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Centro per l’impiego a Fiumicino, Petrillo appoggia la proposta di Calcaterra

Il capogruppo della lista Zingaretti: "Non ha più fondamento il principio secondo cui l'utenza di Fiumicino non è sufficiente a giustificare l'apertura di questi servizi"

Fiumicino – “Sono d’accordo con quanto dichiarato alla stampa dal collega consigliere Calcaterra a proposito di un centro per l’impiego a Fiumicino” (leggi qui). Lo dichiara Angelo Petrillo, capogruppo della lista civica Zingaretti in consiglio comunale.

Un centro per l’impiego manca a Fiumicino da molti anni – continua – così come mancano altre strutture fondamentali per un territorio vasto e popoloso come il nostro. Penso, ad esempio ad una stazione ferroviaria in centro e ad un Sert per aiutare le persone tossicodipendenti”.

“Per quanto riguarda il centro per l’impiego – prosegue Petrillo – in una prima fase si potrebbe pensare a qualche giornata di distaccamento dagli uffici già esistenti a Roma per poter svolgere pratiche come l’iscrizione alle liste di disoccupazione o le richieste per il reddito di cittadinanza”.

“Ma penso anche che è giunto il momento di pensare alla possibilità di portare a Fiumicino strutture che sono dei veri e propri fiori all’occhiello per la Regione Lazio – propone il consigliere -. Sarebbe utile una Portafuturo che lavori per la formazione e l’orientamento al lavoro, come anche a dei corsi di orientamento da portare nelle scuole superiori della città, ma anche in altri centri di aggregazione giovanile puntando anche alle categorie svantaggiate”.

“Manca, inoltre, una struttura che funzioni come LazioInnova – aggiunge Petrillo -, che faccia cioè da incubatore per nuove imprese e startup”.

“Il nostro è un territorio che ospita attività produttive importantissime come l’aeroporto Leonardo Da Vinci che si può considerare la più grande azienda del centro-sud – conclude -. Bisogna rispondere alle esigenze di una città come questa. Non ha più fondamento il principio secondo cui l’utenza di Fiumicino non è sufficiente a giustificare l’apertura di questi servizi. Ora è tempo di andare avanti e trovare il coraggio di affrontare questa sfida”.

(Il Faro online)