Lotta alla criminalità

Usura, il Municipio X fa rete con associazioni e forze dell’ordine: “Nessuno sarà lasciato solo”

15 febbraio 2022 | 16:35
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Usura, il Municipio X fa rete con associazioni e forze dell’ordine: “Nessuno sarà lasciato solo”

Dopo due vertici interforze dedicati al fenomeno, il minisindaco Falconi è pronto a mettere in campo soluzioni concrete. E annuncia: “Assumerò io la delega alla Legalità”

Ostia – “Speriamo che oggi sia una giornata importante, ma sarà il futuro a dimostrarlo: non mi permetto di dichiararla tale finché non avremo fatto qualcosa di concreto per questo territorio”.

E’ con queste parole che Mario Falconi, presidente del Municipio X, ha aperto la conferenza stampa indetta per martedì 15 febbraio con lo scopo di riferire quanto discusso e deciso nel corso dei vertici interforze tenutisi nelle ultime settimane al Palazzo del Governatorato: due incontri nel corso dei quali forze dell’ordine e associazioni di categoria hanno affrontato il pericoloso fenomeno dell’usura, particolarmente diffuso sul territorio di Ostia e del decimo municipio della Capitale.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato Valentina Prodon (vicepresidente e assessora all’Ambiente del Municipio X), Antonio Caliendo (assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Municipio X), Carla Scarfagna (direttrice del Municipio X), Giampiero Cioffredi (presidente dell’Osservatorio per la Legalità della Regione Lazio), Luigi Ciatti (vicepresidente nazionale di Laboratorio Antiusura), Valeria Strappini (presidente di Ascom Confcommercio Ostia Litorale Sud) e Monica Schneider Graziosi di Fai Antiusura Ostia Volare.

Presenti anche Don Francesco De Donno, ex consigliere municipale e padre fondatore dell’associazione Fai Antiusura Ostia Volare, e Raffaele Biondo, consigliere dem ed esponente dei Giovani Democratici del Municipio X.

Il primo obiettivo – ha chiarito subito Falconi – deve essere fare rete, perché il problema dell’usura non può essere delegato ad una sola componente. E’ un tema scottante, peggiorato dalla pandemia, che dobbiamo affrontare perché è un nostro dovere”.

“Il Municipio deve fare da catalizzatore e fare in modo che tutti i soggetti interessati si diano una mano – ha detto il minisindaco -. La collaborazione delle forze dell’ordine è totale, ma ci hanno spiegato che loro, di denunce, ne vedono davvero poche. Credo che si possa e si debba fare di più: noi ci siamo insediati da poco, ma lo abbiamo voluto fare subito per dare un segnale forte di impegno contro l’illegalità diffusa a ogni livello. E i temi su cui ci concentreremo sono usura, estorsione e spaccio di stupefacenti”.

Secondo il Presidente dell’Osservatorio regionale per la Legalità, Ostia rischia di vedere, complici gli effetti della pandemia, un aumento dei fenomeni di usura ed estorsione. “L’usura – ha spiegato Cioffredi – è un fenomeno che si racconta poco e che si denuncia poco: in un anno a Roma ci sono stati 78 procedimenti giudiziari per reati di usura, ma il 95% di essi non sono stati aperti sulla denuncia delle vittime”,

E’ un fenomeno nascosto, che si vive in solitudine, e all’interno del quale convivono diversi modelli, non solo quello del tradizionale ‘cravattaro’ – ha sottolineato -. Negli ultimi anni, infatti, l’usura è diventata un fenomeno tipico della criminalità organizzata, con due obiettivi: quello di aumentare il potere di soggezione sui cittadini e quello dell’acquisizione della capacità di penetrazione nell’economia legale”.

