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Alitalia, il personale di terra: “No allo smembramento, sì al rilancio della compagnia”

"Occorre individuare strategie e soluzioni alternative,capaci, pur nel rispetto del vincolo imposto dall’Unione Europea, di assicurare la competitività della Azienda"

Fiumicino – “Onorevoli Senatori, Deputati, Autorità, con la presente vogliamo ringraziarVi per aver dedicato tempo ed attenzione alla nostra causa, intervenendo nelle riunioni online da noi organizzate nel corso delle ultime due settimane” – si esprime con queste parole il personale di terra Alitalia in una lettera inviata all’On. Fabio Rampelli Vice Presidente della Camera dei Deputati, ai senatori William De Vecchis e Gianfranco Rufa, agli onorevoli Stefano Fassina e Davide Gariglio, alla consigliera regionale Michela Califano e al sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

“La disponibilità ed il supporto che ci avete accordato è per noi di grande incoraggiamento, specie in un momento così delicato quale quello che stiamo attraversando, e sapere che una parte delle Istituzioni ha preso a cuore la nostra situazione ci sprona a proseguire, perché la vertenza Alitalia possa trovare, nelle sedi più idonee, la giusta valutazione e composizione.

Come più volte rimarcato nel corso dei nostri recenti incontri, noi Lavoratori di Terra Alitalia temiamo fortemente che l’esternalizzazione del handling, settore da sempre capace di generare profitti, venga considerata l’unica soluzione percorribile per il conseguimento della discontinuità aziendale, imposta dalle disposizioni Comunitarie in materia di finanziamenti pubblici.

Riteniamo viceversa che sia doveroso, oltre che percorribile, individuare strategie e soluzioni alternative,capaci, pur nel rispetto del vincolo imposto dall’Unione Europea, di assicurare la competitività della Azienda, garantendo al contempo il mantenimento dell’attuale perimetro organizzativo e occupazionale, e soprattutto senza sacrificare un comparto prezioso e strategico per qualsiasi azienda di servizi.

Il progetto di nazionalizzazione, sponsorizzato dal Governo in queste ultime settimane, ci sembra superare infatti gli stessi confini definiti nel Piano sin qui delineato, ponendo al centro del dibattito, non più la vendita della Compagnia, anche attraverso un suo smembramento, ma il rilancio della stessa ed a questo riguardo riteniamo doveroso che l’ingente somma stanziata dal Governo venga impegnata per il consolidamento di Alitalia nella sua interezza, per il mantenimento dei suoi livelli occupazionali, per l’accrescimento dell’indotto e per il rafforzamento dell’intero sistema Paese.

Siamo infatti convinti, dopo anni di esperienza nel settore, che la fidelizzazione del Cliente passi inevitabilmente per una esperienza di viaggio completa, permeata, in ogni suo passo, dal nostro marchio e dalla nostra storia, una storia che ancora oggi, raccontando il nostro Paese, agisce come un volano perl’industria e per il turismo italiano.

Come lavoratori di settore, molti di noi testimoni degli scempi perpetrati nell’ultimo decennio, vorremmo quindi che il nostro grido arrivasse alle Istituzioni e che, attraverso l’immediata convocazione delle PartiSociali, venga aperto finalmente un dibattito serio ed approfondito, che possa diradare molte delle fumose dichiarazioni rilasciate, con sempre maggiore insistenza nelle ultime settimane, da chi, pur in sedi opportune, continua a caldeggiare ipotesi di ridimensionamento dell’Azienda, in netto contrasto con il più ampio progetto del Governo”.