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Caso scuole chiuse a Sabaudia, necessari 366mila euro per gli interventi

Dapit: "In questa vicenda, anche il Comune di Sabaudia, insieme agli alunni, alle famiglie, agli insegnanti e ai collaboratori scolastici, è parte lesa."

Sabaudia – Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea pubblica sul tema delle scuole chiuse a Sabaudia (Leggi qui). Il sindaco, Giada Gervasi, dopo aver ripercorso le vicende di questo ultimo mese, ha esposto chiaramente tutte le attività predisposte dal Comune di Sabaudia per il ripristino del regolare svolgimento delle attività didattiche (Leggi qui), a seguito dei recenti episodi che hanno portato alla chiusura di alcuni plessi scolastici dell’Istituto Omnicomprensivo “Giulio Cesare” e dell’Istituto Comprensivo “V.O. Cencelli”.

Il Primo cittadino ha poi risposto a tutte le domande di insegnanti e genitori, mettendoli a conoscenza in maniera dettagliata di quelle che sono state le attività messe in campo per assicurare gli spazi ai due Istituti, grazie alla collaborazione di Forze Militari e di Polizia, Parrocchia SS Annunziata, associazioni e altre organizzazioni del territorio, nonché dei Comuni di Latina, Pontinia, San Felice e Sonnino, che si ringraziano.

È bene precisare che attualmente, nelle diverse strutture individuate, a disposizione dei due Istituti ci sono ben 77 aule da utilizzare per la didattica, tutte approvate con idonei sopralluoghi dai funzionari e addetti del Comune e dal Responsabile per la Sicurezza delle scuole.

“Vista l’importanza del tema riteniamo che i cittadini debbano essere coinvolti e correttamente informati riguardo lo stato della situazione dei plessi scolastici e dello svolgimento dell’attività didattica. In questa situazione emergenziale, strumentalizzazione politica e disinformazione contribuiscono unicamente a creare il caos – commenta il consigliere con delega all’Istruzione Francesca Marino.

L’Amministrazione comunale con gli Uffici preposti si sono subito attivati per predisporre tutte le azioni e procedure necessarie, anche a seguito delle prescrizioni fornite dal Consulente Tecnico D’Ufficio (CTU) della Procura”.

Sono infatti del 4 e dell’8 ottobre le due deliberazioni di Giunta con le quali si autorizzano gli interventi di lavaggio, carteggio di alcune aree e tinteggiatura delle pareti interne degli edifici scolastici interessati dall’ordinanza di chiusura: esattamente 366.505,04 euro.

Datate 11 ottobre, invece, sono le determinazioni a contrarre per l’indizione delle procedure di affidamento degli interventi, che porteranno all’individuazione delle ditte che realizzeranno i lavori nei diversi plessi. Da oggi partiranno tutte le gare mediante l’utilizzo della piattaforma telematica del Comune.

La necessità dei suddetti interventi scaturisce dal sopralluogo esplorativo effettuato il 1 ottobre scorso dal Consulente tecnico d’ufficio (CTU) nominato dalla procura della Repubblica il quale, sentito il dirigente Asl competente, per la completa eliminazione della presenza del Clorpirifos-metile (Leggi qui) ha suggerito di trattare pareti e pavimenti con una apposita soluzione e successiva tinteggiatura, anche dei soffitti. Per banchi e suppellettili, sempre su indicazioni del CTU sono già state avviate le procedure di lavaggio con soluzione di bicarbonato di sodio, asciugatura e ulteriore lavaggio per strofinio con alcool denaturato, ad opera delle ditte di pulizia dei due Istituti scolastici.

“È un impegno economico importante per l’Ente, ma parimenti fondamentale per poter riaprire i plessi e far ripartire le attività didattiche nelle sedi opportune – commenta Sandro Dapit, consigliere delegato ai Lavori Pubblici. – È bene ribadire che, in tutta questa vicenda, anche il Comune, insieme agli alunni, alle famiglie, agli insegnanti e ai collaboratori scolastici, è parte lesa e che ha fatto tutto quanto di sua competenza per garantire prima possibile l’inizio delle lezioni per tutti i bambini e ragazzi”.

Il sindaco Gervasi: “Vorrei ringraziare quanti hanno offerto e stanno offrendo la loro piena collaborazione per far fronte alle diverse situazioni. In particolare gli Uffici comunali, i dirigenti scolastici e i loro collaboratori, gli insegnanti, i genitori e tutti i Comuni che si sono messi a disposizione, oltre a Forze Militari e di Polizia, associazioni e organizzazioni del territorio e la Parrocchia SS Annunziata”.

(Il Faro on line)