“Ora siamo in un contesto preoccupante – avverte Cioffredi -: nel Lazio nell’anno del lockdown ci sono state 163mila variazioni di assetti societari, sintomo di un gigantesco investimento della criminalità organizzata sull’economia legale. A Ostia poi c’è un profilo di rischio in più, perché ha una storia e spesso ha anticipato le tendenze romane. C’è una modalità, cioè, che spesso ha fatto di Ostia lo scenario che prefigurava quello che sarebbe successo a Roma“.

Per questo, spiega il Presidente dell’Osservatorio, “non possiamo affidare solo alle forze dell’ordine e alla magistratura la lotta all’usura“: “In questo territorio abbiamo figure d’eccellenza, oramai a Ostia mandano solo i migliori ufficiali e dirigenti. Ma non basta: con le inchieste si liberano degli ‘spazi’ che devono essere occupati da noi, dalla buona politica, per evitare che vengano occupati da un altro clan. In questo, la funzione delle associazioni di categoria è fondamentale, come l’istituzione dello Sportello Antiusura dell’Ascom (leggi qui)”.

“Questa mattina è l’inizio della costruzione di una rete comune, stabile – ha commentato Cioffredi -. Noi della Regione siamo da anni in campo contro l’usura; siamo forse l’unica Regione ad aver istituito un fondo d’indennizzo per le vittime. Interveniamo con garanzie bancarie fino a 30mila euro, e da questa settimana sono disponibili dei fondi di micro-indennizzo, fino a 2000-3000 euro. Ogni anno spendiamo intorno ai 4 milioni di euro e abbiamo un bando aperto: in 15 giorni diamo risposte certe per indennizzare le vittime. Basta che denuncino, senza aspettare processi o sentenze”.

“Quel che è fondamentale – avvisa – è dare la percezione ai cittadini usurati che, se denunciano, non si ritroveranno soli. Troveranno le forze dell’ordine, le associazioni di categoria, il Municipio. In Sicilia la forza vincente sono state le denunce collettive, che mettono paura, allontanano i clan dall’usura. Sono la più forte azione contro i clan: la storia di questi 30 anni ce lo dice. Fondamentale, quindi, rendere stabile questa rete”.

Parole cui hanno fatto eco quelle del vicepresidente nazionale di Laboratorio Antiusura, l’avvocato Ciatti: “Ostia è un territorio sano, con tanti cittadini onesti, ma non possiamo nascondere che ci siano fenomeni di criminalità organizzata – ha detto -. Oggi siamo qui per dare una risposta concreta ai cittadini; da oggi i cittadini sanno che laddove avessero problemi di usura o sovraindebitamento avranno una risposta certa, che si concretizzerà in un’attività di tutoraggio, in una gestione delle sofferenze. Grazie alla Regione Lazio, noi possiamo dire a questo territorio che esistono una serie di aiuti per contrastare i fenomeni di usura”.

Per Ciatti, infatti, “la vera sfida a questi fenomeni si basa non tanto sull’aiutare le vittime nei tribunali, ma sulla capacità di ridurre le condizioni che spingono un soggetto a rivolgersi alla criminalità anziché alle istituzioni, alla legalità, e a consegnarsi, quindi, nelle mani di un criminale”: “Dobbiamo far capire questo: esistono questi aiuti, i fondi di prevenzione dell’usura esiste del ’96, e ha erogato 480 milioni di euro di garanzia. Abbiamo evitato che imprenditori prendessero quel denaro dall’usuraio: abbiamo aiutato piccole situazioni, ma è stato un aiuto enorme. L’importante, ora, è comunicarlo: devono sapere che non hanno bisogno di cercare i soldi dai criminali, esiste lo Stato, e esistono associazioni che possono farti accedere a questi fondi”.

“L’esclusione finanziaria – ha spiegato – è un tema che ci occuperà molto: ci dobbiamo porre fra chi ha difficoltà e l’usura. Dobbiamo arrivare prima della criminalità e offrire un aiuto concreto. La Regione Lazio ha creato un fondo Covid, venendo incontro alle esigenze di liquidità dei cittadini in crisi. Questo aiuto ci ha consentito di sottrarre il rischio molto concreto di far finire queste persone dall’usuraio, che nel periodo pandemico ha dimostrato di essere ‘più bravo’ dello Stato ad intercettare le esigenze dei cittadini. Deve essere una scelta non solo di coscienza, ma anche di convenienza”.

