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Prova in linea femminile di ciclismo, Balsamo oro mondiale: “Che ho fatto..”

Dopo il titolo europeo, l’azzurra si replica alla competizione iridata. E’ il terzo primo gradino del podio italiano nell’evento

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L’estate azzurra non finisce più. Elisa Balsamo è sul tetto del mondo nella prova in linea femminile dei Mondiali di ciclismo in corso nelle Fiandre. L’italiana, lanciata da Elisa Longo Borghini, ha ottimizzato al meglio il grande lavoro di squadra fatto dalle compagne, tagliando il traguardo in volata (in 3:52.27) davanti alla favorita, l’olandese Marianne Vos. Terza la polacca Katarzyna Niewladoma, ma la storia è azzurra.

La migliore del mondo parla ancora una volta italiano. L’Iride è sulle spalle di Elisa Balsamo e torna in Italia 10 anni dopo il successo firmato da Giorgia Bronzini.

Per l’Italia si tratta del terzo oro in questa edizione dei Mondiali dopo quelli vinti da Filippo Ganna (cronometro) e Filippo Baroncini (Under 23) a cui si aggiunge il bronzo della Mixed Relay con Edoardo Affini, Mattia Sobrero, Filippo Ganna, Marta Cavalli, Elisa Longo Borghini, Elena Cecchini. (coni.it)

Le dichiarazioni della protagonisti su federciclismo.it

“Sono totalemente senza parole” dice la nuova campionessa del mondo dopo aver tagliato il traguardo di Leuven. E ancora: “Non posso crederci, è un sogno che si realizza dopo una stagione lunga come questa. Tutta la squadra è stata fantastica, mi ha permesso di battere una del livello di Marianne Vos. All’ultima curva ho soltanto pensato ad andare a tutta… mi sono presa questa maglia e indossarla per tutto il prossimo anno sarà un sogno. Ringrazio le mie compagne e tutto lo staff, è anche grazie a loro che sono arrivata fino a qui”.

Il pianto di Elisa subito dopo aver tagliato il traguardo, il suo ripetere incredula “che ho fatto… ma ho vinto?” consegnano agli annali una campionessa in grado di stupire per la forza delle sue volate e la semplicità con cui affronta la vita di tutti i giorni, tra allenamento e studio.

“A due chilometri si è formato il nostro treno, direi così, per caso. Ci siamo organizzate quelle che c’erano. La Longo mi ha detto, mettiti alla mia ruota e stammi dietro…”. Ai 200 metri la Longo Borghini fa per spostarsi; la cuneese la guarda e fa segno di no, non è ancora il momento. Sa che dietro ha Marianne Vos, campionessa di mille batteglie in solitaria come in volata. “Avevo paura di partire troppo presto. Poi, alla fine, di essere rimontata. Per non sbagliare ho dato anche il colpo di reni.” Nella descrizione c’è tutto il carattere di questa ragazza di 23 anni, che dimostra come i successi non nascono per caso, ma sono frutto di tanto lavoro. Sotto lo striscione ha ancora mezza bicicletta sulla Vos in rimonta. Più dietro, sul terzo gradino del podio, sale la Niewiadoma, un’altra che non fa sconti a nessuno su nessun terreno.

(foto@Federciclismo/Facebook)

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