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“Fiumicino in balia delle baby gang? No, vittima dei vandali”

Intervista a tutto tondo sulle problematiche e la sicurezza del territorio di Fiumicino al dirigente del Commissariato di Polizia di Stato, Catello Somma

Fiumicino – Furti, violenze, aggressioni, atti di vandalismo. L’inizio della stagione estiva post lockdown sul litorale di Fiumicino è stato segnato da diversi episodi che hanno messo in allarme l’intera comunità. A destare preoccupazione soprattutto gli attacchi agli stabilimenti balneari messi a segno tra maggio e giugno da quella che  stata ribattezzata la “banda degli stabilimenti”.

Eppure, quella che a prima vista sembra essere l’opera di una baby gang “è in realtà un atto vandalico”. A dirlo è il dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Fiumicino, il dottor Catello Somma a ilfaroonline.it: “Fin dalle prime segnalazioni che ci sono giunte abbiamo incrementato i servizi di controllo sul lungomare e negli ultimi tempi la situazione sta tornando alla normalità, tant’è che di questi episodi non ci sono più arrivate segnalazioni. Gli interventi si sono dimostrati efficaci: ci siamo fatti non solo vedere con le pattuglie ma abbiamo realizzato dei veri e proprio servizi specifici identificando decine di persone”.

Sugli autori di questi attacchi, Somma smonta la teoria della baby gang: “Ridimensionerei il fenomeno ad atti di vandalismo fine a se stessi. A Fiumicino non si può parlare di gruppi di giovani organizzati per colpire gli stabilimenti balneari. E’ vero che ci sono stati dei furti, sui quali stiamo ancora indagando, ma le baby gang sono altro”.

“Questi – spiega – sono episodi che nascono dalla presenza di ragazzi che sul lungomare si ubriacavano. L’abuso di alcol ha portato questi giovani a compiere atti di vandalismo“. Somma ne è convinto: “Erano atteggiamenti rivolti non per arrecare un danno ai gestori degli stabilimenti balneari ma solo vandalismo”.

“Io non la vedo come un problema di baby gang – prosegue Somma -, sono altra cosa rispetto all’assembramento di ragazzi che creano schiamazzi e che hanno poi dei comportamenti incivili. E qui ci tengo a sottolineare che questi episodi è giusto che vengano sanzionati e repressi, come già facciamo. Ma non si possono definire baby gang: è esagerato rispetto a quello che accade in questo territorio“.

Il dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Fiumicino, dottor Catello Somma

Scarsi controlli? Percezione errata

Il dirigente replica poi alle polemiche sull’assenza di controlli: “Ci sono i controlli, eccome. Li facciamo tutti i giorni. La zona di nostra competenza è molto vasta e non possiamo essere ovunque, ed è per questo che iniziamo a intervenire dalle segnalazioni che ci arrivano, ovvero lì dove il problema realmente esiste“.

“Qui a Fiumicino – sottolinea Somma – le persone hanno bisogno di sentire la Polizia vicina. E qui è doverosa una parentesi perché è necessario scindere tra ‘sicurezza reale’, ovvero c’è un problema e le forze dell’ordine intervengono per risolverlo, e ‘sicurezza percepita’“.

E spiega: “Interveniamo perché la gente ha bisogno di vedere la Polizia, tant’è che quando ci vedono pattugliare determinate zone, nelle stesse poi non si verificano episodi criminali. Il problema è culturale e sociale: una strada poco illuminata o la persona extracomunitaria che passeggia… tutto questo viene percepito come pericolo anche se, in realtà, un pericolo concreto non c’è“.

“Voglio ribadirlo: i controlli ci sono, tutte le segnalazioni vengono prese in considerazione. Un esempio ne è la chiusura del locale ‘Opera’, avvenuta la scorsa settimana (leggi qui). Erano tantissime le telefonate arrivate al Numero Unico per le Emergenze 112, cittadini esasperati da schiamazzi e musica a tutto volume”.

Il problema rimane la vastità del territorio “ma riusciamo a fare l’impossibile anche grazie alla collaborazione con le altre forze dell’ordine. Una collaborazione che è totale. Con tutti c’è sinergia e ce la mettiamo tutta per garantire la sicurezza. E i risultati ci sono”, sottolinea il dottor Somma.

Furti in diminuzione

L’altra problematica che affligge il territorio sono i furti, messi a segno anche di giorno sopratutto a Isola Sacra e Fregene. La situazione è però sotto controllo: “Per far fronte ai furti stiamo mettendo in atto dei servizi di controllo straordinari, anche nelle ore pomeridiane, soprattutto a Fregene, quando la gente è in spiaggia o al ristorante. E da un po’ di tempo l’indice della criminalità è calato. E questo anche grazie al prezioso aiuto degli uffici della Questura di Roma che ci inviano risorse aggiuntive“.

Con queste pattuglie abbiamo incrementato i controlli anche tra Fregene e Maccarese con lo scopo di prevenire i furti nelle auto. E anche qui i risultati ci sono – spiega Somma – Un esempio ne è il furto sventato in pasticceria (leggi qui) o le due persone sorprese a girare con strumenti atti allo scasso, di cui uno era anche ricercato (leggi qui). I fatti parlano da soli. Noi ci siamo”.

Infine, il commissario traccia un primo bilancio sulla stagione balneare: “In queste settimane siamo intervenuti in tutte quelle situazioni che riteniamo più gravi. Però ci tengo a sottolineare che la nostra attività, più che di repressione, vuole essere di educazione della cittadinanza ad osservare le regole. E’ importante evitare assembramenti, soprattutto con i giovani, in questo momento storico, perché può essere un pericolo per la salute pubblica. Queste norme non sono fatte per limitare la libertà ma per tutelare la salute di ogni cittadino”. Quindi un appello ai più giovani, ma non solo: “Questa estate divertitevi, svagatevi, ma abbiate rispetto per voi stessi e per chi vi sta intorno. Seguite le linee guida sanitarie perché il virus è un pericolo che non è stato ancora scongiurato”.

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