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Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli

28 maggio 2022 | 21:20
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Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli
Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli
Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli
Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli
Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli
Sport e Covid: il convegno dell’Anfi a Ostia insieme al Prof. Zeppilli

L’intervento del cardiologo del Gemelli già medico della Nazionale. Il ritorno allo sport uno dei temi trattati

Ostia – La Sezione Nazionale dell’Anfi – Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia Atleti delle Fiamme Gialle si rinnova e realizza una nuova nascita. Lo fa anche con numerosi appuntamenti in programma, in cui si tratteranno temi degli anni 2000 che andranno dal sociale, passando per la cultura, fino allo sport. Il primo di questi eventi si è svolto questa mattina nell’Aula Magna della Scuola Tributaria di Polizia Economica e Finanziaria della Caserma Italia a Ostia della Guardia di Finanza.

Il Covid e lo Sport è stato un argomento battuto negli ultimi tempi e inevitabile, dopo i fatti pandemici accaduti in tutto il mondo. E allora il seminario svolto, alla presenza degli ex atleti gialloverdi e di tanti rappresentanti delle associazioni sportive del X Municipio e arbitri federali, ha voluto approfondire casi e situazioni accadute negli ultimi due anni nel mondo sportivo e non solo. Lo ha fatto insieme al Prof. Paolo Zeppilli,cardiologo e medico dello sport presso il Policlinico Gemelli di Roma, già medico federale della Federcalcio e medico della Nazionale Italiana, che ha raccontato la sua esperienza mostrando interessanti diapositive.

Con lui, sono intervenuti anche il presidente dell’Anfi e delle Fiamme Gialle Gianni Gola (che ha accolto i partecipanti con i suoi saluti e parlato del progetto dell’Anfi), il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castel Porziano Flavio Aniello (che ha descritto la sua esperienza in epoca di Covid, avuta con la gestione dell’emergenza a Castel Porziano), il Capo di Stato Maggiore della Scuola di Polizia Economico Finanziaria di Ostia Marcello Riu e il presidente del X Municipio Mario Falconi (che ha testimoniato la sua esperienza in merito, anche come medico).

Non sono stati semplici gli ultimi due anni per l’Italia e per il mondo. Quando è arrivato il Covid il settore dello sport ne ha risentito pesantemente, in termini economici e gestionali. Le partite di calcio (dalla Serie A, alle serie minori) sono state interrotte e poi riprese grazie ai discussi (al tempo, tra propositori e Comitato Tecnico Scientifico) protocolli anti Covid (che poi sono stati messi in opera) e a cascata tutto il mondo dello sport in seguito, dal Coni al Comitato Italiano Paralimpico, ne ha beneficiato adottando metodi e protocolli specifici, per proseguire e difendere l’attività agonistica e la salute degli atleti di interesse nazionale. Uno dei rimedi ideati fu quello della ‘bolla’ che partì proprio dal lavoro svolto dal Prof. Zeppilli e della Federcalcio, che poi si diffuse in tutto lo sport tricolore: “Riunire le persone in un centro sportivo tamponate senza contatti con il mondo esterno era l’unica cosa da fare per andare avanti. L’Nba lo ha praticato e ha fatto rispettare le regole e le società non hanno mosso ciglia”. Ha precisato Zeppilli. Ha poi risposto a Il Faro online: “Il metodo della bolla costò parecchi mesi di lavoro. Tutti si resero conto che era utile”. “Ce ne sono stati di insegnamenti che ha lasciato la pandemia – ha proseguito a rispondere a domanda – speriamo vengano utilizzati al meglio”.

I vaccini arrivati hanno riaperto le porte alla ‘normalità’ e alle attività sportive: “Il Covid non è debellato ancora, ma finirà”. Lo dice il Cardiologo del Policlinico Gemelli di Roma, descrivendo la sua esperienza con la Federcalcio nella gestione dell’emergenza del 2020 e del 2021. Non poteva fermarsi il calcio di Serie A e non poteva farlo lo sport. Entrambi già duramente provati dalla crisi economica precedente e allora i protocolli proposti alle istituzioni e revisionati e ristudiati in collaborazione hanno fatto ripartire la macchina sportiva azzurra. Il Covid ha condizionato pesantemente l’attività professionistica degli atleti e alcuni di loro oggi, hanno risentito e lo fanno ancora, del virus avuto. L’obiettivo da raggiungere gira intorno al tema del ‘Return to Play’, del quale sono state scritte le regole (uno degli autori è proprio il Prof. Zeppilli). Riportare allo sport praticato chi ha avuto il Covid e mantenerlo in salute. E’ un’altra sfida da vincere. E in parte già conquistata.

Il cardiologo federale, che insegna all’Università del Sacro Cuore di Roma, ha descritto casi clinici e riportato dati e statistiche. Molte sono state le domande dei presenti. La salute post Covid e i sintomi causati dal virus, insieme alla gestione della salute degli atleti anche dilettanti, sono stati al centro della curiosità degli intervenuti. L’ottimismo dei risultati clinici avuti porta speranza per il futuro. Tutto ruota intorno ai vaccini e agli attuali metodi di prevenzione personale.

(foto@FiammeGialle)

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