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Guerra in Ucraina, Kiev toglie i cartelli stradali: “Così i russi vanno dritto all’inferno”

26 febbraio 2022 | 19:08
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Guerra in Ucraina, Kiev toglie i cartelli stradali: “Così i russi vanno dritto all’inferno”

Il ministero della Difesa russo ha dato ordine alle forze in Ucraina di “espandere l’offensiva”

Via i cartelli stradali per disorientare il “nemico”. L’Ucraina fa di tutto per resistere di fronte all’invasione della Russia. E l’ente statale per la gestione delle strade (Ukravtodor) ha ordinato la rimozione della segnaletica stradale in tutto il Paese. Far sparire immediatamente tutti i cartelli nelle proprie zone, è l’invito alle amministrazioni locali. Per primi quelli con i nomi dei luoghi.

“Il nemico – afferma l’ente su Telegram – non può orientarsi in base al terreno. Aiutiamolo ad andare dritto all’inferno”. Una ‘tattica di guerra’ che arriva dopo l’invito dell’esercito ucraino alla popolazione a fermare in ogni modo possibile le forze russe, “tagliando alberi, creando barricate, dando fuoco a copertoni” e anche realizzando bottiglie incendiarie.

La Russia, ha infatti, ampliato l’attacco in Ucraina: il ministero della Difesa russo ha dato ordine alle forze in Ucraina di “espandere l’offensiva”. “Oggi, a tutte le unità è stato ordinato di espandere l’offensiva in tutte le direzioni, secondo i piani”, ha affermato il ministero della Difesa in una nota.

La velocità dell’avanzata delle forze russe in Ucraina “è temporaneamente rallentata, probabilmente come risultato di acute difficoltà logistiche e della forte resistenza ucraina“, secondo un aggiornamento dell’intelligence britannica, diffuso via social dal Ministero della Difesa del Regno Unito. Le forze russe, secondo i servizi segreti d’Oltremanica, stanno “bypassando i principali centri abitati”, lasciando però risorse sufficienti a “circondarli e isolarli”. Prendere Kiev resta “l’obiettivo militare primario della Russia” e gli scontri notturni nella capitale hanno “probabilmente coinvolto un numero limitato di squadre di sabotatori russi preposizionale”.

L’ordine di ampliare l’attacco “in tutte le direzioni” arriva in una giornata caratterizzata da ripetute comunicazioni contrastanti, sull’asse Mosca-Kiev, in relazione all’ipotesi di avviare un dialogo.

Il presidente Vladimir Putin aveva ordinato ieri lo stop temporaneo all’avanzata in Ucraina, in attesa di possibili negoziati con Kiev, ma l’operazione è ripersa oggi dopo che la leadership ucraina ha rifiutato di negoziare, secondo quanto affermato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Ieri pomeriggio, in connessione con gli attesi negoziati con la leadership ucraina, il presidente russo ed il comandante supremo hanno ordinato la sospensione dell’avanzata delle principali forze – ha detto Peskov in un briefing con i giornalisti -. Dal momento che la parte ucraina ha essenzialmente rifiutato di negoziare, l’avanzata delle principali forze russe è ripresa questo pomeriggio secondo i piani operativi”.

Kiev ha immediatamente smentito di non aver voluto negoziare. Un consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino, riferisce Sky News, ha spiegato di voler ascoltare le condizioni del negoziato per il cessate il fuoco, ma che non accetterà ultimatum, che verrebbero considerati “un tentativo di disgregare l’Ucraina e di costringerla ad accettare condizioni inaccettabili”. (Fonte Adnkronos)