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Omicidio a Formia, l’avvocato Orsini zio di Romeo: “I nostri ragazzi non sono più al sicuro”

La famiglia del 17enne colpito a morte martedì sera chiede di conoscere la verità e di avere giustizia

Formia – Era un ragazzo con la passione per il calcio Romeo Bondanese il 17enne colpito a morte da un fendente martedì sera a Formia (leggi qui), uno studente dell’istituto Nautico di Gaeta.

Un ragazzo benvoluto da tutti, sempre sorridente, dinamico, allegro”, dice chi lo conosceva o aveva anche solo avuto l’opportunità di incrociarlo in giro per la città o sui campi di calcio.

Formia è ancora stordita dall’immane tragedia che ha colpito la famiglia Bondanese martedì sera su via Vitruvio in una serata che doveva essere di festa: Carnevale.

L’avvocato della famiglia Bondanese, ma anche zio di Romeo, Salvatore Orsini, sottolinea: “La famiglia vuole solo sapere le motivazioni che si sono dietro la morte di Romeo. Crediamo nelle forze dell’ordine che sanno ancora indagando. Stanno cercando la verità. E noi vogliamo la verità. Vogliamo sapere cosa e successo quella sera e cerchiamo giustizia”.

Spogliate le vesti di avvocato di famiglia, zio Salvatore non può non manifestare il suo dolore. “Il dolore per un’assenza che non potrà essere colmata in alcun modo. Il dolore per un ragazzo che non dimenticava nessuno e trovava il tempo per andare almeno due volte la settimana a mangiare dalla nonna, per farle sentire il suo calore, il suo affetto, la sua presenza. Il dolore per un giovane che aveva una vita da vivere e che da tempo era completamente assorbito dai preparativi per il suo 18esimo compleanno che sarebbe stato il 24 agosto prossimo. Ci mancherà e niente potrà colmare questo vuoto”.

Ma la famiglia Bondarese ha rischiato di “perdere anche un altro membro della famiglia. Il cugino di Romeo – spiega ancora l’avvocato Orsini – accoltellato alla gamba e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Per fortuna, però, tutto è andato bene e non versa in pericolo di vita”. Quest’ultimo, tramite i suoi familiari, ha investito l’avvocato Vincenzo Macari, dell’incarico di rappresentarlo in quello che sarà il processo penale a carico dell’aggressore.

L’avvocato Civita Di Russo, anche lei chiamata a rappresentare la familiari di Romeo interviene per ribadire: “Vogliamo solo giustizia e non vendetta”.

A tutto questo sconforto dettato anche dalla “paura che i nostri figli non possano vivere in un luogo sicuro. Dal timore che – chiarisce ulteriormente l’avvocato Orsini – si debba aver paura di non vederli tornare a casa dopo un’uscita con gli amici”, si somma la tragedia della famiglia dell’aggressore, un 17enne di Casapulla, fermato nell’immediatezza dei fatti.

Il ragazzo pare abbia aspettato sopra le scale di fronte al Mc Dondand’s Romeo per colpirlo con una coltellata all’inguine recidendogli l’arteria femorale, si trova ora, su disposizione del Tribunale dei Minori, ristretto con l’accusa di omicidio e lesioni aggravate. Mentre gli uomini del Commissariato di Formia, nel proseguire le attività investigative, cercando il secondo ragazzo, quello che era in compagnia del fermato il quale, sin dalla serata dell’aggressione, ha fatto perdere le sue tracce.

Intanto domani, presso il Policlinico Gemelli di Roma, il corpo di Romeo verrà sottoposto a esame autoptico, nel tentativo probabilmente di trovare altre risposte a una morte assurda.

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