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Malagò: “Ci sono i presupposti per ripartire. Le Olimpiadi si faranno. Vinceremo il covid-19”

Il Presidente del Coni ha parlato in un’assemblea virtuale con il Bologna Calcio. La rinuncia ai Giochi di Roma brucia, ma la rivincita è arrivata con MilanoCortina. La sportiva preferita Sofia Goggia

Roma – Mentre lo sport lentamente riprende l’attività e si attende il via libera dal Comitato Tecnico Scientifico per riaprire le palestre e i centri sportivi (leggi qui), il presidente del Comitato Olimpico Italiano Giovanni Malagò commenta il momento attuale. Coronavirus e sport. Si può? Le sue risposte sono arrivate da una iniziativa via web promossa dal Bologna Football Club.

Un incontro, quasi un’assemblea, a cui hanno partecipato i giocatori delle giovanili della squadra romagnola insieme ai dirigenti rossoblu Fenussi e Sabatini. Con l’avvocato Bergamini e alcuni tecnici: “Il Governo ci ha chiesto di redarre un documento per la riapertura degli allenamenti. Ne è venuto fuori un volume di 400 pagine, ormai la Bibbia dello sport”. Ha detto Malagò. Un lavoro realizzato in collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali e il Politecnico di Torino: “Divisori, materiale e ambienti”. Ha aggiunto il numero uno dello sport italiano. L’Università piemontese ha indicato come svolgere le attività e in quali condizioni. In totale sicurezza: “Esistono i presupposti per evitare il contagio”. Ha detto ancora Malagò.

Il Presidente del Coni è membro del Cio. E l’argomento si sposta sulle prossime eventuali Olimpiadi. Si svolgeranno come programmato dal Comitato Olimpico Internazionale? Malagò è convinto di sì: “Certo. Si faranno. In alternativa vorrebbe dire che la medicina non è stata in grado di bloccare il coronavirus”. Sembra impossibile questa ipotesi e lo sviluppo delle terapie e i numeri sembrano aprire la strada verso la speranza e i Giochi di Tokyo 2020, ormai 2021.

Ha anche un desiderio da realizzare Malagò. Ma non svela totalmente il suo sogno. Parla di Roma 2024 e delle Olimpiadi Invernali conquistate: “Fino a quando la Raggi non aveva fatto quel disastro era portare le Olimpiadi in Italia, poi ho portato quelle invernali. Il sogno comunque non lo dico ma è ovviamente in ambito sportivo”.

Sono Mennea e Savoldi gli sportivi che ha amato di più il Presidente. E spende parole per Sofia Goggia. L’impresa della sciatrice azzurra in Corea del Sud, dove ha vinto l’oro olimpico in discesa libera, è rimasta nel cuore.

Di seguito le parole di Giovanni Malagò

Sono dieci settimane che lavoriamo pancia a terra su questo: il Governo ci ha chiesto di preparare un documento che ormai è la bibbia per la ripresa: sono 404 pagine in cui ci sono relazioni chieste a tutte le federazioni di indicare le proprie specificità. Ci sono anche indicazioni dal Politecnico di Torino per i divisori, i materiali, gli ambienti più un report con la federazione dei medici sportivi. Oggi ci sono tutti i presupposti per la ripresa delle attività che è diversa dalla ripresa delle competizioni ma per la seconda è necessaria la prima”.

Le Olimpiadi si faranno sì, perché se non si dovesse fare significa che il pianeta non avrebbe risolto i suoi problemi e da qui al luglio 2021 mi auguro che i problemi verranno risolti, che sia un vaccino o una medicina. Fino a quando la Raggi non aveva fatto quel disastro era portare le Olimpiadi in Italia, poi ho portato quelle invernali. Il sogno comunque non lo dico ma è ovviamente in ambito sportivo“.

(Il Faro on line)