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Fiumicino, il Centro Coni: “La riapertura delle palestre è solo strategia elettorale?”

Mauro Ruggeri dell'Apd KyoWeb: "Le uniche voci a sostegno delle varie associazioni sportive sono state quelle dell’opposizione"

Fiumicino – “La vicenda legata alla riapertura delle palestre comunali sembra finalmente essere giunta a conclusione (leggi qui). Tuttavia, nonostante le rassicurazioni del Sindaco, restano fermi i dubbi e le ombre sulla gestione della vicenda da parte della Giunta”. Così, in una nota, Mauro Ruggeri dell’Apd KyoWeb del Centro Coni di Fiumicino.

È da ormai più di un anno – prosegue Ruggeri – che le palestre comunali sono oggetto di polemiche, scaturite dalla carenza di un’indicazione ben precisa delle modalità di affidamento e di utilizzo delle strutture in questione. Ed invero, l’ultimo tentativo di regolarizzare le attività da svolgersi all’interno delle palestre risale all’ormai lontano agosto 2019, mese in cui fu pubblicato l’ultimo bando per l’assegnazione delle strutture in esame. Fin dalla sua pubblicazione, detto bando è stato oggetto di non poche polemiche, e soggetto di diverse modifiche strutturali in corso d’opera avvenute il più delle volte avvenute all’insaputa del dirigente che lo ha firmato (o almeno così fu dichiarato in una delle riunioni della Commissione Sport tenutasi nel corso dell’anno)”.

“Il 4 settembre 2019, allora, il bando venne ritirato, anche grazie all’intervento dell’avvocato Paolo Tetto, del foro di Roma, il quale aveva fatto pervenire al Comune di Fiumicino ed a tutti gli organi istituzionali interessati, delle osservazioni in cui furono rilevate le molteplici criticità del bando in questione: criticità che, se non risolte, avrebbero portato sicuramente all’impugnazione dello stesso dinnanzi alle Autorità Giudiziarie competenti. Nel frattempo, comunque, le palestre sono state oggetto dell’utilizzo sine titulo da parte di alcuni utenti e ciò sempre all’insaputa, o così sembrerebbe, sia dei funzionari scolastici sia della dirigenza comunale. Non dimentichiamo infatti che, tra le altre cose, le palestre comunali sono state oggetto di provvedimenti di sfratto il più delle volte mai eseguiti e rimasti fini a se stessi, la cui mancata esecuzioni a fatto si le strutture fossero soggette all’utilizzo abusivo di alcuni utenti, abusivismo che ha causato non pochi ammanchi alle casse comunali”.

“Ricordiamo – continua Ruggeri – che le associazioni assegnatarie delle strutture devono versare alle casse comunali un cosiddetto canone di locazione per l’utilizzo dei plessi scolastici. Si è dovuto attendere il febbraio 2020 per l’emissione di una nuova delibera per l’affidamento delle strutture, delibera nella quale sostanzialmente nulla di nuovo veniva comunicato e nella quale il Comune si è limitato a prorogare gli affidamenti derivanti dal bando 2018 nell’attesa della pubblicazione di un nuovo regolamento comunale dal quale sarebbero dovute successivamente derivare le linee guida per l’emissione di un nuovo bando. Da allora, vuoi per il lockdown e vuoi per l’inerzia del Comune, tutto si è fermato e la storia recente la conosciamo tutti. Abbiamo preso atto del cambio di direzione del sindaco Montino, il quale se dapprima era inamovibile sulla riapertura delle palestre si è poi ravveduto delle proprie decisioni, comunicando nei giorni scorsi che, dopo accordi presi con le varie associazioni, avrebbe provveduto all’emissione di una delibera per la riapertura dei plessi scolastici ed il conseguente inizio delle attività sportive”.

“Vi è da sottolineare che, nel corso di questi mesi, le uniche voci a sostegno delle varie associazioni sportive sono state quelle dell’opposizione le quali, capeggiate da Mario Baccini (leggi qui), che fin da subito ha preso a cuore il problema, si sono fatte portavoce delle lamentele degli utenti, ponendo in essere una vera e propria campagna chiarificatrice della questione attraverso la trasmissione di non poche interrogazioni, tra l’altro mai evese dalla Giunta comunale, e la pubblicazione di diversi comunicati i cui contenuti sono sempre stati rivolti alla salvaguardia dei diritti appartenenti non solo alle associazioni ma a tutti i cittadini”.

Le opposizioni restano vigili in attesa di vedere cosa farà il sindaco Montino, dicendosi pronte a fare battaglia qualora la nuova delibera non dovesse tenere conto di tutti gli interessi del territorio. Anche l’avvocato Paolo Tetto, che assiste varie associazioni sportive e che da sempre segue con attenzione la vicenda, se pur speranzoso che il cambio di direzione del sindaco Montino possa portare ad una ventata di aria nuova per le attività sportive del territorio, rimane vigile sulla questione affermando ‘non sappiamo in che modo avverrà la riapertura delle palestre, in quanto le dichiarazioni del Sindaco nulla hanno lasciato intendere in tal senso. Quello che sicuramente si spera è che la Giunta tenga conto delle necessità di tutte le associazioni e non solo degli interessi di poche di esse. Memore infatti delle problematiche legate al bando di agosto 2019, spero che il Comune intenda porre un freno all’accaparramento senza limiti delle ore di affidamento delle strutture da parte di alcuni operatori. Non dimentichiamo, infatti, che vi sono associazioni già assegnatarie di strutture a gestione provinciale e che già operano sul territorio. Solo in tal modo si potrà dare la possibilità a tutte le associazioni di emergere all’interno del territorio, permettendo ai cittadini di scegliere tra più realtà sportive’. L’interrogativo resta quindi d’obbligo: riuscirà il Comune a salvaguardare tutte le realtà del territorio?“, conclude Ruggeri.
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