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RomaOstia, i runners: “Percorso spettacolare fino al mare di una corsa che promuove la pace”

7 marzo 2022 | 12:47
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RomaOstia, i runners: “Percorso spettacolare fino al mare di una corsa che promuove la pace”

Dagli atleti ucraini che corrono per il loro Paese in guerra, agli ironman che preparano la stagione

Ostia – E poi ci sono loro. Quelli che corrono tra gli impegni lavorativi e famigliari. Quelli che trovano spazio nella quotidianità per allenarsi e mantenersi in salute. Quelli che poi quando arriva la RomaOstia non possono fare a meno di parteciparvi e che non vedono l’ora di farlo, dopo lo stop dovuto alla pandemia. Partono dopo l’onda dei Top Runners, perché essendo atleti amatoriali registrano altri tempi di corsa, ma danno il cuore vero e puro per una gara che è entrata ormai a fare parte della loro vita. Una gara tornata nel suo mese tradizionale di svolgimento. La RomaOstia ha donato le sue emozioni speciali ai runners partecipanti. Più di ottomila gli iscritti per la gare del 6 marzo e un fiume di corridori, di colori e di gioia, di emozioni e di pianto al traguardo. Dritto verso il mare. E’ cambiato il percorso nelle ultime edizioni. Si snodava in precedenza sul Lungomare Catulo di Ostia. Un frammento di strada non sempre accettato dai partecipanti. Che oggi invece, con il change avvenuto ultimamente, possono apprezzare una strada che non ha deviazioni e che arriva a strapiombo sul mare. Lo dichiarano i runners a fine gara. Alcuni di loro, sentiti da Il Faro online a margine dei 21 km percorsi, apprezzano altamente la novità inserita (che ha favorito anche i record maschili e femminili registrati) (leggi qui). Uno di loro descrive l’aspetto di scorgere il mare già dall’altezza di Acilia sulla Cristoforo Colombo, dopo che la famosa salita del camping ha messo alla prova energia e volontà.

E’ questa la RomaOstia e lo è da circa 50 anni. Tra poco festeggerà il mezzo secolo, la mezza maratona più partecipata e più apprezzata d’Italia. E intanto diffonde emozioni e crea ricordi. Si inserisce anche nel contesto storico del momento. E dopo averlo fatto con la pandemia del Covid che aveva fermato la manifestazione e l’aveva fatta a slittare fino all’ottobre scorso, lo ha fatto anche con la guerra in atto in Ucraina. Diffonde i valori della pace lo sport e lo fanno anche i runners dell’evento baciato dal sole. Tantissimi i partecipanti ucraini, che hanno corso per il loro Paese. Lo ha fatto anche Oleksandr e lo racconta a Il Faro online. Ma la RomaOstia serve anche per allenarsi e testare forza nei muscoli in vista degli impegni stagionali. Non solo runners dell’atletica, ma anche ironman del triathlon. Sotto il palco delle premiazioni ieri, anche esponenti delle istituzioni politiche e sportive. tra di essi Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale dello sport e cittadino di Ostia, ha premiato le atlete vincitrici della gara femminile. Insieme a lui, è salito sul palco anche il presidente onorario delle Fiamme Gialle e della Federazione Italiana Atletica Leggera Gianni Gola. Ha fatto i complimenti quest’ultimo agli organizzatori della RomaOstia, che può crescere ancora sicuramente in numeri, mantenendo l’organizzazione perfetta che ha contraddistinto l’edizione 47 del 2022. Margherita Magnani, consigliere Fidal in quota atleti è lieta che si è potuto tornare alla partecipazione della manifestazione dopo lo stop dovuto al lockdown.

E’ stata la consueta festa del running e dello sport. Della vita e della pace. Tantissime le bandiere dell’Ucraina al traguardo sventolate da molti runners. Come anche loro, in compagnia di alcune persone disabili con carrozzina, per promuovere iniziative e solidarietà. Lo sport insegna. Chi lo pratica, lo fa. per migliorare il mondo e godersi lo spettacolo dei 21 km del percorso fino  al mare. Dritto fino al mare a strapiombo. Un nuovo percorso premiato dagli oltre 8 mila di ieri.

