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Ordinanza anti-alcol a Fiumicino, Magionesi: “Dall’opposizione una polemica fine a se stessa”

"Chiederei ai colleghi di centrodestra dov'è scritto che i locali debbano chiudere in anticipo"

Fiumicino – “Leggo curiose dichiarazioni dell’opposizione (leggi qui) a proposito della recente ordinanza del Sindaco (leggi qui) con la quale si vieta la vendita di alcolici da asporto dopo le 22“. Lo dichiara la capogruppo del Pd in consiglio comunale Paola Magionesi.

“Secondo alcuni consiglieri di centrodestra i nostri giovani troverebbero i locali di Fiumicino chiusi e andrebbero a Ostia, a seguito proprio dell’ordinanza – spiega Magionesi -. Ora, non potendo dubitare della capacità di lettura e interpretazione di un testo di rappresentanti eletti dai cittadini, non ci rimane da pensare che si tratti di malafede e del gusto di fare polemiche fini a se stesse”.

L’ordinanza del sindaco non impone alcuna chiusura anticipata ai nostri locali – sottolinea ancora la capogruppo – né vieta la vendita di alcolici o di musica in assoluto. Le regole sono altre: non si può vendere alcol da asporto (da asporto!) dopo le 22 e non si può fare musica che richieda amplificazione dopo le 24. In altre parole, si possono consumare alcolici dopo le 22 stando nei locali e nelle aree di loro pertinenza (tavolini all’aperto, ad esempio) e la musica può esserci, ma a basso volume e di accompagnamento”.

“Chiederei ai colleghi di centrodestra dov’è scritto che i locali debbano chiudere in anticipo – prosegue ancora Magionesi -. Per altro misure del tutto simili sono state adottate anche dai comuni limitrofi a partire proprio da Roma dove il Regolamento di polizia urbana approvato lo scorso anno impone la stessa restrizione sulla vendita di alcol da asporto e norme più stringenti delle nostre sul consumo di alcolici per tutto l’anno”.

“Infine è sorprendente che proprio chi agita ai quattro venti il tema della sicurezza – conclude Magionesi – abbia da ridire su misure adottate proprio pensando alla sicurezza”.