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Tritovagliatore di rifiuti a Ostia: il X Municipio ammette, la Lega attacca

La presidente Giuliana Di Pillo conferma l'imminente attivazione del tritovagliatore e Monica Picca (Lega) chiede i risultati delle analisi sul rischio inquinamento

Ostia Antica – Il tritovagliatore dei rifiuti entrerà in funzione in questa settimana: per Giuliana Di Pillo (M5S), presidentessa del X Municipio, non creerà problemi, ma Monica Picca (Lega) contesta il silenzio sui risultati delle analisi sul rischio ambientale.

Sulla vicenda del tritovagliatore destinato al trattamento di 120 tonnellate di rifiuti al giorno nella sede Ama di via dei Romagnoli, al confine tra Ostia Antica e Dragona, si accende lo scontro tra maggioranza e opposizione in X Municipio. La minisindaca Giuliana Di Pillo, nel tentativo di fare chiarezza sul compito che aspetta al macchinario ed al personale dell’Ama, in una nota ammette che nelle prossime ore il tritovagliatore entrà in funzione: “questa settimana sarà messo in funzione per gestire la produzione esclusiva dei rifiuti del X Municipio“.

Su questo punto Di Pillo si dichiara categorica: “Il deposito Ama non ha vasche di accumulo, quindi nessun rifiuto proveniente da altri municipi potrà essere gestito dal tritovagliatore del X Municipio. Le operazioni di trituratura e vagliatura della frazione secca e umida saranno effettuate dal lunedì al sabato, dalle ore 6 alle ore 14, e avviate subito alla successiva fase di lavorazione per un totale di 120 tonnellate giornaliere. Per essere ancor più chiari, i rifiuti entrano in deposito, vengono separati e subito escono, nulla giace a terra“.

Riguardo alle preoccupazioni legate all’aumento del traffico la presidentessa del municipio nega che possano esserci problemi: il movimento riguarderà “autoarticolati per un totale di soli 4 viaggi giornalieri. La raccolta invece sarà più veloce ed efficiente e visto l’aumento di produzione che avviene generalmente nei periodi di festività, l’utilizzo del tritovagliatore, un giocattolo a confronto con un TMB, sarà di aiuto per garantire più pulizia e decoro nelle strade”.

E riguardo alle ricadute sul turismo Di Pillo mette in dubbio chi sostiene che “un tritovagliatore mobile, presente in un deposito chiuso, di una zona industriale, lontano dalle abitazioni, che non produce problemi ambientali né di traffico, possa determinare un problema al turismo“.

TRITOVAGLIATORE

Secca e diretta la risposta di Monica Picca, capogruppo della Lega nel X Municipio. “Visto l’annuncio dato dalla presidente Di Pillo – sostiene Picca – ci aspettiamo che vengano resi pubblici anche i risultati delle analisi sui rischi di inquinamento dovuti alle polveri e i rischi batteriologici sia per le scuole distanti poche centinaia di metri in linea d’aria, sia per le abitazioni nonché per i circa 250 operatori che lavorano nello stabilimento. Chiediamo anche la valutazione dei rischi per le falde acquifere sottostanti la sede perché, come ammesso dalla presidente stessa, il deposito Ama non possiede vasche di accumulo e i rifiuti, prima di essere trattati, vengono depositati a terra in prossimità dei tombini che raccolgono le acque piovane“.

Il tritovagliatore di viale dei Romagnoli – conclude Picca – tornerà nuovamente in funzione e per l’ennesima volta i cittadini del X Municipio dovranno pagare la cattiva gestione dei rifiuti capitolina, il tutto con il benestare della maggioranza grillina di Ostia“.

Resta il fatto che nonostante le promesse fatte dal M5S in campagna elettorale nel 2017 (questo è l’articolo), il tritovagliatore non solo è entrato in funzione ma, su richiesta dell’Ama, ha ottenuto l’autorizzazione a trattare fino a 300 tonnellate di rifiuti al giorno (qui trovi conferma e dettaglio).