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Pallanuoto maschile, il Settebello è in finale ai Mondiali foto

Gli azzurri difenderanno il titolo contro la Spagna. Presciutti: “Andare sempre al massimo”

Questo Settebello non finisce mai! E’ bellissimo, ai Mondiali di pallanuoto maschile. Nuota, sgomita, soffre e batte la Grecia per 11-10 (parziali 4-2, 2-3, 1-1, 4-4); domenica 3 luglio alle 20.00, in diretta su Raitre, difenderà il titolo di campione del mondo contro la Spagna, che ha sconfitto la Croazia per 10-5 (3-3, 2-0, 2-2, 3-0) con quattro gol di Granados Ortega.

Sarà il replay della finale iridata di Gwangju vinta per 10-5 dagli azzurri, che proveranno a non ripetere gli errori che hanno consentito agli iberici, anche vice campioni d’Europa, di superarli nel girone di Sopron per 14-12 dopo essere stati in vantaggio 12-9 a metà terzo tempo.

Oggi pomeriggio c’erano mille spettatori a sfidare i 37 gradi all’Alfred Hajos, sull’Isola Margerita. Ma la partita tra Italia e Grecia merita. Il Settebello è sempre avanti, viene ripreso sul 4-4 e 6-6, poi piazza il break pesante con Di Fulvio, Presciutti e Dolce (3-0 in meno di quattro minuti) per il 9-6 a 6’50 dalla sirena. Gli ellenici vice campioni olimpici tornano in scia due volte, ma vengono ricacciati indietro da Dolce (10-8) e Di Fulvio (11-9). Grande partita di capitan Del Lungo, mvp. Tanta difesa, palla veloce e carattere. L’Italia è ancora in finale: sicura la 22esima medaglia per la Federazione Italiana Nuoto ai mondiali di Budapest.

La Partita. I primi sette in acqua sono Del Lungo, Di Fulvio, Fondelli, Echenique, Presciutti, Bruni e Dolce. Del Lungo annulla subito la prima superiorità e Dolce la trasforma per l’1-0 al minuto 3’12”. Sfortunati e un po’ distratti nell’occasione del pareggio di Kalogeropoulos, la difesa è compatta anche con l’uomo in meno, l’attacco efficace e infallibile con l’uomo in più (3/3). Cannella e Iocchi Gratta confezionano il +2, l’ex posillipino Vlachopoulos realizza il secondo gol ellenico e primo in superiorità al terzo tentativo; Bruni con la rovesciata dopo la controfuga di Di Somma firma il 4-2 che chiude il primo periodo.

Per sei minuti gli azzurri non sfondano, cala la media in superiorità e la Grecia pareggia con Vlachopoulos e il capitano Fontoulis. Al minuto 5’10” si gioca cinque contro cinque per una doppia-doppia espulsione, ma il punteggio non cambia finché il Settebello si riaccende con due iniziative personali: alzo e tiro di Presciutti e Bruni (6-4). La Grecia però la riprende di nuovo con Nikolaidis in superiorità, a pochi secondi dal cambio campo, e con Genidounias all’alba del terzo tempo (6-6).

Del Lungo tira giù la saracinesca. Non si passa neanche con l’uomo in più; il capitano è sicuro sulle conclusioni di Kalogeropoulos e Argyropoulos. Finalmente si torna a segnare anche in superiorità numerica: Di Fulvio “suona la nona” e si va all’ultimo tempo avanti 7-6.

