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Paltrinieri: “La decisione di cambiare al posticipo dei Giochi. Voglio tre ori olimpici”

Una decisione presa durante il lockdown. Il campione olimpico non aveva più stimoli. Addio a Morini per Antonelli

Ostia – “La mia decisione di cambiare allenatore è scattata quando hanno posticipato le Olimpiadi. Se non avessero spostato i Giochi non ci avrei pensato. Questo è stato un periodo brutto per me che ho cercato di vivere al meglio, ma ho cercato di analizzare qualsiasi cosa e sono giunto alla conclusione che dovevo lasciare Morini e Ostia e lasciarmi alle spalle tutto quello che c’era stato. Sul fattore tecnico su chi affidarmi dopo e dove allenarmi sono fattori ancora da approfondire“. Lo ha detto Gregorio Paltrinieri in una videoconferenza sulla decisione di cambiare il suo allenatore Morini e lasciare il Centro Tecnico Federale di Ostia, per dedicarsi di più al nuoto di fondo.

Arrivavo all’allenamento e mi chiedevo cosa stessi facendo, non vedevo una finalità in tutto questo, e mi spaventava tanto il fatto che arrivassi all’allenamento demotivato. Non nego che ho pensato a tutto, mi ha sfiorato la possibilità, non di smettere di nuotare, ma a come sarei arrivato alle Olimpiadi in queste situazioni e non me lo potevo permettere. Mi sono chiesto se c’erano delle alternative ma non c’erano. Dopo così tanti anni in un posto penso sia anche normale aver voglia di cambiare e tutto quello che si poteva fare ad Ostia lo abbiamo fatto. Abbiamo lavorato al meglio e raggiunto grandissimi risultati che neanche io avrei mai immaginato in questi nove anni“, ha aggiunto Paltrinieri.

Solo pensare che mentalmente non fossi pronto e che mi stessi allenando al 98% delle mie possibilità non mi andava bene, soprattutto perché io voglio andare a Tokyo l’anno prossimo e vincere tre ori e questa cosa è l’unica sicurezza che ho e ringrazio la situazione che si è venuta a creare“, ha proseguito il campione mondiale degli 800 metri e dei 1500. “Ma la situazione mentalmente si stava deteriorando, andavo in vasca e mi stava passando la voglia di nuotare, non avevo più voglia di fare niente, non avevo più una tranquillità mentale. Non è mai successo un episodio, non ho mai litigato con il ‘Moro’, nè con i compagni di squadra ma non era più la situazione ottimale per preparare una Olimpiade e mi stavo spaventando“.

(fonte@adnkronos)