Particolarmente sentito l’intervento di Schneider Graziosi che, con Fai Volare Ostia, è da anni attiva nella lotta all’usura sul territorio lidense: “La nostra associazione – ha raccontato – è presente su territorio dal 2003, grazie a Don Franco De Donno, che accettò la sfida di creare uno sportello antiusura nel territorio. Per tanto tempo siamo stati anche isolati, ma siamo andati avanti con impegno, dedizione e con volontà di essere di sostegno e di aiuto ai cittadini del territorio. Non siamo mai arretrati di un millimetro, anche quando ci sono state amministrazioni che negavano la presenza del problema del territorio”.

“Quando abbiamo ricevuto la chiamata di Ascom – ha continuato – abbiamo visto uno spiraglio: abbiamo visto la possibilità di creare, finalmente, una rete collettiva che è fondamentale, perché nessuno si salva da solo. L’usura, infatti, non è un fenomeno che si può affrontare da soli: un’associazione da sola può fare molto, sì, ma se c’è una rete del genere riusciamo veramente ad accogliere le istanze delle persone in difficoltà e a organizzare iniziative pubbliche per parlare al territorio, per far sapere al territorio che esistono strumenti di prevenzione e contrasto e una rete di sostegno. E’ importante che si capisca che la legalità vince; sia nel prima che nel dopo”.

“Questa – ha detto Schneider Graziosi – è una giornata che noi aspettavamo da tanto tempo: è un punto d’arrivo, ma anche di partenza. E’ un lavoro che parte da lontano, soprattutto dalla volontà di Don Franco e da chi mi ha preceduto nel coordinare questo sportello, che sarebbe ed è veramente felice di vedere questa giornata”.

Anche per Strappini l’evento di oggi è stato “molto emozionante”: “Qui sono presenti i pilastri di questo territorio – ha commentato la Presidente dell’Ascom -, e vi siete uniti per proteggerci ed aiutarci: io una cosa del genere non la vedevo da anni”.

“Il secondo giorno da presidente dell’Ascom mi sono sentita dire dalle forze dell’ordine che è più facile che i cittadini si rivolgano alla nostra associazione – ha spiegato -. Noi vogliamo essere un monitoraggio per gli imprenditori e rapportarci con loro. L’impegno che prende oggi l’Ascom è quello di poter arrivare a convocare, durante la presidenza Falconi, un’altra conferenza stampa in cui dichiareremo che i numeri dell’usura sono diminuiti. D’altronde, se ci sono imprenditori sani c’è un’amministrazione sana”.

“All’Ascom di Ostia è attivo lo sportello antiusura, in aiuto agli imprenditori che sono in sovraindebitamento, quindi finalizzato ad offrire informazioni e assistenza a quanti restano vittime di questi fenomeni”, ha aggiunto Strappini. “L’usura è un fenomeno aumentato del 50% solo nella regione Lazio e del 19% sul territorio di Ostia. Con l’emergenza sanitaria ed economica le aziende sono sempre più all’attenzione degli usurai, perché c’è crisi di liquidità. Il tavolo di oggi è servito per far capire agli imprenditori che nessuno sarà lasciato solo“.

La delega alla Legalità

A margine della conferenza stampa, rispondendo alle domande dei cronisti, il minisindaco ha confermato l’intenzione (già preannunciata a ilfaroonline.it, leggi qui) di voler assumere la delega alla Legalità, originariamente destinata alla ricercatrice universitaria Ilaria Meli (leggi qui) e poi rimasta, apparentemente, vacante: “Questo fa parte di tutta una serie d’iniziative che vanno in quella direzione”, ha spiegato. Al momento, però, il passaggio non è stato ancora formalizzato.

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