L’Italia continua ad allungare e raggiunge il massimo vantaggio (9-6) a 6’50 da giocare (segnano Presciutti e Dolce). Sembra in discesa, ma è adesso che si comincia a soffrire. La Grecia ringhia e attacca con le ultime energie; si riporta in scia con due gol ravvicinati (Kakaris e Kalogeropoulos), ma perde Gouvis per limite di falli. Dolce firma la tripletta e porta le calottine bianche a +2. Il cronometro scorre veloce per la Grecia, troppo lento per l’Italia. Dalla panchina Campagna, ammonito nel secondo tempo per proteste, chiede braccia alte e attenzione massima. Quando il tabellone segna 110 secondi alla fine Genidounias, in più, riaccende le speranze elleniche (10-9). Le spegne definitivamente Di Fulvio con un missile dal perimetro che fa esplodere l’Italian Team. Cannella e Di Somma lasciano scorrere i secondi. Dolce stoppa l’ultima palla in difesa. Elettricità finale. La Grecia guadagna il rigore col VAR a 4” dalla sirena (terzo fallo per Dolce) trasformato da Vlachopoulos; poi Di Somma sbaglia il retropassaggio alla ripresa del gioco e concede alla Grecia un tentativo di volée, dalla rimessa laterale, che non viene raccolto sul suono della sirena. L’Italia è in finale per la settima volta ai mondiali (4 ori nel 1978, 1994, 2011 e 2019).

Il commento del commissario tecnico Alessandro Campagna. “Del Lungo mvp. Stavola ha giocato una partita straordinaria. Nella prima parte non mi sono piaciuti i ragazzi in attacco. Avevamo poca profondità e quando davamo le accelerate eravamo pesanti. Poi abbiamo via, via gestito meglio il gioco e il risultato e alla fine la partita poteva essere chiusa con più agilità e meno stress. Si vedeva che avevamo una certa superiorità. Mi è piaciuta la maturità perché abbiamo accelerato quando dovevamo accelerare e gestito quando dovevamo gestire, pensando bene alla difesa. Dobbiamo correggere ancora qualcosa di gambe e di testa. Degli arbitri non parlo perché sono stato ammonito e alla fine ho rischiato tantissimo”.

Il commento di Echenique: “Secondo mondiale e seconda finale, speriamo finisca come l’altra volta. Spagna e Croazia sono fortissime. Ci hanno battute entrambe: gli iberici nel girone e i croati in amichevole poco prima di arrivare qui. Dobbiamo imparare da questi precedenti per sfruttare l’esperienza e, soprattutto, continuare a giocare con intensità, uniti, da squadra”.

Il commento di Presciutti: “Siamo molto felici. Era il nostro obiettivo raggiunto come un gruppo nuovo, che ha saputo amalgamarsi velocemente, non ci sono prime donne, siamo tutti pronti a soffrire per l’altro. Ora ci riposiamo e vedremo chi affrontare. Tanto chi trovi trovi è una finale mondiale, devi andare al massimo, giocare al 100%, devi lottare, ci vuole sacrificio fino all’ultimo secondo come oggi. Queste partite finiscono solo al suono della sirena”.

Il commento di Dolce: “Sono felicissimo per la mia prestazione, ma soprattutto per la squadra. Siamo un team giovane, siamo molto uniti, c’è tanto entusiasmo, umiltà. La finale sarà una battaglia. Penso che la spunterà chi sarà più concentrato e determinato. Noi possiamo ancora migliorare il nostro gioco che cresce partita dopo partita”.

Italia-Grecia 11-10

Italia: Del Lungo, Di Fulvio 2, Damonte, Iocchi Gratta 1, Fondelli, Cannella 1, Marziali, Echenique, Presciutti 2, Bruni 1, Di Somma 1, Dolce 3, Nicosia. All. Campagna

Grecia: Zerdevas, Genidounias 2, Skoumpakis, Kalogeropoulos 2, Fountoulis 1, Papanastasiou, Dervisis, Argyropoulos Kanakakis, Gouvis, Kararis 1, Nikolaidis 1, Vlachopoulos 3 (1 rig.), Tzortzatos. All. Vlachos

Arbitri: Goldenberg (Usa) e Zwart (Ned)

Note: parziali 4-2, 2-3, 1-1, 4-4. Superiorita’ numeriche: Italia 5/12, Grecia 6/16 + un rigore. In porta per la Grecia Tzortzatos. Ammonito Campagna a 5’04” del secondo tempo. Usciti per limite di falli Gouvis (G) a 3’05” e Fountoulis (G) a 7’00 del quarto tempo. Espulso Dolce (I) per gioco violento a 7’56” nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa.

(federnuoto.it)

Foto di Giorgio Scala/DBM

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