinte. Di nuovo campione mondiale, dopo tanti anni e anni passati a lottare per la sua innocenza.

Si rammarica Filippo di questo e per quelle persone che sempre sono state accanto ai suoi passi. Famiglia, amici, fidanzata. Una vittoria condivisa e conquistata anche da loro. Non ha mai smesso di credere nella giustizia sportiva, che oggi gli ha restituito la serenità: “Finalmente è finito il brutto periodo”. Negli ultimi cinque metri di gara il bicampione mondiale accelerava e pian piano, batteva gli avversari, prendendosi il primo posto. Bracciata dopo bracciata. Con pazienza, tenacia, talento. Mai mollare nelle sfide della vita. Lo sport lo insegna e Filippo lo divulga: “Se siete nel giusto, se avete detto sempre la verità, se siete atleti, ma soprattutto persone corrette e pulite, lottate fino all’ultimo”.

Non lascia la sua voce quell’emozione intensa, testimoniata dall’audio pubblicato da Swimbiz.it. La vittoria torna, il riscatto arriva. E quella festa sul podio è inevitabile. Come quella di oggi 27 febbraio per il plurimedagliato olimpico, mondiale ed europeo (110 medaglie in palmares con il bronzo vinto ad Atene 2004). Ex capitano della Nazionale Italiana di nuoto. Di nuovo campione del mondo, di nuovo sul primo gradino. In cima al mondo.

Di seguito le dichiarazioni di Fillippo Magnini per Swimbiz.it

Inizio con un sospiro. Non ho più voce. Ho ricevuto la telefonata del mio avvocato. Ero con Giorgia sul divano, provavamo a rilassarci guardando un film.. questi giorni sono stati di grande tensione. Il mio avvocato mi ha dato una delle notizie più belle: “Il Tas ti ha assolto in tutto, completamente”. Dopo tre anni e mezzo di una battaglia infinita, vissuta con tanto dispiacere, sia per me, che per tutte le persone che mi hanno voluto bene (tra cui i miei genitori e Giorgia), tutto finisce. Tutte le persone che mi sono state vicine e hanno combattuto con me sono state additate. Questa sofferenza allora l’ho condivisa anche con loro. Sono state linfa vitale per lottare fino all’ultimo. Questa vittoria è venuta nel modo più giusto per me, in base a come io ho sempre vissuto le mie gare nel nuoto. Negli ultimi cinque metri recuperavo e poi vincevo. Anche in questo caso è stato così. Viravo in ottava, in quarta, risalivo in terza e nell’ultima bracciata vincevo il Mondiale. Questa vittoria è paragonabile a quella mondiale. Finalmente è finito il brutto periodo. Il messaggio che voglio mandare e che ho sempre mandato a tutti (anche ai ragazzi che mi chiedevano) è quello di non smettere mai di lottare. Se siete nel giusto, se avete detto sempre la verità, se siete atleti, ma soprattutto persone corrette e pulite, lottate fino all’ultimo. Il momento del riscatto e della giustizia arriva. Grazie a tutti per essermi stati vicini. Oggi è un giorno di festa”.

(Il Faro on line)