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Caos nella Polizia Locale di Ardea, gli agenti: “Il Comandante Ierace vittima di ingiustizie”

La Polizia Locale accusa l'Amministrazione di aver "intrapreso nei confronti del Comandante Ierace una vera e propria azione demolitoria"

Ardea – “Il Comandante Sergio Ierace è vittima di ingiustizie”. E’ la denuncia di alcuni agenti della Polizia Locale di Ardea, che in questi giorni si stanno muovendo per chiede ai sindacati di scendere in campo per risolvere la situazione che si sta verificando nel Corpo del comune rutulo.

Dalla revoca della nomina di dirigente al mancato rimborso dei buoni pasto da gennaio 2020, sono solo alcune delle “ingiustizie” che il Comandante Sergio Ierace sta subendo secondo quanto scritto dagli agenti in una lettera firmata e inviata ai sindacati Cisl, Cgil, Uil e Csa.

Infatti, “il Dirigente Sergio Ierace da gennaio 2020 non riceve il rimborso dei buoni pasto“, inoltre “è in corso una diatriba sulla valutazione per l’anno 2019 e 2020, che nessuno sembra voler dare al Comandante mentre risultano agli atti dirigenti che l’hanno presa prima degli altri”, si legge nella lettera indirizzata ai sindacati.

Non solo, Ierace, infatti, avrebbe anticipato i costi di trasporto di un minore e degli assistenti sociali per aiutarlo con le spese autostradali da un comune all’altro e non avrebbe ricevuto mai alcun rimborso dei soldi spesi. “Fatti assurdi che non trovano spiegazione in una legittima amministrazione”: con queste parole le forze dell’ordine descrivono l’intera situazione.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la revoca del decreto di reggenza della dirigenza: “Il Comandante Ierace appare infatti vittima di un ulteriore beffa quando, poco meno di due mesi fa, il Dr. Sergio Ierace veniva nominato Dirigente temporaneo con Decreto di reggenza n. 85 del 16.12.2020 che veniva successivamente ed inspiegabilmente revocato con Decreto di annullamento in autotutela n. 2 del 04/02/2021″, denunciano i dipendenti.

La Polizia Locale accusa l’Amministrazione di aver “intrapreso nei confronti del Comandante Ierace una vera e propria azione demolitoria che punta a limitare le funzioni di un dirigente prima e di un facente funzione dopo che, a differenza di altri lavoratori, piuttosto di ricevere premi per le sue dimostrate capacità, riceve atti di nomina prima e annullamento dopo, frutto di azioni che ci lasciano basiti”.

Il corpo della Polizia Locale di Ardea, infatti, è privo di una figura dirigenziale da dicembre 2019, un fatto che non è così inusuale e che trova soluzione “attribuendo temporaneamente la funzione dirigenziale a funzionari dipendenti con il predetto decreto di reggenza“, come sottolineano i 14 dipendenti, che segnalano ai sindacati come “tale decreto sia stato negato al Comandante Ierace, a conferma della disparità di trattamento evidentemente attuata nei sui confronti se rapportata al trattamento ricevuto da analoghi lavoratori di altri Enti comunali”.

Gli agenti chiedono quindi “l’applicazione dell’istituto della reggenza già utilizzato da altre amministrazioni che permetterebbe la prosecuzione di quanto intrapreso dal Comandante del Corpo, che si ricorda essere giunto ad Ardea con la qualifica di Dirigente del Comune di Anzio”.

“Noi lavoriamo a tutela della giustizia, applichiamo le norme ed i regolamenti con rigore ed in ossequio alle leggi, quindi non riteniamo giusto che il nostro comandante riceva trattamenti diversi da altri lavoratori”, concludono i dipendenti, che difendono il proprio comandante e chiedono a gran voce ai sindacati di scendere in campo.

Cosentino (Cisl Fp): “Riassegnare l’incarico di dirigenza a Ierace”

A prendere le parti del Comandante Ierace è stato anche Giancarlo Cosentino, segretario generale del sindacato Cisl Fp Roma Capitale e Rieti.

Clicca qui per leggere la lettera di Cisl Fp

Cosentino, infatti, l’8 febbraio ha scritto una lettera indirizzata, tra i vari, anche al Sindaco Mario Savarese e al Segretario Generale, chiedendo di riassegnare l’incarico di dirigenza a Ierace dato che “all’interno dell’Amministrazione non esistono altre figure che possano ricoprire tale l’incarico di Comandante della Polizia Locale in quanto come più volte evidenziato dalla giustizia amministrativa il Corpo della Polizia Locale non può essere incardinato in una struttura più ampia ed essere posto alle dipendenze di altro dirigente, ma deve esistere esclusivamente una relazione diretta tra il Comandante che è responsabile nei confronti del solo Sindaco, quale organo titolare delle funzioni di polizia locale che competono al comune”;

Inoltre, Cosentino sostiene che “la stessa Corte Costituzionale con sentenza n. 180/2015 ha ribadito la possibilità di ricorrere alla ‘reggenza’ nei soli casi di vacanza di posto in organico, di temporaneità e straordinarietà. Tutte fattispecie ricorrenti nel caso dell’attuale posto vacante di comandante dirigente della Polizia Locale di Ardea”.

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