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Stop all’asporto alle 18 per bar e pub, alle 22 per i ristoranti: cosa prevede il nuovo Dpcm

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, purché avvenga nel rispetto delle norme igienico-sanitarie

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Roma – Stretta sulla movida, con lo stop all’asporto per bar, enoteche e attività commerciali simili alle ore 18. I ristoranti, invece, potranno proseguire fino alle ore 22. Nessun limite per la consegna a domicilio. E’ quanto previsto dal Dpcm di gennaio, valido da sabato 16 gennaio al prossimo 5 marzo (leggi qui).

“Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00 – è scritto nel testo del Dpcm –. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00”.
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