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Mondiali, nuoto artistico: Susanna Pedotti è ventunesima nel libero

17 luglio 2023 | 16:13
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Mondiali, nuoto artistico: Susanna Pedotti è ventunesima nel libero
Mondiali, nuoto artistico: Susanna Pedotti è ventunesima nel libero
Mondiali, nuoto artistico: Susanna Pedotti è ventunesima nel libero

L’Azzurra: “Mi tengo stretta il quinto posto della routine tecnica. Sono contenta lo stesso”

Fukuoka – Con il nuovo regolamento non c’è nulla di scontato. Al minimo errore sei fuori. Susanna Pedotti, la diciottenne che ha debuttato a Fukuoka con il quinto posto mondiale nel singolo tecnico, non concede il bis nel libero e si ferma al ventunesimo posto del preliminare con 122.6167 (37.0167 per gli elementi e 85.6000 per l’impressione artistica) e un po’ di amaro in bocca.

“Con queste nuove regole è così – spiega il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo – L’obiettivo è quello di entrare in finale, anche rischiando un po’ perché dopo si può decidere di alleggerire o meno la routine. Susanna è giovane e promettente. Le servirà come esperienza. Appena rientriamo in Italia, facciamo un piccolo collegiale e poi partiamo con la Nazionale giovanile per gli Europei juniores in Portogallo”.

Susanna è delusa per la gara (ha sbagliato quattro ibridi su sette) ma felice per questo suo primo mondiale. Del suo Caruso romantico e delicato sono piaciute coreografia e musica, performance e transizioni, ma non sono bastate. “Ho preso base mark perché non ho finito bene le rotazioni – commenta la singolista, che agli Europei juniores della scorsa estate ad Alicante ha conquistato l’argento col free e il bronzo col tech – però nel farle ho pensato a tutto. Questo è il mio esercizio, l’ho eseguito altre volte e sempre meglio. Si vede che doveva andare così. Mi tengo stretto il quinto posto nella routine tecnica e sono comunque contenta di questa esperienza, dell’opportunità che mi ha dato la Federazione e orgogliosa di aver rappresentato l’Italia nel singolo al mondiale”.

E’ brava anche a scuola. Ha concluso il liceo classico a Milano. “Ho fatto la maturità il mese scorso – racconta l’azzurra del Busto Nuoto, allenata da Stefania Speroni – E’ andata bene, mi sono diplomata con 78/100. Nella prova scritta ho scelto la traccia dedicata al testo Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp di Marco Belpoliti, quella che ha scelto mezza Italia. L’orale poteva andare un po’ meglio ma sono soddisfatta. Per l’Università sto pensando di iscrivermi a Medicina, ho già fatto il test d’ingresso, però devo anche vedere come andrà la stagione col nuoto artistico. Se non riesco a entrare all’Università subito mi prendo un anno sabatico e riprovo il prossimo. L’idea è quella di indirizzarmi verso Ingegneria Biomedica”.

La stagione della campionessa italiana juniores non finisce certo qui. Al contrario prevede l’appuntamento principale per la sua fascia di età: gli Eurojunior a Funchal dal 2 al 6 agosto, dove tra le altre avversarie ritroverà la francese Laelys Alavez, che ha fatto un’ottima impressione qualificandosi alla finale della routine free con il dodicesimo e ultimo punteggio utile (150.4520). Al primo posto nel ranking preliminare c’è la campionessa del mondo, la giapponese Inui Yukiko con 253.1853 punti. Intanto Susanna, che in Portogallo punta al bersaglio grosso, ha già deciso dove andare in vacanza e con chi. “Dopo gli Europei andrò in Sicilia e in Spagna. Prima a Marina di Modica e poi a Ibiza e Zante con le mie amiche”.

A seguire lo spagnolo Fernando Diaz del Rio Soto, doppio argento agli Europei di Roma 2022 alle spalle del bicampione d’Europa Giorgio Minisini, vince la finale del singolo maschile con 224.5550 (128.3550 per gli elementi e 96.2000 per l’impressione artistica).

Dragone ultimo in finale. Era il 25 giugno dello scorso anno a Budapest, sull’Isola Margherita, quando il Dragone chiudeva il mondiale record del nuoto artistico azzurro con la medaglia d’argento e quinta generale (2 ori, un argento, 2 bronzi). Si trattava degli Highlight, le ragazze erano dieci e alcune di loro, dopo gli Europei d Roma 2022, hanno lasciato la Nazionale. Quasi tredici mesi dopo (387 giorni per l’esattezza) il Dragone torna a gareggiare in finale mondiale. A Fukuoka nell’impianto coperto Marine Masse A. Nel frattempo la routine è cambiata, ora è Acrobatic, le ragazze sono otto e il team è stato rinnovato del 50%.

Nel preliminare di sabato erano state none con 197.0900 punti, 113.0400 con gli elementi e 81.1000 per l’impressione artistica, subendo la penalità nel quinto elemento. In finale è andata anche peggio chiudendo all’ultimo posto con 177.3276 (82.7000 e 15.3000) con due base mark. Titolo alla Cina con 238.0033, argento agli Stati Uniti con Bill May in team che ottengono 232.4033 e bronzo al Giappone con 220.5867.

Il tema e le musiche delle azzurre sono rimasti gli stessi di un anno fa in Ungheria. Il resto è tutto nuovo. Le ragazze si muovono sulle note di Snap Rise of Evil Flags con la coreografia dello staff tecnico. Le note e le cuffie con le punte riportano alla memoria quella giornata eccezionale sulle sponde del Danubio, nella quale Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero festeggiarono anche la seconda medaglia d’oro in coppia mixed.

E’ l’esercizio più spettacolare e coreografico con molte spinte e ampie transizioni e per questo anche molto difficile. “Rispetto a Budapest 2022 abbiamo dovuto adeguarlo alle nuove direttive – spiega il capitano Enrica Piccoli – e sono state aggiunte delle spinte e abbiamo cambiato la coreografia e la durata, che è diminuita di trenta secondi. In acqua ci eravamo già accorte di aver commesso un errore. Siamo amareggiate e ci dispiace. E’ stato un periodo molto tosto, di lavoro e cambiamenti e anche di imprevisti, come l’infortunio di Giorgio Minisini che faceva parte di questa routine. C’è stato un ricambio generazionale ed è fisiologico che serva ancora del tempo per assimilare tutto. Comunque siamo un gruppo veramente forte, fresco e pieno di giovani. Non si molla”.

Le quattro new entry sono Sophie Tabbiani, Sofia Mastroianni, Isotta Sportelli e Alessia Macchi. Insieme al capitano, le altre più esperte sono Francesca Zunino, Marta Iacoacci e Linda Cerruti, l’atleta più medagliata della storia del nuoto artistico italiana e forse mondiale. Ad allenarle e dirigerle sul piano vasca il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo e il tecnico responsabile degli esercizi di squadra Roberta Farinelli.

(Fonte federnuoto.it)

Foto di Andrea Staccioli e Federica Muccichini / DBM Deepbluemedia

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