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Maestre violente a Fiumicino, dettati i tempi del processo

Il giudice competente, dopo aver accolto la proposta dei genitori delle vittime di costituirsi parte civile, ha calendarizzato le date del processo

Fiumicino – Ha ufficialmente preso il via il processo che vede alla sbarra degli imputati le due maestre di un asilo di Fiumicino accusate di violenze e maltrattamenti, fisici e psicologici, sui piccoli alunni durante le ore di scuola.

Nelle sale del Tribunale di Civitavecchia, il giudice competente, dopo aver accolto la proposta dei genitori delle vittime di costituirsi parte civile, ha calendarizzato le date del processo.

La prossima udienza è fissata al 20 gennaio 2020: fra due mesi saranno ascoltati gli “operanti”, ovvero gli uomini delle forze dell’ordine che hanno indagato sul caso, le parti offese e alcuni test. Le altre due udienze sono poi fissate al 2 marzo, 4 maggio e al 15 giugno.

Le indagini

L’indagine, che ha portato in tribunale le due insegnanti, fanno sapere gli agenti di Polizia, nasce dalla denuncia dei genitori di un piccolo alunno che avevano notato nel figlio, da alcuni mesi, chiari segni di disagio, paura di andare a scuola, scatti d’ira, pianto e aggressività.

Secondo quanto emerso, le due maestre, durante le ore di scuola avrebbero maltrattato i piccoli studenti con minacce, continue grida e costrizioni, insieme a insulti e a punizioni, come quella dell’obbligo di rimanere per lungo tempo immobili, seduti con la testa poggiata sul banco, senza poter fare il minimo gesto o emettere suono.

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Le violenze

Alcuni bambini sarebbero stati isolati dal resto della classe e “confinati” dietro la cattedra, mentre in altre occasioni, una delle maestre avrebbe usato le mani di uno dei piccoli per colpirne un altro, incitandolo poi a rispondere “più forte”, in un agghiacciante esempio di reazione “occhio per occhio, dente per dente”.

Le due donne non si sarebbero fermate neanche di fronte al pianto di alcuni di loro, e agli inutili tentativi dei piccoli di fuggire dall’aula, sarebbero stati avvicinati, sollevati di peso, strattonati e trascinati da una parte all’altra della stanza.

Per tali condotte, documentate dagli investigatori anche attraverso sistemi di intercettazione audio-video, il Gip del Tribunale di Civitavecchia, nel mese di giugno, ha disposto il provvedimento cautelare: le due donne, gravemente indiziate, in concorso tra loro, di maltrattamenti fisici e psicologici ai danni dei loro piccoli alunni, sono state sospese e per un anno non potranno ritornare a scuola.

Va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, dove le maestre, tramite i loro legali, risponderanno alle accuse.

(Il Faro online)