Seguici su

Cerca nel sito

Lettere al direttore

Ostia, l’ira dei ciclisti: “Sulla pista ciclabile auto in sosta selvaggia e sabbia sul percorso”

I suggerimenti del Comitato Ciclo-pedonalità per migliorare la nuova pista ciclabile sul lungomare di Ostia.

Ostia – “Il 29 agosto ho scritto una segnalazione alla presidente Di Pillo e la sindaca Raggi, per far notare diverse criticità presenti sulla nuova pista ciclabile di Ostia. Abbiamo apprezzato l’impegno dell’Amministrazione lidense nel realizzare questo progetto, ma non possiamo fare a meno di notare situazioni di pericolosità dentro questo percorso. Anomalie che forse si sarebbero eliminate subito se il X Municipio avesse discusso il progetto con noi ciclisti lidensi”.

Lo scrive in una lettera Michelangelo Calcopietro, attivista del Comitato Ciclo-pedonalità, proseguendo: “Gli errori di progettazione sarebbero stati risolvibili grazie un maggiore dialogo con la nostra associazione di categoria, come peraltro stabilisce il Regolamento del Comune di Roma per una simile innovazione della mobilità urbana.

Attualmente gli attraversamenti pedonali non danno sicurezza, in quanto il ciclista che la percorre non ha la piena visibilità della strada. Nella stessa situazione si trova anche il pedone che attraversa le zebre, considerato come le auto posteggiate a ridosso delle strisce bloccano la visuale. Servirebbe abolire almeno un posto a destra e sinistra a ridosso degli attraversamenti, così che si ottenga la corretta sicurezza stradale.

All’altezza degli stabilimenti balneari Plinius e Hakuna Matata, ci sono automobili che vengono parcheggiate sporgendo dentro la pista ciclabile. Vetture che per sostare così devono attraversare o immettersi nello stesso percorso ciclabile. Per evitare incidenti in questi punti di Ostia, bisognerebbe eliminare questi parcheggi pericolosi.
Per i portatori di disabilità la vivibilità del lungomare è diventata più dura con l’arrivo della pista ciclabile.

I parcheggi disabili risultano distanti dagli ingressi per il mare, ma soprattutto in prossimità di queste entrate non ci sono scivoli per facilitargli l’accesso alla spiaggia. Oltretutto per una persona in carrozzina risulta complessa la discesa dall’auto lungo questo percorso, rischiando durante questa manovra di essere travolto dalle auto che attraversano il lungomare.

Ci sono anche ciclisti o guidatori di monopattini che sfrecciano sulla ciclabile, recando un concreto pericolo alla loro salute e soprattutto a quella dei pedoni che attraversano. Essendo nuova la pista e con tanti cittadini che ancora non la conoscono, riteniamo sia opportuno dotare l’intera tratta di segnali che vadano a regolamentare la velocità.

A Piazza Magellano invece la pista tende a insabbiarsi, come attualmente sta succedendo all’altezza della curva a pochi passi dalla spiaggia. Una situazione che il X Municipio deve prendere subito in considerazione, considerato come tutto ciò sia molto pericoloso e rischia di far cadere in terra tanti ciclisti.

Per finire servirebbe una maggiore presenza della Polizia Locale sul tratto della ciclabile, così che si faccia rispettare le regole a tutti i fruitori ed evitare possibili incidenti.

Quelle elencati sono tutte idee che potrebbero aiutare la ciclabilità sul Litorale, magari favorendo l’accesso alla pista ciclabile anche di quei ciclisti che arrivano a Ostia attraverso la linea ferroviaria Roma-Lido. Una svolta culturale per il territorio lidense, che comincerebbe a vedere un maggiore transito di mezzi ecologici come nelle altre città d’Europa.

Va detto come non si può definire una ciclabile quella presente a Ostia Ponente, che collega Via Giuliano da Sangallo a Piazza Scipione l’Africano. La pista sorge infatti su un marciapiede, peraltro già molto stretto per la circolazione dei pedoni. In questa situazione l’Amministrazione dovrebbe eliminare i parcheggi a spina, così che la pista venga allargata secondo le norme di legge e raggiunga la piena sicurezza.

Come associazione il nostro obiettivo rimane quello di vedere un lungomare completamente ciclopedonale, in un progetto per Ostia prima sostenuto e poi modificato dall’Amministrazione di Roma. Un lungomare libero dalle macchine, da percorrere a piedi o in bicicletta per godere della piena visibilità del mare”