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‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia

31 maggio 2023 | 21:13
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‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia
‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia
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‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia
‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia
‘L’Italia nel Mediterraneo. Opportunità e sfide’: il Convegno dell’Anfi Fiamme Gialle a Ostia

Il delicato sistema marino che va difeso e le criticità del mare. Alcuni dei temi trattati

Ostia – ‘L’Italia al centro del Mediterraneo. Il ruolo delle Istituzioni che operano sul mare. Opportunità e sfide per il nostro Paese’. Questo il titolo dell’interessante conferenza organizzata dall’Anfi Atleti Fiamme Gialle con la collaborazione della Scuola di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza di Ostia, lo scorso 26 maggio.

Relatore d’eccezione l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, già Comandante Generale delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera che negli anni ‘70 ha vestito la maglia gialloverde delle Fiamme Gialle come atleta di successo della marcia. Introduce la conferenza il Generale Gianni Gola, Presidente della Sezione Anfi Atleti Fiamme Gialle, con il Generale Francesco Mattana, Comandante della Scuola. Presente il Presidente del X Municipio, dr. Mario Falconi, che ha dato con entusiasmo il patrocinio a questa iniziativa.

“Le coste italiane hanno una lunghezza di 8000 km, pari alla distanza tra Roma a Pechino! Su queste si è consolidata una importante economia marittima che nel corso dei secoli ha portato il nostro Paese ad avere un ruolo di primaria importanza nel Mediterraneo dove si affacciano 23 Paesi di 3 continenti”, esordisce l’Ammiraglio Pettorino dall’elegante palco dell’Aula Magna della Scuola. “Il Mediterraneo, pur avendo una superficie pari all’1% di tutti gli Oceani della Terra, ha un ruolo fondamentale nella navigazione commerciale perché ogni giorno su queste acque transita il 25% del traffico mercantile mondiale. Porti come Genova e Trieste, i maggiori dei 54 porti italiani, hanno assunto un ruolo fondamentale nell’economia italiana e internazionale e richiedono di essere potenziati e tutelati”, continua Pettorino, sottolineando l’eccellenza della cantieristica italiana che la porta ad essere la prima del mondo nella costruzione dei super yacht di lusso.

“I recenti assetti socio-politici internazionali e i cambiamenti climatici hanno fatto del Mediterraneo un teatro di forti migrazioni di popolazioni provenienti dall’Africa e dall’Asia. La pressione migratoria sarà sempre maggiore in futuro con l’aumento della popolazione mondiale e della crescente aridità del continente africano”, continua l’Ammiraglio Pettorino.

Durante la conferenza vengono mostrati dati e criticità del Mediterraneo: dai numeri della pressione antropica, all’inquinamento, alla pesca indiscriminata (over-fishing) e sugli effetti attuali e attesi dei cambiamenti climatici che stanno cambiando flora, fauna e geografia delle coste del mare nostrum a causa dell’aumento del livello del mare indotto dal riscaldamento globale. Tema quest’ultimo affrontato in precedenti conferenze organizzate dall’Anfi Atleti Fiamme Gialle. Questi rappresentano forti elementi di criticità da affrontare con urgenza per mitigare gli effetti negativi che questi hanno sull’uomo e per tutelare l’ambiente e la biodiversità.

Subacqueo e appassionato difensore del mare, l’Ammiraglio si sofferma sulla importante biodiversità delle secche di Tor Paterno, poste a poche miglia al largo, tra Ostia e Torvaianica: “Questo specchio di mare deve essere ulteriormente difeso con un totale divieto di pesca perché è sede di un ecosistema raro e di grande importanza per la sopravvivenza delle specie marine del Mediterraneo”.

Pettorino si sofferma infine sui cetacei e in particolare sull’importanza delle balene per le loro capacità di ridurre la CO2 presente nella nostra atmosfera, gas principale imputato dell’effetto serra e del conseguente riscaldamento climatico. “Poiché ogni balena sottrae CO2 più di un bosco di oltre 1600 alberi, vanno protette ancora di più”, dice con veemenza Pettorino.

“Con questi scenari, le nostre istituzioni Marina Militare, Guardia di Finanza e Capitanerie di porto-Guardia Costiera, che operano sul mare a tutela dell’ambiente marino e più in generale a tutela degli interessi nazionali, avranno un ruolo sempre più determinante per mantenere il controllo di quest’area della Terra”, conclude Pettorino tra gli applausi dei presenti.

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