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Europei paralimpici, Dedaj è argento nel lungo: “Non ottimo il salto, ma comunque contenta”

L’azzurra vince la quarta medaglia italiana in competizione. Dopo il secondo posto nei 100 metri T11 rinnova il podio

A Bydgoszcz si inizia già dalla mattina a celebrare la Festa della Repubblica italiana. È di nuovo Arjola Dedaj a far parlare di sé in quest’Europeo polacco, regalando la quarta medaglia alla compagine azzurra nella seconda giornata di gare.

Dopo aver vinto l’argento ieri nei 100, la velocista e saltatrice non vedente conquista il podio anche nel lungo T11 con un bronzo di assoluto rispetto. Inarrivabile l’ucraina Yuliia Pavlenko, oro anche nei 100, che salta 4,91, battendo l’esperta svedese Viktoria Karlsson, dietro di 21 centimetri.

L’ingresso in pedana per l’azzurra è stato difficoltoso con i primi due salti nulli, ma già al terzo tentativo la campionessa del mondo del 2017 ritrova fiducia piazzando un 4,43 di sicurezza. Dopo un altro nullo e un 4,19 poco significante, la primatista italiana di specialità chiude la serie con il salto da medaglia di 4,49. Ma a fine gara c’è comunque delusione: “Poche soddisfazioni oggi. Non ho fatto bene come avrei voluto. Ho bisogno di lavorare ancora sulla gestione della gara a livello psicologico perché due nulli subito all’inizio mi hanno destabilizzato. Peccato, le condizioni erano perfette, le gambe giravano bene, ma non sono stata efficace per un risultato di qualità”.

Ora per la plurimedagliata europea ci sarà l’ultima fatica dei 200 metri il 5 giugno: “La gara sarà tosta perché faremo due 200 in una giornata, ma io darò il massimo di me stessa”.

(foto@Mantovani/Fispes)

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