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Ristorazione e Covid-19, Checco dello Scapicollo: “Servono risposte, scenderemo in piazza”

Lo storico ristorante romano: "Abbiamo manifestato e protestato dal primo momento nei confronti delle decisioni prese dall’esecutivo"

Roma – “Il 25 gennaio sarò in prima linea. È arrivato il momento di riunire tutta la filiera dell’ospitalità sotto un’unica sigla, quella del Mio Italia: ‘Servono più ristori e la gente è confusa’“. Ad annunciarlo è il direttore del ristorante romano “Checco dello Scapicollo“.

“Alla chiusura del nostro comparto – spiega – consegue la mancata richiesta di bevande e materie prima ai fornitori, per non sprecare scorte di cibo che, se non utilizzate, andrebbero gettate. Sono stati innumerevoli gli sforzi economici fatti in questo periodo e durante le feste di Natale ma ora, con il freddo, e con gli ulteriori provvedimenti da parte del Governo, non credo che tutto questo sarà servito a molto”.

“Per noi – spiega il direttore Testa – è fondamentale non mettere a repentaglio né dal punto di vista legale né dal punto di vista fisico lavoratori e clienti. Abbiamo manifestato e protestato dal primo momento nei confronti delle decisioni prese dall’esecutivo, ma sempre perseguendo la legalità e il rispetto delle leggi”.

“Per questo, Mio Italia ha indetto una manifestazione nazionale, per lunedì 25 gennaio a piazza del Popolo, a Roma, alla quale sono invitati i rappresentanti di tutte le componenti del comparto che uniti per la prima volta verso quella che sarà la più grande mobilitazione contro tutte le forzature verso il nostro comparto“.
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