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Non solo turisti: sulle spiagge di Ladispoli e Cerveteri tornano le tartarughe marine fotogallery

Avvistate ben 2 testuggini Carretta Carretta tra Cerenova, Palo e San Nicola: un evento rarissimo che non si vedeva da anni

Un 3 agosto particolare per il litorale di Ladispoli e Cerveteri: ben 2 esemplari di tartaruga Carretta Carretta avvistati nella giornata di ieri. A raccontare l’avvistamento e il soccorso al faroonilne.it è il primo Maresciallo Strato Cacace.

“Ieri alle 14.30 una tartaruga è risalita in spiaggia per depositare le uova. E’ stata avvistata vicino la ‘Torretta’ da un bagnante, che ci ha inviato un video dell’animale accerchiato da una folla di civili. La gente e le urla hanno spaventato la testuggine, che è scappata”.

“Quando siamo arrivati sul posto, dopo esserci accertati che non avesse deposto le uova,  l’abbiamo cercata e trovata sulla spiaggia di Palo Laziale – prosegue il Maresciallo -. Avvistata alle 15.40 si era stabilita su un piccolo fazzoletto di spiaggia, quasi insufficiente e troppo vicino al mare.”

“La Guardia Costiera ha atteso che l’animale deponesse tutte e 91 le uova, mettendolo in sicurezza costruendogli attorno una barriera in legno che lo proteggesse dal mare – continua Strato Cacace -. Dopo l’arrivo dei volontari di Tartalazio, tra cui c’erano diversi biologi, si è deciso di spostare la covata e la testuggine, poiché l’alta marea avrebbe li avrebbe messi a rischio”.

“Ora le uova sono state spostate un po’ più a nord, dove è più facile tutelare e monitorare l’animale, più lontano dalla spiaggia dei cani, dove inizialmente le stava depositando la tartaurga” conclude l’esponente della Guardia Costiera.

A San Nicola una seconda tartaruga

Una seconda testuggine è stata avvistata, stanotte, sulle spiagge di San Nicola ma non ha depositato delle uova – spiega il Maresciallo -, poiché dopo essersi spinta fino al muro di cinta, non ha trovato un terreno morbido in cui scavare”.

“Abbiamo controllato l’animale per una ventina di minuti, nella speranza di assistere ad una seconda deposizione, dopo lo abbiamo misurato e visitato prima che prendesse di nuovo il largo. Non è stato avvistato nuovamente per ora, ma potrebbe anche rifarsi vivo – racconta l’Autorità costiera -, dato che era intenzionato a deporre le sue uova”.

L’evento è straordinario. Non sono mai state censite tartarughe in questa riva, vale anche per Torvaianica, dove è stato segnalato un recentemente un nido (leggi qui). Ci auguriamo che tra due anni tornino, così come dovrebbero, per depositare ancora – spiega Cacace -. Crediamo che abbiano raggiunto le nostre spiagge per la mareggiata di ieri, combinata col cambio delle forti correnti e per via dell’acqua calda”

“Ora, vorremmo ricordare all’utenza che le tartarughe difficilmente si allontano così tanto dall’acqua solo per morire, se lo fanno è perché devono deporre la loro covata – specificano dalla Capitaneria di Porto (Cp) -. Dunque, non hanno bisogno di soccorsi.”

“Non devono essere avvicinate, non bisogna esporle a fonti di luce, se è notte, e non si deve gridare in loro presenza – spiegano le autorità -. Devono avere la possibilità di stare tranquille, necessitano di un ampio spazio di terra asciutto in cui scavare, per mettere al sicuro la covata, lontana dall’acqua”.

“Se non fossimo intervenuti a soccorrere e spostare la testuggine, questa avrebbe perso sicuramente le sue uova – proseguono dal Comando di Capitaneria di Porto -. L’animale a causa dei bagnanti si era rifugiato nella spiaggia di Palo, un piccolo fazzoletto di spiaggia, troppo erosa per garantire una buona distanza dalla riva e la sicurezza della covata”.

Se i bagnanti avvistano delle tartarughe marine, anche se incuriositi devono essere cauti e discreti, gli animali vanno tutelati e così la natura. Prego tutti in caso di avvistamenti di contattare subito la Capitaneria di Porto più vicina o il 1530, numero di emergenza della Guardia Costiera” concludono.

Divieto di transito nei pressi del nido

A seguito del ritrovamento e della deposizione delle uova da parte di un esemplare di tartaruga marina, presso la spiaggia di Palo Laziale, l’animale e la covata sono stati spostati presso la spiaggia dei Cretoni, a sud dello Stabilimento “Ezio La Torretta”, in quanto più idoneo per il loro sviluppo.

Il Sindaco di Cerveteri ha emesso a tutela dell’esemplare, fortemente minacciato in tutto il bacino del Mediterraneo, un’ordinanza di divieto di transito e permanenza, di cani e persone, fino a 20 metri dal nido fino a tutto il mese di settembre, periodo della schiusa. I trasgressori saranno soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

Il nostro tratto costiero si conferma essere molto ambito non solo dai turisti, ma anche da specie animali di varia natura – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – ci tengo, con l’occasione, a ringraziare l’Ufficio Locale Marittimo di Ladispoli guidato dal Comandante Strato Cacace, che con estrema professionalità e tempestività hanno saputo mettere a riparo il nido di questa specie protetta e fortemente minacciata.

“Inoltre, voglio ricordare lo splendido lavoro del personale del nostro Ufficio Ambiente, che con estrema prontezza ha predisposto l’Ordinanza – continua il Sindaco -. Allo stesso tempo, rivolgo un appello a tutta la cittadinanza e ai bagnanti a rispettare alla lettera l’Ordinanza e la segnaletica posizionata vicino il nido”.

“Se non rispetteremo questi piccoli ma importanti vincoli, non ci sarà ordinanza che sarà in grado di tutelare il nido e dunque la riproduzione di questa specie animale così bella e particolare che ha scelto la nostra costa per deporre le proprie uova”, conclude il Pascucci, il testo dell’Ordinanza è disponibile qui.

(Il Faro online)