Gianni Gola, presidente onorario Fiamme Gialle e Federazione Italiana Atletica Leggera: “E’ importantissimo ricominciare  dopo il lockdown. Mai come in questo periodo è stato importante fare ricorso ai valori profondi che lo sport insegna a tutti quelli che lo praticano, per poter reggere l’impatto a una situazione pandemica, come quella che abbiamo attraversato. Lo sport ha insegnato ad accettare anche questo. Meritava ora questa ripartenza, come la meritano gli organizzatori della RomaOstia, hanno cominciato 47 anni fa e hanno creduto a una cosa che sembrava una chimera. Sono riusciti invece ad arrivare fino all’edizione del 2022. E sono riusciti a dare alla RomaOstia delle prospettive future strepitose. Questa è una manifestazione che può durare in eterno. Il tassello che può essere integrato è quello del numero dei partecipanti. Già molto elevato. Ma se gli organizzatori continuano a lavorare in questo modo, sicuro che incrementeranno ancora. Organizzazione perfetta, non ha bisogno di migliorare”.

Margherita Magnani, consigliere Fidal: “Bellissimo essere qui presenti. E’ la mezza maratona più famosa in Italia. Stupendo poter ripartire per l’atletica e per lo Stato. Sicuramente la Fidal sta cercando di essere più vicina al mondo delle attività su strada. Stanno partendo molti nuovi progetti, in divenire. Tante prospettive per il futuro. Queste manifestazioni sono molto importanti per promuovere la pace. Indicano che lo sport può andare al di là di molte barriere. Quello che sta succedendo in Ucraina è sotto gli occhi di tutti. Da parte mia, confido che lo sport possa ancora dare un segnale di pace”.

Oleksandr Choban, Sportisola Maddalena – runner ucraino: “E’ stato difficile allenarmi in questi giorni e partecipare alla gara. Ho cercato di portare la nostra idea della pace nel mondo tramite lo sport. Per ricordare il nostro Paese che in questo momento sta passando un brutto momento della sua storia. La gara è andata bene, sono soddisfatto. Sono atleta amatoriale forte, lavoro 10 ore al giorno e pratico sport”.

Sandro Radino da Siracusa – runner : “Bellissima. Molto partecipata. Organizzazione impeccabile e mio risultato buono. E’ la prima volta che partecipo, dopo la chiusura sono voluto venire. Qui è bello e ci sono tanti runners. Ho fatto calcio, piscina e poi ho scelto la corsa perché mi fa stare bene. Stimola gli ormoni del benessere visto la vita stressante che facciamo tutti”.

Alessandro Gattamorta, Amosdea – runner: “La gara è andata decisamente meglio del previsto, anche grazie alla compagnia. Vento a favore, sole, temperatura giusta. Sempre bellissima. Questa è la nona edizione per me. E’ bellissima. Il percorso adesso arriva dritto al mare.. quando arrivi al semaforo di Acilia e vedi il mare.. è come essere già arrivato”.

Daniele Di Rocco, Aeron Team Asd: “E’ andata bene. In preparazione della stagione. Vengo dal mondo del triathlon e stiamo preparando le prossime gare. Era un test da fare divertendomi e faticare il giusto. Alle discipline triple di questo sport ci si prepara prima di tutto con tanta passione, soprattutto alla nostra età. Gestirla con impegni lavorativi e famigliari è complicato. Ci spinge la passione. Allenare tre sport è complicato, ma con l’aiuto dell’entourage famigliare e sportivo è possibile. Serve molta disciplina. Ho sempre corso e torno oggi nell’edizione 2022. Ne ho fatte 11. Tradizione per il podismo romano, come me. E’ una delle mezze maratone più belle d’Italia. Il percorso dritto fino al mare è spettacolare. Atmosfera, organizzazione.. tutto la rende bella”.

(foto@UfficioStampaRomaOstia)

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