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Niente delocalizzazione: la “Pollione” resta a Mola

Le verifiche di prefattibilità prevedono che la "Pollione" venga costruita all’interno del lotto dove attualmente insiste la palestra della scuola primaria.

Formia – Le due scuole, “De Amicis” e “Pollione”, rispettivamente scuola primaria e secondaria di primo grado, insieme alla Torre, sono un po’ il simbolo, l’emblema di Mola, il cuore marinaro di Formia, il rione storico e pulsante, insieme a Castellone, della città. E proprio per questo motivo, quando, alla fine di quest’estate, si era ventilata l’ipotesi di una possibile delocalizzazione della scuola media nella zona collinare di Maranola (Leggi qui), era scoppiata il caos.

Contrari erano i genitori e il personale della scuola, che si sono, fin da subito mobilitati per far sentire la propria voce (Leggi qui). Contraria si era detta anche l’intera minoranza politica che, proprio nei giorni scorsi, con la “battaglia formato pec” (Leggi qui) aveva richiesto un Consiglio comunale straordinario, per discutere, tra le altre cose, del finanziamento ottenuto per l’abbattimento e la ricostruzione della scuola media “Pollione” e della volontà di farla rimanere a Mola.

Ed è così, che dopo mesi di discussioni, alla fine, lo scorso 25 novembre, proprio durante il suddetto Consiglio comunale straordinario, l’amministrazione ha finalmente ufficializzato, nero su bianco, la propria linea d’indirizzo: la scuola non si sposta, non più. La “Pollione” resta a Mola. All’unanimità, infatti, è stata votata la mozione che prevede sì l’intenzione di riqualificare il borgo, ma con annessa la scuola nel progetto.

Il Comune di Formia: “Tutto procede positivamente”

Con un sol colpo, quindi, la maggioranza targata Paola Villa pare essere riuscita a superare quel muro frontale contro cui la minoranza, in particolare il consigliere del Pd Claudio Marciano, aveva previsto che si sarebbe schiantata.

Ed ora che la linea di indirizzo politico è stata tracciato, quella stessa maggioranza fa sapere: “Procede positivamente l’individuazione di spazi, tempi e modi di ricostruzione del polo scolastico Pollione. Sono, infatti, mesi che vanno avanti gli incontri tra responsabili, funzionari e tecnici della Regione Lazio ed esponenti della maggioranza presso gli uffici stessi della Regione e presso il settore Lavori Pubblici del Comune di Formia.

L’ultimo di questi incontri si è svolto proprio pochi giorni fa e ha visto la presenza dei tecnici inviati da Roma, i funzionari e tecnici del Comune di Formia, l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Forte e l’Assessore alle politiche ambientali Orlando Giovannone eseguire un sopralluogo presso l’area in cui attualmente sorgono gli istituti scolastici della Pollione e della De Amicis.

L’obiettivo e il lavoro di scambio tra Regione Lazio e amministrazione comunale è stato da sempre incentrato sulla volontà si di non perdere i finanziamenti ottenuti, ma anche di investire tali fondi per assicurare a tutti: quartiere, studenti, insegnanti, personale e cittadini la locazione migliore e la riqualificazione di un’area importantissima per la città.

Gli incontri tra Roma e Formia si sono quindi susseguiti al fine di giungere ad una conclusione che possa portare alla relativa unificazione di tre finanziamenti che riguardano diversi plessi scolastici del quartiere di Mola, scuola primaria e scuola secondaria e allo studio di fattibilità di questa concreta possibilità.

Tutto questo è, inoltre, sostenuto dalla proroga ottenuta e comunicata dal Miur fino a dicembre 2020 per inizio e completamento dell’opera. Le cosiddette verifiche di prefattibilità, accompagnate da studio geologico e analisi degli spazi e lo studio di fattibilità prevedono che la scuola secondaria di primo grado venga costruita all’interno del lotto dove attualmente insiste la palestra della scuola primaria. Questo permetterebbe di creare un vero e proprio campus scolastico con ambienti e spazi funzionali per gli studenti e di creare nell’area attualmente Vitruvio Pollione una serie di servizi a disposizione della scuola e della città tra palestre e campi sportivi.

Questo – conclude la nota – dimostra come il lavoro sinergico premi: da un lato la riqualificazione dei plessi scolastici e, dall’altro, quello conseguente della piazza che degrada verso la Torre di Mola ed il mare.”

(Il Faro on line)